A PROPOSITO DEL DIVO…

Un commento alla mia lista dei film preferiti entrerà forse nel Guinness dei primati. Per la sua brevità. Sei lettere.

IL DIVO?

Rispondo. L’ho visto una volta sola: mi è piaciuto, ma fino a un certo punto. Devo rivederlo (a Bologna lo danno ancora nei cinema parrocchiali) e forse lo apprezzerò di più

Non è facile da inquadrare, IL DIVO. Non è una commedia : è piena di morti ammazzati, e non è uno scherzo, sono morti davvero… Non la si può definire una tragedia, perchè non si conclude con lo “scioglimento” della vicenda. Anzi restiamo più dubbiosi di prima: Macbeth o Tartufo? O tutti e due insieme?

In certi momenti sembra di essere al Bagaglino, quando Oreste Lionello “fa” Andreotti. E c’è chi “fa” Sbardella, Ciarrapico, Cirino Pomicino… Ricordo che in sala si sono sentite delle cordiali risate in certi momenti: ad es. quando al divo Giulio è profetizzata morte prematura (“…e sono morti loro”).

La parola più usata per classificarlo è grottesco. Parola ambigua, che in realtà non indica niente di preciso e infatti si parla di Andreotti, l’ambiguità fatta persona, di cui non sappiamo tutto…

Ripeto: lo rivedrò, magari in DVD (dovrebbe uscire a Natale) e potrò valutarlo con calma.

P.S. Per l’elenco dei film-fetecchia mi è stato segnalato Highlander II – il ritorno (che però è del 1991). Quanto a Saw, l’enigmista, a 300, a Mamma mia! e a Leoni per agnelli, confesso di non averli visti. Per il momento la lista delle fetenzie rimane invariata.

Published in: on ottobre 21, 2008 at 11:16 am  Comments (1)  
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