ACCADDE SUL 38 (Bus Tale)

Avete presente Via Collegio di Spagna?

La strada serpeggiante che costeggia l’antico Collegio ibero-americano che Egidio de Albornoz ecc. ecc.?

Era meglio (sta pensando il conducente del 38) se facevano una strada più dritta, come via Urbana. Ma allora non usava…

Ed ecco che un’auto parcheggiata male (ma veramente male, credetemi) ostacola il passaggio. Repressa a stento una di quelle colorite espressioni che contraddistinguono l’idioma bolognese da altri dialetti meno espressivi e sanguigni, il conducente lancia nell’etere due colpi di clacson e, siccome non arriva nessuno, altri tre.

I passeggeri si innervosiscono. E non vi dico gli altri automobilisti, bloccati in coda all’autobus. Alcuni passanti si fermano per vedere come va a finire. La tensione aumenta, come quando la polizia aspetta il secondo squillo per andare alla carica.

Finalmente arriva di corsa (mica tanto di corsa…) una DAMA abbronzatissima, carica di borsine da shopping. Prima di salire sulla pietra-dello-scandalo-a-quattro-ruote rivolge un sorriso (anzi un sorrisetto, se no si scuce il lifting) al conducente, come a dire: “Mi dispiace tanto, ma in fondo è un peccatuccio veniale, no?”

Al che questi replica a mezza voce con un’esortazione ad “andare a fare dei grugni“, nota espressione idiomatica che può essere tradotta così: “Rècati subito davanti allo specchio e atteggia il volto a grottesche smorfie affinchè il detto specchio te le rimandi indietro!”

Finalmente si riparte, ma si va poco lontano. Alla confluenza di via Collegio di Spagna in via Saragozza… olè! è nato un estemporaneo parcheggio-fai-da-te che impedirebbe il transito anche a un Pollicino (minibus) che avesse fatto una cura dimagrante.

A questo punto l’espressività del conducente raggiunge livelli omerici. Anche quello che pensano e dicono i passeggeri del 38 e gli automobilisti in coda non può essere riportato neanche in forma eufemistica. Qualcuno auspica, in tutta serietà, che i mezzi dell’ATC siano presto muniti di una piccola gru che rimuova in 4+4=8 gli ostacoli alla marcia.

Un patito della fantascienza (qual io sono e fui) si chiede quali effetti avrebbe un raggio laser.

Nuovo assolo di clacson. Passano i minuti.

Arriva il carro attrezzi, dopo un’attesa che (in base al paradosso di Einstein sulla relatività del tempo) è parsa interminabile. Si riparte.

ECCO. Questo avvenne in un tardo pomeriggio di qualche anno fa (quattro? cinque?)… ERAVAMO SOTTO NATALE.

Mi piacerebbe tanto ritrovare il conducente di quella corsa (si fa per dire) e gli altri protagonisti dell’odissea bolognese. Con particolare riferimento alla DAMA abbronzatissima. Che forse oggi siede alla Camera dei Deputati.

Published in: on ottobre 30, 2008 at 4:51 pm  Comments (4)  
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ALBAKIARA, CHE DELUSIONE….

Sono un patito di VASCO e sono andato al cinema solo per sentire le sue canzoni. Ma anche così, con gli occhi quasi sempre chiusi (così si ascolta meglio la musica) e un atteggiamento benevolo di partenza, sono spiacente di annunciare che inserirò questo filmuzzo nella lista dei PEGGIORI DELLA MIA VITA, tra ALEX L’ARIETE e BAMBOLA.

Rivolgo un appello accorato al GRANDE BLASCO. Ti vogliamo tutti bene, ma stai un po’ dietro a tuo figlio: se proprio non vuol fare l’avvocato o il commercialista, almeno scelga meglio i copioni (uno peggio di così non lo poteva trovare!!!!!). In bocca al lupo, comunque!

Mi rivolgo anche al fotomodello RAZ DEGAN, che dopo centochiodi si è erroneamente convinto di essere un attore: LASCIA PERDERE, RAZ, LASCIA PERDERE… fai un favore a te stesso, ritorna a fare la pubblicità!!!!

E mi fermo qui, non vale la pena di cercare parole adatte a tanto disastro…

Anche perchè lo hanno già fatto fior di professionisti: i critici di Repubblica, del Giornale e dell’Unità, una volta tanto concordi.

Cito: “al peggio non c’è mai limite… pretenzioso, confuso, irrilevante”, “indecente pastrocchio… sceneggiatura da camicia di forza…”, “Moccia in confronto è Stanley Kubrick… il quoziente intellettivo dei personaggi è costantemente sottozero… fintamente perverso, sinceramente modaiolo”.

P.S. Dimenticavo il mio critico preferito STEFANO DISEGNI, il mitico. Ogni mese sulle pagine di CIAK concia per le feste il peggio del peggio: stavolta tocca a te, ALBAKIARA! Vai Stefano, colpisci al cuore, colpisci senza pietà!

COME SILVIO RISOLSE OGNI PROBLEMA

(dal vangelo secondo Emilio Fede)

In quel tempo Silvio attraversando la Samaria si fermò presso il pozzo di Sichar.

Mentre i discepoli erano andati a fare shopping, si avvicinò una donna piangente.

Perchè sei così triste, donna?- Egli le chiese.

Lei rispose: –Sono stata cacciata dalla città! Nessuno mi vuole bene! Non voglio più fare il ministro dell’Istruzione della Repubblica di Samaria!!!-

Silvio stava per concedersi una delle raffinate facezie per cui andava famoso (tipo Samaria, Samaria, la più troia che ci sia), ma vide il dolore di lei e ne ebbe compassione.

Le disse: Donna, i tuoi peccati sono perdonati! Ora va’ e non fare più il ministro! Lo farò io, ad interim!-

Infatti risolse tutti i problemi della scuola samaritana nel modo seguente:

  1. Non fece alcun taglio al personale, anzi assunse una turba di precari (creando così un altro milione di posti di lavoro in vista delle elezioni europee);
  2. Gli edifici scolastici furono adeguatamente ristrutturati e diventarono carceri (soprattutto CPT) adempiendosi così la profezia-slogan di FORZA SAMARIA: più carceri e meno extracomunitari in circolazione;
  3. I tagli ci furono, naturalmente, ma non quelli previsti dalla sventurata: FURONO TAGLIATI GLI ALUNNI e si ottenne così un enorme risparmio di libri, banchi, cattedre, lavagne, gessetti, carta igienica… ; e Silvio disse: Se possiamo avere la birra senza alcool e le sigarette senza nicotina, la scuola sia senza alunni, che sono un elemento nocivo alla salute-

Ma dove andarono le giovani samaritane e i giovani samaritani, esclusi dalla scuola? Ve lo dirò dopo la pubblicità…

SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT… E SPOT!!!

Per loro Silvio creò una megadiscoteca, chiamata TOYSLAND (il paese dei balocchi), circondata da sale giochi, palestre per arti marziali, e da ben forniti pornoshop (solo per maggiorenni, si capisce, sennò il Papa si incazza…). Così smisero di confondersi la mente con problemi inutili e diventarono dei tranquilli e mansueti CONSUMATORI.

Silvio completò la Sua opera affidando il Ministero dell’Istruzione a Valeria Marini, mentre nelle mani di Mariastella concentrò il Ministero delle Pari Fregature, quello degli Oroscopi e quello dei Sudoku (quelli facili, si capisce).

Published in: on ottobre 26, 2008 at 10:59 pm  Comments (1)  
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da Shakespeare e Marx… LA TALPA

La metafora della TALPA (che lavora sottoterra, invisibile) fu usata per primo da W. Shakespeare.

AMLETO, atto primo scena quinta.

Lo spettro del re assassinato è uscito da una delle quinte ma, poco dopo, la sua voce risuona dalla parte opposta del palcoscenico. Amleto, suo figlio, commenta questo spostamento: Ben detto, vecchia talpa! Valente minatore, sai trapanare la terra così presto?

Un passo avanti di qualche secolo. Karl Marx  (che amava molto Shakespeare) riprende la metafora. Questa volta la talpa è LA RIVOLUZIONE che avanza silenziosamente, sembra sparita… e poi salta fuori quando meno te l’aspetti!

E oggi, dopo Shakespeare e Marx… PAOLA PEREGO.

Non c’è l’ho con lei, intendiamoci. Deve pur mangiare in qualche modo. Mi fa schifo il programma.

Modesta imitazione dell’abominevole ISOLA DEI FAMOSI. Punti in comune: un gruppetto di giovanotte e giovanotti poco vestiti (con la scusa che lì fa tanto caldo) intenti a litigare come in una riunione di condominio; negli intervalli si parla di sesso.

La novità rispetto all’originale è che qui c’è un BASTARDO che finge di collaborare con gli altri, ma fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote. Solo alla fine getterà la maschera e si farà conoscere.

Triste metafora della società in cui viviamo. Nessuno si fida più di nessuno. Non mi piace buttare tutto in politica, ma è impossibile non pensare che clemente mastella era la talpa nel governo Prodi. E c’è una talpa nell’attuale PD

Tornando al giochino TV, che si potrebbe chiamare L’ISOLA DEGLI ASPIRANTI FAMOSI (sono meno noti rispetto alla concorrenza RAI), si nota la presenza di alcune medaglie olimpiche. A me non importa una cippa sapere chi è il bastardo di cui sopra: spero solo che non sia CLEMENTE RUSSO, secondo nel torneo di boxe a Pechino.

Per due motivi:

  1. è meridionale (di Marcianise, Caserta); aver scelto lui come talpa suonerebbe come conferma della scarsissima considerazione di cui godono i terun dalle parti di Segrate e Cologno Monzese (disonesti, infidi, doppiogiochisti…)
  2. è un pugile; un altro luogo comune: chi pratica questo nobile sport è quasi sempre un avanzo di galera, è amico dei gangsters (come Rocky-Stallone), trucca gli incontri… ; insomma diffidate dei pugili!

Su, caro Clemente, non ci deludere! Non farci pensare che hai venduto la tua anima in cambio di un pugno di dollari e di un’effimera notorietà… Sì, effimera: la vita è solo un’ombra che cammina, un povero istrione che si pavoneggia e si dimena per un’ora sulla scena e poi cade nell’oblio… (Macbeth, atto quinto, scena quinta).

Published in: on ottobre 23, 2008 at 3:57 pm  Comments (2)  
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IL RISANAMENTO DELLE FINANZE

Care tele-elettrici, cari tele-elettori,

il mio amico Tremonti è sempre alla ricerca della pietra filosofale per aumentare le entrate dello stato e IO ho escogitato un’altra drittata.

La chiameremo L’ENTRATA NEL POSTERIORE e sono sicuro che avrà un successo mai visto! Sarà una lotteria molto speciale, perchè il premio non sarà il vile denaro, ma la facoltà di PENETRARE ANALMENTE un ministro/a (a scelta del vincitore) del mio governo.

Ogni giorno (anzi ogni 12 ore, mattina e sera) un supershow di Mediaset incollerà gli italiani al video. Lo slogan sarà: TI HANNO INCULATO FIN AD ORA? ADESSO TOCCA A TE!!!!!!!

Come mi è venuta in mente questa genialata?

Ho pensato che i soldi sono una bella cosa (ci mancherebbe altro!), ma ENTRARE IN CONTATTO COL CONSIGLIO DEI MINISTRI in questa maniera attizza molto di più!

So che alcuni ministri/e storceranno il naso…ma mi appellerò al loro patriottismo! Si tratta di risanare il deficit delle finanze italiane! Altri invece aderiranno con entusiasmo, anzi si offenderanno a morte se nessuno li sceglierà!

E se toccasse a me? Nessun problema! Interverranno subito EMILIO FEDE e SANDRO BONDI per offrire al posto mio le loro chiappe nel supremo sacrificio!

Prevengo l’obiezione. Come faranno le vincitrici a riscuotere il premio?

Ho pensato a tutto, IO.

Alle vincitrici sarà offerto in dono un comodo VIBRATORE A PILE che potrà utilizzato in molte maniere. Sarà anzi l’occasione per un messaggio promozionale, durante lo show…

Vostro 4ever, SUPERSILVIO

Published in: on ottobre 22, 2008 at 11:11 pm  Comments (2)  
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A PROPOSITO DEL DIVO…

Un commento alla mia lista dei film preferiti entrerà forse nel Guinness dei primati. Per la sua brevità. Sei lettere.

IL DIVO?

Rispondo. L’ho visto una volta sola: mi è piaciuto, ma fino a un certo punto. Devo rivederlo (a Bologna lo danno ancora nei cinema parrocchiali) e forse lo apprezzerò di più

Non è facile da inquadrare, IL DIVO. Non è una commedia : è piena di morti ammazzati, e non è uno scherzo, sono morti davvero… Non la si può definire una tragedia, perchè non si conclude con lo “scioglimento” della vicenda. Anzi restiamo più dubbiosi di prima: Macbeth o Tartufo? O tutti e due insieme?

In certi momenti sembra di essere al Bagaglino, quando Oreste Lionello “fa” Andreotti. E c’è chi “fa” Sbardella, Ciarrapico, Cirino Pomicino… Ricordo che in sala si sono sentite delle cordiali risate in certi momenti: ad es. quando al divo Giulio è profetizzata morte prematura (“…e sono morti loro”).

La parola più usata per classificarlo è grottesco. Parola ambigua, che in realtà non indica niente di preciso e infatti si parla di Andreotti, l’ambiguità fatta persona, di cui non sappiamo tutto…

Ripeto: lo rivedrò, magari in DVD (dovrebbe uscire a Natale) e potrò valutarlo con calma.

P.S. Per l’elenco dei film-fetecchia mi è stato segnalato Highlander II – il ritorno (che però è del 1991). Quanto a Saw, l’enigmista, a 300, a Mamma mia! e a Leoni per agnelli, confesso di non averli visti. Per il momento la lista delle fetenzie rimane invariata.

Published in: on ottobre 21, 2008 at 11:16 am  Comments (1)  
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DAL VANGELO SECONDO EMILIO FEDE

In quel tempo Silvio si ritirò nel deserto per meditare.

Mentre calcolava quanto gli sarebbe costato costruire anche lì una città giardino come Milano 3, Gli si avvicinò il Diavolo per tentarLo.

-Silvio, se Tu sei davvero l’Uomo della Provvidenza, ordina che queste pietre diventino panini con la mortadella!-

La mortadella è roba da barboni! Piuttosto, signor Diavolo, mi consenta: lei è un tipo veramente in gamba, proprio simpatico! Perchè non si mette comodo e parliamo un po’ di affari?-

Mentre così parlava, Silvio trasformò le pietre del deserto in tartine al caviale, vol-au-vent, trote salmonate e bottiglie di champagne. Altrochè mortadella!

E si misero d’accordo, progettando un polo televisivo, un movimento politico, un gruppo bancario-assicurativo e una squadra di calcio, di cui il diavolo sarebbe stato la mascotte e l’amministratore delegato.

Appena il diavolo lo lasciò, comparvero alcuni mafiosi. Silvio li trasformò subito in specchiati galantuomini e li assunse al Suo servizio. Dimostrò così chiaramente la Sua natura divina, perchè come Egli disse poi parlando a un convegno del Rotary: -…è più facile che un cammello piloti una Ferrari che un mafioso diventi onesto!-

Ma il diavolo si comportò molto male in seguito. Non per niente è dipinto col colore rosso, quindi è comunista! Questo spiega come mai il mondo sia così pieno di errori e sofferenze, nonostante la presenza di Silvio.

In particolare il Diavolo creò

  1. I Magistrati, una oscura setta di fanatici che, invece di farsi i fatti loro, perseguitano la brava gente intenta ad arricchirsi onestamente
  2. La Lega Nord, con quel pirla di Calderoli
  3. Le regioni, le province, i comuni e tanti altri enti inutili
  4. I professori, una stranissima razza di balordi che si ostinano a riempire la testa dei loro ingenui alunni di nozioni assolutamente inutili… Come infatti Silvio disse, parlando all’assemblea della Confindustria, -Cosa giova ai giovani sapere che la terra gira intorno alla luna, se non imparano a fare i soldi? Cerchino dunque la via di un cospicuo conto in banca e non perdano il loro tempo in vane questioni filosofiche!- 
Published in: on ottobre 19, 2008 at 11:05 pm  Comments (5)  
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BUONA, ANZI BUONISSIMA, NOTIZIA

Notizia bellissima. La più bella che ci sia. LA VITA CONTINUA.

La vita continua a fiorire. Nonostante tutto.

Nonostante i misfatti del mercato azionario. Nonostante i ladri e i camorristi. Nonostante i guai, grandi o piccoli.

LA VITA CONTINUA A FIORIRE. E tutto ciò è meraviglioso. Per ulteriori particolari: http://leucosia.blog.kataweb.it/leucosia/2008/10/14/montagne-russe/

Commento: EVVIVA EVVIVA EVVIVA.

TRE VOLTE EVVIVA

Published in: on ottobre 15, 2008 at 11:08 pm  Comments (2)  
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LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

Care tele-elettrici, cari tele-elettori

siete contenti di come funziona la giustizia in Italia? Di come sono lunghi e soprattutto NOIOSI i processi, civili e penali? Naturalmente no, VE LO DICO IO, che sono sempre bravissimo a captare i vostri ISTINTI…

Quindi niente paura, STO PER VARARE UN NUOVO DECRETO.

I processi saranno sostituiti da uno SHOW, che potremmo chiamare LA RUOTA DELLA GIUSTIZIA e naturalmente andrà in onda sulle reti Mediaset. Ricordate il vecchio Mike (che sarà il nuovo ministro di Grazia e Giustizia) e la sua Ruota della Fortuna?

Provate a immaginare la scena: il giudice si avvicina alla Ruota (brusio del pubblico), l’imputato freme e si mangia le unghie (primo piano), rullo del batterista, IL GIUDICE FA PARTIRE LA RUOTA… TAC-TAC-TAC-TAC… ASSOLTO (applausi, l’orchestra si scatena: happy days are here again! balletto, pubblicità); oppure TAC-TAC-TAC… TRE ANNI CON LA CONDIZIONALE! DIECI ANNI! ERGASTOLO!!!! Balletto, pubblicità.

E, dopo la pubblicità, un secondo giro (Appello) e un terzo (Cassazione). E, se l’imputato è uno che tira l’audience, la settimana seguente REVISIONE DEL PROCESSO. Tutto daccapo.

Gli avvocati saranno sostituiti da spogliarelliste, che allieteranno il pubblico con simpatici siparietti tra un processo e l’altro. Daranno un tono allegro e nello stesso tempo serio: credetemi, sono molto più serie loro di Taormina!

E, al posto dei testimoni, ci saranno i TESTIMONIAL. Attori che reciteranno con grande professionalità: scenate di gelosia, giuramenti, crisi di pianto. E quando avranno incollato per bene gli spettatori allo schermo, partiranno con i MESSAGGI PROMOZIONALI.

Adesso vi lascio. Ho molto da fare, oggi. Debbo far entrare nel Consiglio Superiore della Magistratura Luca Barbareschi, Elisabetta Gregoraci e i Fichi d’India. La settimana prossima vi scriverò ancora. Vi illustrerò un progetto a proposito delle NUOVE ENTRATE per il mio amico Tremonti.

Vostro 4ever, SUPERSILVIO

Published in: Senza categoria on ottobre 15, 2008 at 11:48 am  Comments (3)  
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I PEGGIORI?

Stilare una graduatoria dei peggiori film del decennio è molto più difficile che elencare i migliori.

Per due motivi.

  1. Certi film non mi sogno neanche di andarli a vedere. Ad esempio il genere horror non mi attira: l’ultima volta che ne ho visto uno era il 1999 (era the blair witch project: ricordo i fischi e le imprecazioni che salutarono il finale). Io naturalmente valuto solo i film che ho visto, perciò tantissimi sfuggono al mio biasimo.
  2. I miei preferiti li rivedo spesso  (ogni volta li apprezzo di più), e tra loro vale la pena stabilire una classifica. Le vaccate che ora elencherò le ho viste una volta sola (direi una volta di troppo). Perciò niente classifica. Ordine alfabetico, come ho fatto per i programmi tv.

Cominciamo dagli italiani

  • ALEX L’ARIETE (D.Damiani) -a metà strada tra 007 e le barzellette sui carabinieri; dialoghi ferocemente idioti e recitazione al di sotto del livello del mare, Damiani doveva avere un gran bisogno di soldi;
  • CATTIVE INCLINAZIONI (P.F.Campanella) –uno dei film più scemi della storia; dovrebbe essere un thriller (dare i brividi), è soltanto ridicolo; che malinconia vedere Franco Nero coinvolto in tanta idiozia-
  • CHIMERA (P.Corsicato) –bischerrima scempiaggine (cito Morandini, io non avrei potuto dirlo meglio)-
  • COLPO D’OCCHIO (S.Rubini) -film triste e sconsolante; ancora più sconsolante pensare che è stato sovvenzionato dal Ministero (2 milioni di euro, mortacc…)-
  • 2061 UN ANNO ECCEZIONALE (C.Vanzina) -l’idea di base era buona, è stata sprecata malamente; una volta questo genere di battutine dialettali si chiamava AVANSPETTACOLO, perchè precedeva il film vero-
  • HO VOGLIA DI TE (L.Prieto) –un’antologia di luoghi comuni: la corsa delle moto, le feste dei ragazzi ricchi e burini, malattie, gravidanze, com’è brutto il mondo dello spettacolo, ecc…; i dialoghi sono da incubo; si capisce subito come va a finire; spero solo che Step si sia messo calmo e non ci affligga con altre cotte (usare la parola amore mi sembra un sacrilegio)-
  • IL RITORNO DEL MONNEZZA (C.Vanzina) -in confronto, Tomas Milian è Orson Welles e Squadra antiscippo è Brosenosec Potemkin; dispiace vedere Amendola in questo filmaccio;
  • L’ODORE DEL SANGUE (M.Martone) -è un peccato veder sprecare così dei bravi attori (Fanny Ardant, Michele Placido) che si parlano addosso per 100 minuti senza decidere se la “coppia aperta” faccia o no bene alla salute (sembrerebbe di no); di Martone mi era piaciuto l’amore molesto– 
  • OLé (C.Vanzina) -ho visto questo filmuzzo per vedere se Boldi senza De Sica migliorava; e poi c’era Salemme, un buon attore; doppia delusione-
  • TRE METRI SOPRA IL CIELO (L.Lucini) -la cosa migliore è la colonna sonora; storia banalissima, regia dilettantesca, attori… li chiamate attori?; certo che le ragazzine tra i 12 e i 15 anni non chiedono altro, perciò l’incasso è assicurato; ma non chiamatelo cinema, per favore-

Elenco ciofeche straniere

  • BANDIDAS (Joachim Roenning) –una fetecchia straziante, che vorrebbe imitare i western di Sergio Leone; le attrici sono distratte, sembra che il loro principale interesse sia di essere inquadrate bene (così potranno farsi pagare di più nel prossimo film); l’unico pregio è che dura poco-
  • DECAMERON PIE (David Leland) -un consiglio spassionato: se cercate l’erotismo non rivolgetevi a un regista inglese (ce n’è molto di più nell’ultimo film di P. Corsicato); belli i costumi… e nient’altro; forse la maggior delusione di quest’anno-
  • IL CODICE DA VINCI (Ron Howard) –interminabile; per due ore e mezza (ma sembravano di più) Tom Hanks si aggira con aria assente (è chiaro: non gliene importa una cippa di Audrey Tautou e del Santo Graal, lui aspetta solo che gli versino l’assegno); la noia per lo spettatore è accresciuta dal fatto che manca assolutamente la suspence: la storia la conoscono anche i sassi-
  • IL MISTERO DELLE PAGINE PERDUTE (Jon Turteltaub) –strampalata serie di sciocchezze ; agli americani è piaciuto: a loro piace pensare di avere un passato importante e così mescolano la regina Vittoria, monte Rushmore, gli Aztechi e Lincoln (manca solo il terzo mistero di Fatima); mi è sorto un dubbio: nel segretissimo libro dei presidenti ci sarà anche la verità su Ustica?-
  • IL RISOLUTORE (F.Gary Gray) -“ha la consistenza ideologica e formale di un videogame” (Morandini); potrebbe essere il modello su come non fare un film d’azione; secondo me il rambesco attore Vin Diesel è più adatto a ruoli brillanti, come in missione tata
  • IO VI TROVERò (Pierre Morel) -molto, ma molto deludente; Liam Neeson (56 anni…) è fuori parte, non ha il fisico da James Bond; fosse uno scherzo, con un po’ di autoironia (tipo la coppia H.Ford e S.Connery in Indiana Jones e l’ultima crociata) …invece no, pretendono di essere presi sul serio!-
  • L’APPARTAMENTO SPAGNOLO (Cedric Klapisch) -l’Ente Turismo della Catalogna ha voluto realizzare uno spot di 120 minuti per farci sapere com’è bella Barcellona; sì, è bellissima, ma per fare un film ci vuole una trama decente, un buon regista e degli attori convinti di quello che fanno-
  • L’ENFER (Danis Tanovic) -mi era piaciuto no man’s land e ho voluto rischiare (me lo avevano detto che era di un deprimente inaudito…); peggio per me, a volte è meglio fidarsi del giudizio degli amici; in questo caso critici e pubblico pagante concordano: è una boiata insopportabile! Auguro di cuore a Tanovic di trovare una storia migliore-
  • L’ULTIMA LEGIONE (Doug Lefter) -chi conosce bene la storia romana si è rotolato dalle risate; io ho sentito un forte impulso a richiedere i soldi del biglietto: personaggi disegnati frettolosamente e dialoghi di una sciatteria mai vista; la presenza della diva indiana Aishwarya Rai (già vista del godibile matrimoni e pregiudizi) è dovuta a esigenze di mercato: infatti in India è stato un successo-
  • THE CHRONICLES OF RIDDICK (David Twohy) -sconclusionato e banale; dialoghi balordi; vin diesel (qualche spiritosone lo ha tradotto in vincenzo gasolio) gonfia continuamente i suoi muscoli, ma non riesce a far funzionare quelli della faccia-
  • TOMB RAIDER: LA CULLA DELLA VITA (Jan De Bont) -l’hanno visto in molti, è vero; se è per questo non sono mancati gli spettatori anche a bambola di bigas luna (forse il peggior film della mia vita); la logica del mercato produce queste mostruosità; trama banalissima e dialoghi penosi: è meglio leggere topolino, credetemi!-
Published in: on ottobre 12, 2008 at 1:15 pm  Comments (4)  
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