che malinconia al bar Margherita…

Domenica sono andato a vedere l’ultimo film di Pupi Avati.

Doppia curiosità.

  1. Avati è un bravo regista e spesso (ma non sempre) centra il bersaglio. Ad esempio IL CUORE ALTROVE e LA SECONDA NOTTE DI NOZZE mi sono molto piaciuti, come ricostruzione di momenti del passato, ma soprattutto perchè delineavano con maestria personaggi delicatamente folli.
  2. Al BAR MARGHERITA giocavo anch’io a biliardo. Ma dieci anni dopo il ’54 e giocavo (male) a boccette, non a goriziana.

Com’era dunque quel mitico bar prima che arrivassi io?

Se davvero erano così quelli che mi hanno preceduto, non mi sono perso niente.

Scapoloni cinici e disonesti, scrocconi crudeli nei loro scherzi (in confronto le zingarate di AMICI MIEI fanno tenerezza); non ce n’è uno che riesca simpatico. Si può sorridere del nonno (interpretato dal bravo Gianni Cavina) che muore felice tra le braccia di una puttanella, non del nipote che balla il mambo davanti al suo cadavere ancora caldo.

E poi, possibile che nessuno di questi vitelloni (età variabile tra 16 e 50 anni) parli mai di politica? L’argomento “politica” nei bar di Bologna ha sempre tirato molto.

Ci si aspetta che qualcuno ogni tanto salti su a dire che “quando c’era il Duce le cose andavano meglio” o a parlare male dei preti (altro tema bolognesissimo): invece niente. Possibile?

Alla fine del film ho fatto una sottrazione. 1954 – 18 (l’età del nipotino cuoredoro di cui sopra) = 1936. Taddeo il cinico è nato nel 1936. Conoscete qualcuno nato in quell’anno? Come dite? BERLUSCONI?

Bravi. Indovinato.

Published in: on aprile 8, 2009 at 7:03 pm  Comments (6)  
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