TOP TEN

Aggiungo alla classifica PROVVISORIA dei migliori film italiani del decennio QUELLA DEGLI STRANIERI.

Provvisoria, ripeto. Non li ho mica visti tutti, e IL DECENNIO 2000-2009 non si è ancora concluso.

  1. RADIO AMERICA (Robert Altman) -per quanto mi sforzi, non riesco a trovare un difetto in questo (ahimè ultimo) capolavoro di Altman, che ha dato l’addio al mondo con un film in cui si parla molto di morte; si alternano bellissime canzoni con situazioni sottilmente comiche, realismo (un teatro sacro alla memoria di F.S.Fitzgerald spazzato via dalla speculazione edilizia) e surrealismo (il biondissimo “angelo Asfodelo”)-
  2. SCOOP (Woody Allen) -poco apprezzato in America, Woody si è da tempo innamorato dell’Europa; qui dichiara il suo amore per Londra; la trama “poliziesca” è solo un pretesto per una serie di scintillanti battute, quasi tutte da antologia, a cominciare da quelle sul suo fallito matrimonio (è un tema classico per lui)-
  3. AVIATOR (Martin Scorsese) -biografia di un “bello e dannato”; come in citizen kane non si danno giudizi moralistici (Howard Hughes era un poveraccio da compatire, affetto da manie ossessivo-compulsive); bravissima Cate Blanchett; sarebbe perfetto se durasse un po’ meno
  4. LA FABBRICA DI CIOCCOLATO (Tim Burton) -da un romanzo per ragazzi un po’ sdolcinato un film magico, che lascia tutti a bocca aperta (ad esempio, il balletto televisivo degli Umpa-Lumpa); Tim ha aggiunto il conflitto padre-figlio (nel romanzo non c’è) e il draculesco dentista Christopher Lee;
  5. CHICAGO (Rob Marshall) -anche chi non ama il genere musicale resta ammirato dalla bravura degli interpreti (Gere balla il tip-tap da professionista, la Zeta-Jones è una vera acrobata, la Zellweger sa cantare molto bene, oltre a recitare…); alternando la favola teatrale al dramma processuale-carcerario, l’impiccagione ai numeri di vaudeville, la regia dà un sapore brechtiano a un film indimenticabile;
  6. L’APPARENZA INGANNA (Francis Veber) -un delizioso capolavoro alla francese, con D.Auteuil che lotta per la vita e G.Depardieu nella parte del bischero; Veber mi piace molto perchè fa pochi film e li cura nei minimi dettagli (potrebbe guadagnare molto di più se girasse alla carlona, come tanti suoi colleghi)- 
  7. LA CONTESSA BIANCA (James Ivory) -dramma a Shangai; perfetta la recitazione di R.Fiennes e N.Richardson; suggestiva la ricostruzione di una città e di una “fine di un mondo”; a qualcuno è sembrato freddo: ma è l’opera (temo l’ultima) di un maestro che di cognome fa AVORIO…
  8. PROVA A PRENDERMI (Steven Spielberg) -guardia e ladro si rincorrono per oceani e continenti; difficile dire se è più bravo Hanks o DiCaprio: Spielberg prova più simpatia per il truffatore, diventato tale per le durezze della vita; anche in questo caso se accorciavano il finale era meglio;
  9. LA DIVA JULIA (Istvan Szabo) -la magia del palcoscenico, la malinconia di invecchiare, la perfida vendetta sulla giovane rivale; Annette Bening meritava l’Oscar, ma in quell’anno (2004) si trovò la strada sbarrata dalla magistrale interpretazione di Hilary Swank;
  10. PRIMA TI SPOSO, POI TI ROVINO (Ethan e Joel Coen) -commedia brillante, con momenti irresistibili di comicità, ma con un retrogusto amaro; la società è dominata dal cinismo, dalla meschinità e dall’inganno: solo il miracolo dell’amore (beato chi ci crede) può salvare l’avvocato Miles e l’avventuriera Marylin dal perdere la loro anima in un mondo inaridito-

Salvo errori ed omissioni. E aspettando qualche nuovo capolavoro.

Published in: on ottobre 8, 2008 at 11:29 am  Comments (2)  
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