Bologna non è più la stessa….

Avevo promesso già un mese fa di affrontare questo tema.

Comincio col dire che sarebbe assurdo (per non dire peggio) pretendere CHE IL MONDO NON CAMBI, che la mentalità, lo stile e il modo di esprimersi resti sempre quello. Sarebbe come voler trasformare una città in un grande museo. Tutto scorre.

Tuttavia questo vecchio brontolone vuole approfondire il discorso.

Cominciamo col dire che i cambiamenti a Bologna sono di due tipi

  • quelli in comune con tutta la società (diciamo così) occidentale
  • quelli specifici di Bologna

Nella società di nevrotici in cui ci tocca vivere i cittadini sono stati trasformati in consumatori, la pubblicità ci perseguita dappertutto (mi dispiace dirlo, anche nei banner di Repubblica) per suscitare in noi desideri più o meno superficiali.

La vita è un continuo accumularsi di oggetti, di immagini, di sensazioni sfuggenti. Riempiamo le case di mobili nuovi, il frigo e la pancia di carboidrati, grassi, zuccheri, ecc.

Manca sempre il tempo per riflettere, calmarsi un po’, rilassarsi e dire: “Fèrmati, attimo fuggente! Sei bello!”

Siamo sempre in coda. Al supermercato, al semaforo, alle poste, negli uffici, all’aeroporto, alla cassa del cinema. E, a me sembra, sempre più impazienti, affannati, tesi.

Meno male che si va in pensione (è un gran momento, credete a me) e possiamo, se siamo furbi, organizzare meglio tempo ed energie. E pensare che alcuni simpaticoni vorrebbero elevare l’età minima a 65 o 70 anni! Ma scherziamo?

INSOMMA, il nostro mondo va così. Ma mi accorgo che sto collezionando banalità. Questi concetti sono stati trattati da sociologhi come Adorno e Marcuse. Niente di nuovo quindi.

Bisogna passare allo specifico bolognese. Ma lo farò la prossima volta. E non qui.

Informo i miei eventuali lettori che questo blog è d’ora in poi riservato alle categorie letteratura e cinema.

Argomenti concernenti attualità, politica e sociologia sono trasferiti in http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/

Vi aspetto lì.

Published in: on novembre 13, 2008 at 1:08 pm  Comments (2)  
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