ancora su IL MAGO

Molte sono le somiglianze tra la saga di Harry Potter e quella di Earthsea (le feste e il modo di mangiare alla Scuola dei Maghi, le rivalità e le invidie, il crudele Lord Benderesk che prefigura Voldemort, ecc) ma QUESTA VOLTA voglio soffermarmi sulla PRINCIPALE DIFFERENZA.

GED, il protagonista, combatte per centinaia di pagine con un oscuro demone. Viene chiamato SHADOW (l’Ombra) per comodità, ma secondo gli altri maghi non ha un nome. “Viene dal non-luogo dove non esistono i nomi” dice l’Arcimago Gensher.

Ma alla fine GED e L’OMBRA si affrontano nello scontro decisivo. E si fondono.

Perchè l’Ombra è solo la proiezione di Ged, della sua arroganza e del suo orgoglio di mago adolescente.

Secondo me questo lato oscuro del protagonista (che però troverà il suo equilibrio, come IL VISCONTE DIMEZZATO di Italo Calvino) merita molta attenzione. Chi possiede capacità non comuni (e quindi detiene un grande potere) rischia di montarsi la testa, di insuperbirsi. Questa è la regola, non l’eccezione.

Al contrario Harry Potter rimane sempre buono e altruista. Meglio per lui, naturalmente: ma non è realistico. Nella realtà un ragazzo, orfano e maltrattato per dieci lunghi anni da un’orribile coppia di zii, diventa quasi sempre uno psicopatico, collerico e incapace di controllarsi.

Published in: on dicembre 8, 2008 at 4:38 pm  Comments (4)  
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