IL CARROZZONE VA AVANTI……

Breve ma intensissima lirica, scritta sul finire del secondo millennio.

L’autore (che si cela sotto lo pseudonimo di Renato Zero) è senza alcun dubbio un filosofo gallico molto famoso a quell’epoca: J. P. Sartre.

Sartre (1905-1980) in quegli anni inquieti e disillusi, considerando la caducità dell’esistenza umana scriveva che “la vita è una passione inutile”, che “il mondo è assurdo, è senza ragione, senza fondamento” , “l’inferno sono gli altri” ecc. Ne risulta una perfetta sintonia con versi come

il carrozzone va avanti da sé

con le regine, i suoi fanti e i suoi re…

ridi buffone per scaramanzia,

così la morte va via…

I computer, cui spetta la soluzione dei problemi di esegesi letteraria, NON HANNO DUBBI A RIGUARDO.

Risulta incerta, invece, l’interpretazione di quel “doppio petto blu” che una mattina scende anche lui dal carrozzone. L’opinione, sostenuta da molti, che si tratti di un’allusione a Milvio Berlusconi (demagogo allora molto conosciuto) è stata esaminata ripetutamente dai computer addetti alle analisi storiche, ma resta tuttora “fumosa“: quando il computer cerca di tirare le somme va in tilt, emettendo scintille e fumo.

Published in: on aprile 18, 2009 at 6:47 am  Comments (10)  
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