Premio SCIACQUONE D’ORO 2009….

Come ho postato nell’altro blog http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2009/06/09/quasi-tre-milioni-di-italiani/ le masse non sempre scelgono in modo intelligente.

Questo è il grande limite della democrazia.

Non dimentichiamo che i cittadini di Atene mandarono in esilio Aristide e condannarono a morte Socrate (era una giuria di 500 cittadini, non un gruppetto di rancorosi), che Hitler fu nominato cancelliere in seguito a una vittoria elettorale e che G.W.Bush fu rieletto nel 2004.

Dopo questa solenne premessa, sono ancora qui a chiedermi come mai un film a cui il grande Stefano attribuisce il premio SCIACQUONE D’ORO 2009 abbia incassato in meno di un mese quasi 18 milioni di euro.

E parlo di un mese quasiestivo (dal 13 maggio ad oggi) in cui le sale sono mezze vuote e gli incassi (in genere) calano vistosamente.

Provo con qualche ipotesi di lavoro:

  1. si parla molto di preti (papi -ma non quello- cardinali e monsignori) e agli italiani DA SEMPRE piacciono i temi clericali e anticlericali (in fondo, se ci pensate, è la stessa cosa)
  2. si parla del CERN (dove si dovrebbe essere controllati dalle telecamere in ogni momento e invece la gente entra ed esce come se fosse un ministero italiano), del bosone, dell’antimateria; insomma argomenti di cui quasi nessuno capisce una mazza, ma comunque sono di moda
  3. c’è un bel po’ di morti ammazzati (tipo Indiana Jones) e questo tira sempre, date le tendenze sadiche degli adolescenti in sala
  4. varie ed eventuali

Vabbè… Per oggi mi fermo qui, ma dulcis in fundo (come disse il capitano Dulcis affondando con la nave) inserisco un filmato su COME ERAVAMO.

Poi, nei prossimi post, mi lascerò andare all’operazione nostalgia e rievocherò gli anni (mica tanto felici) della scuola elementare.

Quando anch’io cantavo in coro ARRIVA IL DIRETTOR.