da Shakespeare e Marx… LA TALPA

La metafora della TALPA (che lavora sottoterra, invisibile) fu usata per primo da W. Shakespeare.

AMLETO, atto primo scena quinta.

Lo spettro del re assassinato è uscito da una delle quinte ma, poco dopo, la sua voce risuona dalla parte opposta del palcoscenico. Amleto, suo figlio, commenta questo spostamento: Ben detto, vecchia talpa! Valente minatore, sai trapanare la terra così presto?

Un passo avanti di qualche secolo. Karl Marx  (che amava molto Shakespeare) riprende la metafora. Questa volta la talpa è LA RIVOLUZIONE che avanza silenziosamente, sembra sparita… e poi salta fuori quando meno te l’aspetti!

E oggi, dopo Shakespeare e Marx… PAOLA PEREGO.

Non c’è l’ho con lei, intendiamoci. Deve pur mangiare in qualche modo. Mi fa schifo il programma.

Modesta imitazione dell’abominevole ISOLA DEI FAMOSI. Punti in comune: un gruppetto di giovanotte e giovanotti poco vestiti (con la scusa che lì fa tanto caldo) intenti a litigare come in una riunione di condominio; negli intervalli si parla di sesso.

La novità rispetto all’originale è che qui c’è un BASTARDO che finge di collaborare con gli altri, ma fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote. Solo alla fine getterà la maschera e si farà conoscere.

Triste metafora della società in cui viviamo. Nessuno si fida più di nessuno. Non mi piace buttare tutto in politica, ma è impossibile non pensare che clemente mastella era la talpa nel governo Prodi. E c’è una talpa nell’attuale PD

Tornando al giochino TV, che si potrebbe chiamare L’ISOLA DEGLI ASPIRANTI FAMOSI (sono meno noti rispetto alla concorrenza RAI), si nota la presenza di alcune medaglie olimpiche. A me non importa una cippa sapere chi è il bastardo di cui sopra: spero solo che non sia CLEMENTE RUSSO, secondo nel torneo di boxe a Pechino.

Per due motivi:

  1. è meridionale (di Marcianise, Caserta); aver scelto lui come talpa suonerebbe come conferma della scarsissima considerazione di cui godono i terun dalle parti di Segrate e Cologno Monzese (disonesti, infidi, doppiogiochisti…)
  2. è un pugile; un altro luogo comune: chi pratica questo nobile sport è quasi sempre un avanzo di galera, è amico dei gangsters (come Rocky-Stallone), trucca gli incontri… ; insomma diffidate dei pugili!

Su, caro Clemente, non ci deludere! Non farci pensare che hai venduto la tua anima in cambio di un pugno di dollari e di un’effimera notorietà… Sì, effimera: la vita è solo un’ombra che cammina, un povero istrione che si pavoneggia e si dimena per un’ora sulla scena e poi cade nell’oblio… (Macbeth, atto quinto, scena quinta).

Published in: on ottobre 23, 2008 at 3:57 pm  Comments (2)  
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