GINGER E FRED, film di Federico Fellini

1985. Uno dei migliori film di Fellini, secondo me.

Trama essenziale. Lui e lei erano stati (decenni prima) ballerini di avanspettacolo, passabili imitatori della coppia americana. Si ritrovano sul set di uno show telenatalizio a riproporre il loro numero. Se la cavano ancora. Addio alla stazione Termini. Lui: “Ti ho sempre amata…” Adieu adieu.

Lui: Marcello, malinconico gigione.

Lei: Giulietta, praticamente all’ultimo film.

Bravissimi tutti e due.

Procuratevi il DVD, se non ce l’avete già. Soldi ben spesi.

Particolare non trascurabile: è (oltre che una delicata storia d’amore) una feroce satira della TV berlusconiana. Presentato da un cinico e ipocrita trombone, che finge di commuoversi tutti i momenti (vi ricorda qualcuno?) il megashow è una grottesca sfilata di mezzecalzette, fenomeni da baraccone, “casi umani” (il prete innamorato, ecc) e gnocche mezzenude. Incombe la pubblicità di polenta e insaccati.

Scena memorabile (dopo un’ora e 22′). Lei, presa da una crisi di panico davanti allo specchio per il trucco, vuole andarsene; ma nella sala entra il PRESIDENTE Fulvio Lombardoni. Aggirandosi tra cortigiani e divette, si avvicina a LEI, la seduce con un sorrisone e due frasette gentili, accenna a ballare “cheek to cheek”. LEI cambia idea: the show must go on.

Mi dispiace non poter mostrare il videoclip. Ma ve l’ho detto: accattateve ‘o DVD.