Come fu che un umanoide gelatinoso, arrivato dal centesimo secolo con un viaggio RYANAIR, mi chiese se Hunger Games fosse stato scritto da Omero e di come tutto si concluse tragicamente

Questa mattina vado in bagno.

Sul water è assiso un ammasso di gelatina azzurrognola. Saluto educatamente:

Buongiorno!

L’azzurrognolo risponde:

Sghebederr filesforefront uestingaus quaz quaz quaz uellaaa! brodbrad vimmugh krikrichigiokavengaqui kostofredd e kostovent kiekebussalmioKonvent

che, tradotto in italiano, significa buongiorno!

Già che abbiamo rotto il ghiaccio provo ad ampliare il discorso e, a gesti, gli dico quanto segue

    • mi ricordo benissimo di averti già conosciuto; in un mio viaggio nel futuro tu hai cercato di multarmi per divieto di sosta
    • è evidente che tu sei arrivato fin qua per sapere se il romanzo noto come GIOCHI DI FAME è stato scritto da Homer Simpson (autore dell’Iliade e della Vispa Teresa)
    • no, l’autrice (e non vi dico la fatica per esprimere il concetto di AUTRICE a gesti) si chiama Suzanne Collins
    • adesso, se vuoi, ti riassumo le teorie sulla vera identità dell’autore dei drammi shakespeariani, così ti risparmi un altro viaggio…

E a quel punto avviene la tragedia.

L’umanoide si era posto sul water per risolvere i suoi problemi fisiologici: a parte il jet lag spaziotemporale, tutti sanno come sia scomodo viaggiare Ryanair…

Insomma i problemi di cui sopra si sono risolti brutalmente e del gelatinoso è rimasta solo la puzza.

Ho azionato lo sciacquone, recitando una muta preghiera.

Beh, adesso dovrei spiegare chi ha veramente scritto Romeo&Juliet. Ma non ho lo sbattimento… Ah, neanche a voi interessa?

Magari vi interessano i temi omerici presenti in HUNGER GAMES. Anzi i temi homerici (forse HG è stato veramente scritto da Homer dietro lo pseudonimo Suzanne).

simpson

Published in: on febbraio 27, 2015 at 7:44 pm  Lascia un commento  
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Avrebbero Dovuto Essere OSCAR (ADEO) – parte seconda

Passata la festa (degli Oscar)… riprendo il vecchio elenco degli ADEO.

1961. PSYCHO non vinse alcuna statuetta (anzi non fu neanche nominato come miglior film); nomination al regista (un certo A. Hitchcock) a Janet Leigh e a J. L. Russell (fotografia); quell’anno vinse L’APPARTAMENTO, un bel esempio di commedia amara, ma vi sembra che fosse meglio di Psycho? gli altri 4 film non li nomino nemmeno…

1965. DOTTOR STRANAMORE non vinse alcuna statuetta; fu nominato, come lo furono il regista (un certo Kubrick) e Peter Sellers; miglior film fu decretato essere MY FAIR LADY, bella trasposizione di una commedia musicale (si ritenne meglio premiare una serie di canzoni orecchiabili che riflettere sul rischio dell’apocalisse nucleare)

1971. MASH non fu premiato come miglior film; fu premiata la sceneggiatura di Ring Lardner; ebbero l’onore della nomination il regista (R. Altman), l’attrice S. Kellerman e il montaggio di D. B. Greene; la statuetta andò invece a PATTON, GENERALE D’ACCIAIO (la vittoria che mancò in Corea e nel Vietnam bisognava cercarla nella WW2)

1977. TAXI DRIVER non vinse alcuna statuetta; nomination al film, alla colonna sonora, a De Niro e a Jodie Foster; come miglior film fu premiato ROCKY…

1980. APOCALYPSE NOW non fu premiato come miglior film (premiarono il lagnoso KRAMER CONTRO KRAMER); il capolavoro di Coppola ebbe molte nominations, ma due sole statuette: fotografia (Storaro) e sonoro.

1983. BLADE RUNNER non vinse alcuna statuetta; il premio andò a GANDHI; 2 sole nominations: effetti speciali e scenografia.

1996. SEVEN non vinse alcuna statuetta; una sola nomination a R. Francis-Bruce (montaggio); oscar per il miglior film all’enfatico BRAVEHEART

1999. THE TRUMAN SHOW non vinse alcuna statuetta; 3 sole nominations, tra cui la regia e la sceneggiatura; oscar per il miglior film a SHAKESPEARE IN LOVE (bello, come no? ma troppo comodo onorare il glorioso passato elisabettiano piuttosto che il cupo presente televisivo)

nel 2014, il caso limite:

viene premiato il melodrammatico 12 ANNI SCHIAVO piuttosto che HER; e anche THE WOLF OF WALL STREET (pur non essendo particolarmente edificante) era grandioso; una sola statuetta a HER (sceneggiatura), nessuna al lupo!

quali provvedimenti adottare quando al cinema qualcuna/o parla vicino a te (ovvero De Scocciatorum Sanctionibus, di M. T. Cicerone)

Perché?

Perché il Male nel mondo?

Filosofi e teologi di grande spessore, da San Bonaventura a Sigieri di Brabante e a Groucho Marx, hanno cercato di rispondere a questo interrogativo.
marx
Perché il Male?

In particolare perché, quando andiamo al cinema, c’è sempre chi rompe gli zebedei nel momento peggiore, commentando o facendo domande idiote, tipo “chissà se lei lo ama, o gli la dà solo per fare un dispetto a sua cognata…”?

Non so a voi, ma a me càpita spesso.

Qualcuna/o che, invece di bersi un cappuccino da Zanarini, al Bricco d’Oro o in tanti bei posti, è finita/o proprio qui! “Con tanti cinema in tante città del mondo, proprio qui dovevate venire…” direbbe Rick Blaine.
rick

Comunque, ecco alcune misure da prendere:

  1. “Ssssst!”
  2. Procuratasi una tessera di funzionario di P. S. (a carnevale è facile) avvicinarsi e mormorare: “Sono il commissario Montalbano, seguitemi in Questura… immediatamente; non aggiungete anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale ai vostri misfatti” (poi li rinchiudete in cella insieme a una trentina di Testimoni di Geova)
  3. Grazie ai superpoteri conferitevi da Lucy introdurre nel loro apparato digerente i vibrioni di una forma acutissima di dissenteria, tale da provocare un incubo atroce: assistere all’infinito a un talk show sul tema “si rimetteranno insieme Albano e Romina?”
  4. Scaraventare i disturbatori in un universo parallelo (non ci vuol niente; basta acquistare uno Scaraventatore Beghelli) dove esiste solo un canale tv e trasmette unicamente FRANCO CICCIO E 50 SFUMATURE DI MAFIA

mafia

Published in: on febbraio 20, 2015 at 8:53 am  Comments (2)  
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vi predìco chi NON vincerà l’Oscar

Due anni fa azzardai alcuni pronostici e (ve lo ricordate?) ebbi particolarmente cul fortuna: 5 bersagli su 6 (ho sbagliato solo il premio al miglior regista).

Per non abbassare la media NON vi dico chi vincerà quest’anno. Ma vi dico chi non vincerà.

  • miglior film; NON vincerà AMERICAN SNIPER (con l’aria che tira tra Libia e Iraq… sarà meglio glissare su certi temi); anche THE GRAND BUDAPEST HOTEL lo vedo sconfitto in partenza (i motivi di questa convinzione li potete leggere qui)
  • miglior regista; NON vincerà MORTEN TYLDUM, la cui regia di THE IMITATION GAME è alquanto piatta; mi chiedo perché lo abbiano nominato… forse per consolarlo di essere nato in Norvegia, uno dei paesi più tristi del mondo?
  • miglior sceneggiatura; NON vincerà Anthony McCarten, che ha adattato l’autobiografia di Jane Hawking e ci ha costruito sopra LA TEORIA DEL TUTTO (film pregevole, anzi pregevolissimo, ma solo per via dell’interpretazione di Eddie Redmayne)
  • miglior attore protagonista; NON vincerà BRADLEY COOPER; è stato bravo in AMERICAN TRUFFA e anche in IL LATO POSITIVO, ma qui no, proprio no; niente di personale, Bradley… ehm, perché stai puntando il tuo M4 contro di me?
  • miglior attrice protagonista; NON vincerà FELICITY JONES; è brava, non dico di no, ma contro Julianne non c’è gara!

oskar

Published in: on febbraio 18, 2015 at 10:13 am  Comments (1)  
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sorprendenti analogie tra LA FRODE e un altro film americano che provvisoriamente chiamerò X

LA FRODE (2012) – Robert, il protagonista, è un uomo d’affari diversamente giovane (diciamo sulla 60ina); in passato sembrava onnipotente, ma adesso c’è la crisi…

X (2014) – Anche qui il protagonista è sulla sessantina e ha un passato importante nello showbiz; ma adesso è in crisi (fateci caso, i protagonisti a Ollivud NON sono mai dei piccolo-borghesi o dei marginali; quella è roba da teatro o da cinema europeo)

LA FRODE – Robert ha un rapporto difficile con la figlia

X – Riggan ha un rapporto difficile con la figlia

LA FRODE – Robert è sul filo del rasoio; si gioca tutto nel giro di poche ore

X – Riggan è sul filo del rasoio; si gioca tutto in pochi giorni

LA FRODE – Robert ha un nemico particolarmente incarognito: un detective del New York Police Departement (interpretato da Tim Roth)

X – Riggan si deve difendere da una vera carogna: una giornalista del New York Times (interpretata da Lindsay Duncan)

LA FRODE – Finale poco chiaro; la moglie di Robert divorzierà? Robert manterrà qualche potere decisionale o sarà completamente esautorato?

X – Finale poco chiaro; Riggan si getta davvero dalla finestra dell’ospedale (volando via tra i grattacieli) o tutto avviene solo nella sua mente sconvolta?

Per oggi è tutto, gente. Nel prossimo post annuncerò ufficialmente chi NON vincerà la statuetta dorata (miglior film, miglior regista, miglior attrice…)

Published in: on febbraio 16, 2015 at 11:33 am  Comments (3)  
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Cenerentola e il Principe Grigio (versione moderna della favola più antica)

Capo, mi è venuta un’altra ideaccia (dopo quella dell’Horror Comedy, che Lei a suo tempo mostrò di apprezzare).

Titolo provvisorio: Cenerentola sadomaso. 

In 3 film, come LO HOBBIT (che ne bastava uno, ma così l’incasso triplica).

  1. C. incontra il Grigio, che la svergina per bene e la tratta come uno zerbino. Lei per un po’ ci sta e canta “stringimi la gol col fil di fero… ma non farmi mal, male davero…; poi si stanca: vuole l’Amore non il sesso. Se ne va.
  2. Si inseriscono le sorellastre di C. cantando “siam due piccole porcellin, siamo due sorellin… come noi nessun la dà, trallallalla là” . C. torna indietro e mostra il delicato piedino a Grigio: “loro non ce l’hanno così bello!” . Lui le dà una martellata sull’alluce.
  3. Grigio si pente e chiede perdono a C. cantando “c’è una bestia in me…” (ah, si è già sentita? beh, qualcosa di simile). Alla vigilia delle nozze il Grigio si scopa la matrign ha qualche ripensamento, ma poi tutto finisce bene. Lui fonda il partito SADOMASO ITALIA e vince…

Come dice, Capo? L’hanno già realizzato a Ollivùd?

Mannaggia a loro! Vabbé, pazienza.

Vuol dire che mi dedicherò a un altro progetto: 50 SFUMATURE DI TURCHINO, sulle avventure di Pinocchiorenzi e della fatina…
fatina

Published in: on febbraio 14, 2015 at 11:25 am  Lascia un commento  
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13 cose che Giulio Verme non ha fatto (ovvero, come vivere con un cervello utilizzato al 2% delle sue potenzialità)

Tempo fa avevo cazzegg dissertato sul caso di LUCY, la quale utilizzò il 100% delle sue potenzialità.

Dopo aver visto un filmuzzo non privo di arguzia, provo a elencare cose assurde che il protagonista (Giulio Verme) fa o non fa. Una delle 14 è presente nel film, le altre 13 no.

Film italiano, naturalmente. Infatti parla di risorse inutilizzate (mentre LUCY, diretto da un francese con enfasi americana, è decisamente più ottimista)

Dunque parliamo di Giulio (l’itagliano medio) il quale

  • convinto che i Medjugorie siano un complesso folk che si esibisce con Madonna, da tempo cerca di procurarsi on line un biglietto del loro concerto (ma non ci riesce: “come sono disorganizzati!!!”)
  • si presenta a un convegno di femministe con 50 SFUMATURE DI GRIGIO in mano dicendo “Questo romanzo mi ha fatto capire che a voi donne piace essere schiavizzate…”
  • propone di raddoppiare lo stipendio e la pensione ai parlamentari (“se sono ricchi non hanno bisogno di rubare”)
  • racconta al presidente Mattarella la storiella della siciliana che rimase incinta guardando la foto del fidanzato
  • quando chiama un taxi dà sempre un indirizzo sbagliato per poi potersi lamentare (“non arrivano mai questi scemi…”)
  • confondendo Antonio Conte con Carlo Conti, nota un conflitto di interessi (“come può allenare il festival di sanremo e contemporaneamente presentare la nazionale di calcio?”)
  • va da Maxim’s e ordina hamburger e Cocacola
  • entra in una discoteca fingendo di essere Ruud Gullit
  • investe i suoi risparmi in titoli di stato greci (“lo so,  i greci sembrano in difficoltà; ma una notte entreranno nella Banca Europea nascosti in un cavallo di legno fregandosi tutti i soldi”)
  • ricevendo una telefonata spaccamaroni (tipo “se lei cambia compagnia telefonica le regaliamo una batteria di pentole e una mountain-bike con reggisella placcato oro…”) si impegna in un’approfondita discussione sulla dialettica essere-divenire nei filosofi presocratici
  • compra un cane e ogni giorno lo chiama in modo diverso: l’altro ieri Nabucodonosor, ieri Precipitevolissimevolmente, oggi Neuroendocrinoimmunologia… domani il cane ha una seduta dal suo psichiatra
  • raccoglie firme per un referendum “volete sostituire l’euro con il gelato al pistacchio?”
  • consiglia ai dirigenti della RAI di piazzare potenti cariche di dinamite sotto il palcoscenico del teatro Ariston per ottenere un BOOM di ascolti
  • invita Schettino all’Università per spiegare agli studenti come si gestisce il panico… ah, dimenticavo, questo l’hanno già fatto…
Published in: on febbraio 12, 2015 at 10:49 am  Lascia un commento  
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6 motivi per cui The Grand Budapest Hotel NON vincerà l’oscar per il miglior film

Ha vinto il Golden Globe (non lo assegnano gli americani) e vincerà sicuramente alcuni premi “tecnici” (sceneggiatura, colonna sonora, costumi ecc) ma non quello per il miglior film, perché

  1. Esce troppo dagli schemi classici del cinema ollivudiano: Protagonista contro Antagonisti, protagonista vince (o muore eroicamente, come in Braveheart); qui non è chiaro nemmeno chi sia il protagonista (Gustave? Zero? o piuttosto il mondo raffinato dei grandi alberghi del passato?)
  2. Ammettiamo comunque che Gustave sia l’eroe della fabula, una specie di Odisseo tra sirene, ciclopi e proci; è pieno di contraddizioni (colleziona poesie romantiche, ma medita di spendere la fortuna ereditata in “whiskey and whores”) e questo a Hollywood non piace
  3. TGBH si ispira a uno scrittore ultraconservatore pessimista (Stefan Sweig) che insultava i fascisti da destra e definì “barbaro mattatoio, quello che una volta era conosciuto come genere umano…”; e pensate che un messaggio simile piaccia ai giurati dell’Academy? Naaaa….
  4. TGBH è un film surrealista (pensate alla voglia sulla guancia destra di Agatha, agli innumerevoli monaci che vivono in cima alla montagna, ai coccodrilli nel fossato della prigione) e accoppiare il surrealismo a una statuetta dorata è, appunto, fuori della realtà
  5. TGBH è pieno di violenza (per contare i cadaveri ci vuole il pallottoliere) ma i sadici si divertono poco: i tanti ammazzicidi sono raccontati, non mostrati, sia che si tratti di avvelenamento (la nobildonna) o di defenestrazione (il gatto del notaio); insomma non c’è quel bum bum spettacolare che gonfia le vele di “capolavori” come ROCKY o IL GLADIATORE
  6. A parte tutto ciò, quest’anno l’oscar lo vince sicuramente BOYHOOD in base all’equazione B + G = O, dove B sta per BAFTA, G per GOLDEN GLOBE e O per OSCAR
Published in: on febbraio 10, 2015 at 8:33 am  Comments (2)  
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l’ho pagato il cànone, maledetti!!!!!! (ma ho in mente una furbata che mi permetterà di non pagarlo più…)

Anche quest’anno, dopo aver lottato contro me stesso, ho pagato il canone per le radioaudizioni.

Nonostante tutto.

nonostante Brunovespa

nonostante Tiberiotimperi

nonostante Carloconti

nonostante Federicasciarelli

nonostante Marcoliorni

nonostante Robertogiacobbo

nonostante Terensill

nonostante Flavioinsinna

nonostante i progetti di riesumare Raffaella Nosferatu Carrà

nonostante il festival di Sanremo (il fatto è che gli Italiani amano le Istituzioni, soprattutto quelle inutili)

Ma ho scoperto una via di uscita, leggendo un’antica pergamena, per non pagarlo in futuro.

Secondo le norme vigenti (RegioDecretoLegge del 21 febbraio 1938, n. 246, artt. 1, 2, 3, 47, 90, comma 22) sono esenti dal pagamento gli agenti diplomatici e consolari dei Paesi che a loro volta esonerino i loro colleghi italiani da eventuali obblighi analoghi.

A tale scopo ho deciso di costituire (in un luogo che sarà naturalmente segreto) il LIBERO STATO DI UTOPIA, di cui sarò il Ministro degli Esteri e l’Ambasciatore presso la Repubblica Italiana.

Naturalmente esonererò i rappresentanti diplomatici italiani accreditati presso lo Stato Utopiano dal pagamento del canone.

Che ve ne pare?

Ho già scelto la bandiera (vedi sotto) e il motto (‘ccà nisciuno è fesso!). Devo ancora decidere sull’Inno, ma ci sto lavorando…
bandieranera

Premio CHIAVICA D’ORO 2015 (in appendice, sensazionali rivelazioni su AMERICAN SNIPER)

Nella serata di sabato 31 gennaio, nel salone delle feste di casa mia, sono stati proclamati i vincitori del Premio Chiavica 2015.

Vincitori? Plurale?

Già, quest’anno sono due.

Visto che dal mio minisondaggio era uscita una parità imbarazzante, tra THE COUNSELOR e GRACE OF MONACO (è molto difficile stabilire quale sia il peggiore) abbiamo deciso di premiarli tutti e 2.

Rubando l’idea ai Golden Globes d’ora in poi le chiaviche internazionali saranno divise in 2 categorie:

  1. il genere “la vita, anche se ha bei momenti, è sostanzialmente una merda” (in sintesi, il dramma); e niente esprime questo concetto come THE COUNSELOR che ha l’aggravante di aver sprecato attori di buon livello (Fassbender, Cruz, Bardem, Pitt, ecc), un regista un tempo geniale (R. Scott) e uno Sceneggiatore con la maiuscola (C. McCarthy)
  2. il genere “alla fine vincono i buoni hip hip hurrà!” (in sintesi, la commedia); rientra in questa categoria GRACE DI MONACO, fumettone più adatto alla tv che al grandeschermo, che ci insegna che gli Americani sono infinitamente più fighi dei Francesi, che De Gaulle era uno stronz arrogante e che nella Costa Azzurra si sta benissimo (basta essere miliardari)

A quel punto volevo proporre per acclamazione una CHIAVICA D’ORO alla carriera per Cameron Diaz… ma dopo il quarto cartizze mi si era impastata la voce e non volevo creare ulteriori polemiche (a Pasqualina piace un sacco Cameron Diarreaz). Ne riparliamo l’anno prossimo…

Infine (già che parliamo di film futuri) una rivelazione molto rivelazionesca!!!!!!!

AMERICAN SNIPER avrà un sequel. Dati gli incassi, niente di strano.

Da fonti segretissime vengo a sapere che:

  • Chris Kyle non era morto (era tutta una montatura organizzata dalla Cia, come quando James Bond finge di morire in SI VIVE SOLO DUE VOLTE)
  • la CIA manda Kyle nel passato: esattamente il 22 novembre 1963
  • Kyle dalla cima di un grattacielo di Elm Street deve tener d’occhio una finestra del 5° piano del deposito di libri della Texas School e uccidere Oswald prima che questi prema il grilletto…
  • ehm… siamo sicuri (trattandosi di quei simpaticoni della CIA) che il bersaglio di Kyle sia proprio Oswald?

dallas

Published in: on febbraio 2, 2015 at 12:22 pm  Comments (3)  
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