TERRA MADRE, di Ermanno Olmi

La stagione calda svuota le sale. Di conseguenza, almeno qui in Italia, non vengono distribuiti film memorabili tra maggio e settembre.

In attesa di ANGELI E DEMONI (che piacerà o non piacerà, ma certamente sarà il più visto del mese) dedico questa minirecensione all’ultimo lavoro di Olmi.

Non è propriamente un film, con una storia, attori and all that.

Documentario sulla produzione agricola “povera”, contrapposta al mondo dello spreco e delle coltivazioni di OMG, Terra Madre assomiglia ai lungometraggi di Michael Moore (Bowling a Columbine, Fahrenheit 9/11, Sicko), nel senso che documenta una situazione critica con una professionale spettacolarità.

Lunghissimi silenzi, immagini di terra, vento e nuvole, conferenze (l’immagine qui sopra si riferisce a quella di Torino 2006) per illustrare didatticamente una concezione alternativa dell’agricoltura e dell’allevamento.

Concezione che a molti sembrerà arcaica, volutamente FUORI DELLA REALTA’, ma non priva di fascino.

Basterebbe a renderla affascinante il progetto (patrocinato dal Consiglio d’Europa) di conservare tra i ghiacci eterni delle isole Svalbard la Banca mondiale dei semi, una specie di museo delle specie vegetali presenti sulla Terra all’inizio del terzo millennio. Accompagna i titoli di coda una canzone di Celentano: “Un albero di trenta piani”.

DEDICO questo post alla Madre Terra e a tutte le madri terrestri, a cui si è aggiunta qualche giorno fa Leucosia: http://leucosia.blog.kataweb.it/leucosia/2009/05/10/il-mio-fiore-di-maggio/trackback/  

Published in: on maggio 12, 2009 at 11:25 am  Comments (4)  
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