DA EVITARE CON CURA

Elenco qui i 10 programmi televisivi PEGGIORI, tra quelli andati in onda nell’ultima settimana di Settembre.

Sono in ordine alfabetico, perchè NON ME LA SENTO di stilare una classifica. Mi fanno tutti schifo.

Non compaiono boiate di ASSOLUTO DISVALORE, come il grande fratello e la talpa, perchè non sono ancora in programmazione. Ma li aspetto al varco.

  • AFFARI TUOI (capisco che a tutti piace l’idea di far soldi senza fatica, ma c’è un limite a tutto; i concorrenti non devono rispondere neanche alla domandina più puerile, devono solo rischiare; in confronto a questa bischerata anche la ruota della fortuna  ha una sua dignità)
  • CARRAMBA CHE FORTUNA (una ventata di freschezza; ma chi ha avuto l’ideona di riesumare la novantenne Carrà? qualcuno ha giustamente invocato il ritorno di rischiatutto, il musichiere e campanile sera… e vorrei sapere quanto costa questo oscar della noia agli abbonati rai)
  • C’è POSTA PER TE (casi patetici buttati nel pastone per i maiali; e poi: il pubblico in studio è addestrato in speciali scuole di recitazione ad applaudire e fare oooh di tanto in tanto?)
  • FEBBRE D’AMORE (telenovela che esprime il peggio del suo genere; potrebbe essere scambiata per un tentativo di SATIRA? satira involontaria forse…)
  • IL BALLO DELLE DEBUTTANTI (antichissima usanza quella di fare una festa di iniziazione -entrano nella società degli adulti, perciò devono saper lanciare il boomerang o ballare il valzer- per adolescenti di entrambi i sessi; ma perchè solo alle ragazze si chiede di saper usare bene il tovagliolo? per non parlare di quell’individuo che di cognome fa savoia… e lo pagano anche?)
  • ITALIA ALLO SPECCHIO (vedi c’è posta per te, solo che qui il pubblico è meno caciarone… e continuo a chiedermi cosa rappresentino quelle signore e quei signori: evidentemente non hanno niente da fare, forse sono il simbolo dell’opinione pubblica? ma mi facciano il piacere! direbbe Totò)
  • LA VITA IN DIRETTA (vedi sopra; a guardarli bene -il pubblico in studio- sembrano quei voyeurs che si affollano intorno agli incidenti stradali o alle disgrazie in genere)
  • L’ISOLA DEI FAMOSI (l’idea di mettere i vip accanto ai commoners non era malvagia; ma è stata sprecata in modo ignobile; non vorrei infierire sulla Ventura -a tratti simpatica- ma… quanto la pagano per questo obbrobrio?)
  • STRISCIA LA NOTIZIA (piace a molti perchè finge di indignarsi per truffe e sprechi, ma è la quintessenza del cinismo; più che dei casi di coscienza si interessa di cosce; mi ricorda un settimanale degli anni ’60 –ABC– che fingeva di occuparsi di politica e mostrava i primi nudi integrali dell’epoca pre68; si salva solo Militello)
  • UOMINI E DONNE (se sono questi gli italiani e queste le italiane, non si capisce perchè tanta gente ami l’Italia… la verità è che questi fasulli non rappresentano il nostro popolo, più di quanto paris hilton -tanto per dirne una- rappresenti la donna americana)

INFINE propongo il premio PERNACCHIA D’ORO per la miniserie il sangue e la rosa.

A parte i clamorosi anacronismi, possibile che per il ruolo dei protagonisti non ci fossero degli attori degni di tal nome?  Solo quelle facce vuote c’erano? Solo fotomodelli? Quanto a Virna Lisi e a Giannini, sono ottimi professionisti… ma li ho visti piuttosto svogliati.

Published in: on ottobre 2, 2008 at 4:45 pm  Comments (3)  

IO SONO NATO IN UN DOLCE PAESE

Lirica di SERGIO ENDRIGO, un grande. Vale da sola TRE trattati di SOCIOLOGIA.

Dedicata a politici e amministratori, detenuti o a piede libero, manager dell’Alitalia passati presenti e futuri, sondaggisti, esteti, filosofi, ecc.

Io sono nato in un dolce paese

dove chi sbaglia non paga le spese

dove chi grida più forte ha ragione

tanto c’è il sole e il mare blu…

Noi siamo nati in un dolce paese

dove si canta e la gente è cortese

dove si parla soltanto d’amore

tanto nessuno ci crede più…

Qui l’amore è soltanto un pretesto

con rime scucite tra cuore e dolore

per vivere in fretta e scordare al più presto

gli affanni e i problemi di tutte le ore.

In questo dolce e beato paese

vive la gente più antica del mondo

e con due soldi di pane e speranza

beve un bicchiere e tira a campà.

P.S. Secondo me, la gente ERA cortese quando è stato scritto questo testo (1968). Adesso è di moda la maleducazione, la pacchianeria e l’arroganza.

Published in: on ottobre 2, 2008 at 7:17 am  Comments (6)  
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