COCO AVANT CHANEL, film

Sono andato con mia moglie a vederlo. Ci ha garbato.

Trama. Nel 1908 una giovane poverissima diventa la mantenuta di un riccone. Impara a muoversi con disinvoltura tra dame, attrici, baroni e uomini d’affari. Si innamora di un inglese, ma lui muore. Però la sua bravura come modista è riconosciuta da tutti: diventerà Coco Chanel.

A molti critici non è piaciuto. Forse perchè si aspettavano troppo: certuni dal cinema francese si aspettano solo capolavori, tipo Truffaut o Robert Bresson. Ma questo è un film più che decoroso, con un’ottima fotografia: basterebbero i contrasti tra il nero, il bianco e il rosso nelle scene dell’orfanotrofio per guadagnare un bel voto.

Prima di darvi una notizia personale, vi segnalo un parallelismo con MY FAIR LADY. Anche lì c’è una giovane poverissima, c’è il mondo fatuo della “buona società”, c’è un ippodromo pieno di aristocratiche (addobbate come usava agli inizi del 900) e c’è un ballo in cui la protagonista è ammirata da tutti. Quello là era a Londra, all’ambasciata di Transilvania, questo è al Casinò di Deauville.

La differenza? In My fair lady (commedia assai poco realistica) il prof. Higgins non si porta a letto Eliza. Qui invece non si raccontano favole e di letti ce ne sono parecchi.

Quanto alla mia promessa di dedicare un post all’amarcord dei miei maestri alle elementari, l’ho scritto nell’altro blog, quello della fragolina. http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2009/06/13/le-mie-scuole-elementari/

 

Published in: on giugno 13, 2009 at 10:36 pm  Comments (6)  
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