MI RIFACCIO VIVO (Sergio Rubini, 2013)

Lo ridanno spesso su scaicinema. Rivedendolo, mi sembra meglio di come lo giudicai 2 anni fa.

TRAMA ESSENZIALE. Biagio, imprenditore sfigatissimo, vuol farla finita e si butta nel lago. Karl Marx, che ha le funzioni del dantesco Minosse, giudica e manda… all’Inferno quelli come lui. Ma forse c’è una via di scampo.

Commedia brillante, ben recitata da professionisti con la P maiuscola (Marcorè, la Buy, Solfrizzi, Rubini, ecc) meritava qualcosa di più del miserrimo incasso (manco un milione di euro!); un motivo c’è…
vivo
MOTIVO (dello scarso incasso): nel film si parla di morte, di Inferno e di Paradiso; il pubblico italiesco (che magari va a Messa la domenica) non ama questi temi; soprattutto odia l’idea che qualcuno (in questo caso il barbuto K. Marx) dia un giudizio definitivo su come sei vissuto e come sei morto.

Per cui ci si attacca al ferro di cavallo, al corno di corallo… e si spera di non morire mai.

Frank Capra lo può fare, Rubini no…

Preti sposati? Ci pensa Silvio…

(dalla prima Lettera di Silvio al Papa)

Caro signor Bergoglio Santità, (ma posso chiamarti Francesco, vero?) sento dire spesso che i preti si lamentano perché non trombano perché la loro sfera affettiva è sbirolata e si vogliono sposare.
spos

Vedi, caro Santità, io non mi intendo molto di preti, ma di matrimonio sì. E’ un investimento importante e non sempre garantisce la soddisfazione dei clienti dei coniugi.

Prendere moglie costa molto. Costa la moglie, costano i figli (mica li mandiamo nelle scuole pubbliche piene di comunisti non sempre all’altezza delle aspettative!!!) e le figlie, che appena crescono vogliono vestirsi alla moda e gonfiarsi le tette curare il look…

Insomma ci vuole una barca di soldi per metter su famiglia e già adesso i preti rompono il cazz sono sempre lì a scuotere il bussolotto delle offerte.

Ti do un consiglio, Francesco mio.

Alla sfera affettiva dei tuoi preti ci potrebbero pensare le mie amiche.

Ne ho tante che, finita l’epoca della cene eleganti, non hanno molto da fare. Io istituirei un servizio a domicilio di pompin Assistenza Spirituale. Senza coinvolgimenti affettivi, senza complicazioni…

Naturalmente pago io. In cambio, quando ci saranno le elezioni… ci siamo capiti? 

A proposito, la sai quella del prete e della suora che finiscono in un albergo di montagna… (ah già, è vecchia!)

Beh, me ne verrà in mente un’altra e te la spedirò la prossima volta.

Meglio ancora: quest’estate vienimi a trovare e ci facciamo due risate.

Ciao!!!!!

Silvio

il candidato elenchi i film classificabili nelle categorie BAH e al di sopra del BAH; inoltre chiarisca perché da un po’ di tempo non scrive una recensione come si deve…

Lo ammetto.

Sono stato molto pigro dal 23 marzo ultimoscorso (recenz di LATIN LOVER). Posso invocare come attenuante l’impegno di organizzare il torneo di BOOKLAND, il cui regolamento è qui e i cui primi risultati trascrivo in calce, dopo le immagini.

Comunque, è il momento di rimediare.

Basandomi sulla già esposta classificazione dei film (dalle fetecchie ai capolavori), dichiaro che

  • non visto niente “al di sotto del BAH” (mi hanno riferito che AGE OF ULTRON, interminabile nuovo episodio della serie AVENGERS, starebbe bene in questa classe; ma non posso giudicare quello che non conosco)
  • nella categoria del BAH posso inserire LE STREGHE SON TORNATE (tragicommedia spagnola che parte molto bene, ma nel finale è appesantita da troppe capriole espressioniste e da troppi personaggi inutili) e SOLDATO SEMPLICE (Cevoli è simpatico, ma non basta da solo a reggere la baracca)
  • al di sopra del BAH si situa CAKE (ottima prova di attrice di J. Aniston, in un ruolo veramente difficile di “cattiva”); è forse il migliore di questo mese (a parte BLADE RUNNER, si capisce, ma che ve lo dico affà…)
  • se Cake è una storia triste, neanche il morettesco MIA MADRE scherza; una regista in crisi (molto brava la Buy) assiste all’inesorabile spegnersi della madre; “e tutti questi ricordi andranno perduti come lacrime nella pioggia… è tempo… di morire…”
  • in SE DIO VUOLE non muore la madre; muore il prete (A. Gassman) e viene sinceramente rimpianto (all’ospedale c’è mezza Roma); adesso che ci penso… alla guida di quel camion c’era Harrison Ford! (vuoi vedere che don Pietro era un replicante?)
  • SARA’ IL MIO TIPO? è una garbata commedia francese, ben diretta (da Lucas Belvaux) e ben recitata; lui e lei sono reciprocamente attratti (come Deckard e Rachael); sorpresa finale (ma il confronto con il finale di BLADE RUNNER è impietoso)
  • FORZA MAGGIORE è un dramma svedese a lieto fine; scende una maxivalanga su una famiglia felicemente affiatata: lei si preoccupa dei figli, lui del telefonino… lei lo perdonerà?; molto bravo il giovane regista Ruben Comesichiama; ma non è un capolavoro (essendo il termine capolavoro riservato a BLADE RUNNER)
  • nel caso non sia chiaro, la maggior delizia di questo mese me l’ha data un film di Ridley Scott il cui titolo comincia per B

ridleytipocake
Nel caso vi interessi saperlo, ecco i primi risultati del gioco didattico BOOKLAND

  • II C Fabrizio De André – II A Fabrizio De André: 6 – 3
  • II C Irnerio – II C Fabrizio De André: 8 – 7
  • II B Zappa – II C Zappa: 6 – 4
  • III A Zappa – III C Zappa: 3 – 1
  • III D Fabrizio De André – III A Fabrizio De André: 7 – 3
  • III C Fabrizio De André – III B Fabrizio De André: 6 – 3
Published in: on maggio 10, 2015 at 12:11 pm  Comments (1)  
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ci sono cose che mi interessano meno della royal sorellina; ma sono poche…

Sono stato informato della nascita di Carlotta Elisabeth Diana Victoria Alice Archibalda, insomma della figlia di Kate Middleton, maritata Windsor. Ero tentato di scrivere un post intitolato CHISSENEFREGA? (in inglese, WHO CARES?), ma mi sono detto: “dai, non fare il fanatico; in fondo si tratta di una donna che partorisce, cosa bella in ogni caso… e poi ci sono notizie più inutili…”

E’ vero. Ci sono notizie più inutili, argomenti verso i quali il mio interesse tende allo zero assoluto (scala di Kelvin). Eppure se ne parla sui giornali. Cito a caso:

    • il sorteggio delle semifinali della Coppacampioni; sono state sprecate migliaia di parole per valutare i rischi di incontrare il Bayern o il Barcellona; sostanzialmente, essendo lo scopo del gioco quello di buttare nella rete avversaria una sfera avente circonferenza di circa 70cm, è la stessa cosa; come scrisse M. T. Cicerone palla rotunda est (e io aggiungo cui fregat?)
    • tale Julie Gayet, amante fissa del presidente Hollande, vive con lui al palazzo dell’Eliseo e ha cominciato a mettere mobili nuovi nelle sue stanze; come si dice in francese e sti kazzi? se fossi un contribuente francese mi piacerebbe sapere chi li paga, quei mobili; ma non lo sono.
    • tali Fabio e Mingo (da molti anni ospiti di PISCIA LA NOTIZIA) sono stati “tagliati”; forse c’entrano la CIA o il Mossad; già me ne sbatto di STRISCIA, figurati di chi ci lavora (chiamalo lavoro…); comunque, F&M non finiranno sul lastrico: quando sei apparso in tv per qualche anno ci puoi vivere di rendita per decenni (come scrisse il sopra citato Cicerone semel Mingus semper Mingus); centinaia migliaia di comparsate alla Sagra del Caciocavallo o al Festival della Cozza sono assicurate.
    • Michelle Hunziker ci informa che, dopo anni di dieta vegetariana, ha ricominciato a mangiare bistecche di manzo; notizia di importanza storica, cosmica, in confronto alla quale impallidiscono (come le minuscole stelle durante lo splendore del plenilunio) le imprese di Samantha-nello-spazio.

lego

Published in: on maggio 4, 2015 at 6:22 pm  Comments (2)  
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Tre romanzi, tre film

La scena è nel megastudio ollivudiano di K (vedi post precedente), che ha convocato lo sceneggiatore X, lo sceneggiatore Y e lo sceneggiatore Z.
hollywood producers

K– Sentiamo cosa ha da dirci Mister X.

X- Ho stravolto un romanzo che tutti gli americani sanno a memoria: LA LETTERA SCARLATTA (Hawthorne, 1850), storia di un amore straromantico tra Hester (che si crede vedova) e un Pastore presbiteriano…

K– Sì, sì, la so! Quando andavo a scuola mi divertivo a immaginare che la lettera A significasse asshole (buco del culo, nota del traduttore)

X, Y e Z– Ah, ah, ah, che divertente!!! (applaudono, mentre K sorride, sentendosi un fine umorista)

X– Ho pensato a un colpo di scena finale. Mentre, nel romanzo, il Pastore muore consumato dai rimorsi, nel film si porterà via la bella Hester (approfittando di un’improbabile rivolta degli indiani) fino al North Carolina, dove vivranno felici e…

K– Perché proprio Carolina? Nello stato più conservatore d’America, dopo il Wyoming?

X– Al pubblico piacerà proprio per questo: se Boston era più puritana e oppressiva della Carolina… cosa poteva essere?

K– Mi sembra troppo intellettuale, ma potrebbe funzionare… e Mister Y cosa ci dice?

Y– Ho preso un racconto di W. Irving (La leggenda di Sleepy Hollow), dove un damerino un po’ scroccone venuto dalla città (Ichabod Crane) viene burlato dagli abitanti di un villaggio del Connecticut. Ma io l’ho trasformato in un vero horror: cavalieri spettrali, donne demoniche, incubi… e ho trasformato Ichabod in un coraggiosissimo eroe…

K– Bene! Gli horror sono sempre di moda! Prevedo un incassone! Mister Z?

Z– Ve lo ricordate IO, ROBOT di Asimov?

K– Certamente! Asimov aveva la fissa dei robot… e immaginò che l’umanità uscisse dall’incubo della bomba atomica e trovasse pace e benessere grazie all’intervento di questi androidi… uno di loro diventa Presidente degli Stati Uniti… mi sembra che si chiamasse Byerley.

Z– Proprio così, Mr. K! Lei ha una memoria eccezionale! Ma qui la storia è totalmente capovolta! Non siamo più negli anni ’50 (quando la paura di un’Apocalisse nucleare spingeva i lettori di Asimov a desiderare la tutela degli “angeli d’acciaio”). Ora la tecnologia sembra correre troppo e molti sono spaventati dall’idea di intelligenze artificiali, clonazioni ecc. Perciò ho ideato una rivolta vittoriosa degli umani contro i robot! Anche se compariranno i nomi dei personaggi originali (la dott. Calvin, Alfred Lanning, Lawrence Robertson ecc) il vero eroe sarà il detective Spooner che…

K– Bene, bene! Ho già in mente di proporre la parte a Will Smith! Faremo un filmone! E adesso beviamoci su, perché mi sono rotto i co mi sento un po’ stanco di tutta questa letteratura!

In appendice (dopo le immagini) i risultati ottenuti dai film in questione.
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THE SCARLET LETTER (1995) fu un fiasco colossale, stroncato dalla critica e dal pubblico (nemmeno 11 milioni di dollari)

SLEEPY HOLLOW (1999) ebbe un discreto successo di pubblico (oltre 200.000.000 di dollari) e di critica.

I, ROBOT (2004) incassò oltre 345.000.000 di dollari, ma il giudizio dei critici è stato incerto: MyMovies gli da 3,56 su 5, Rotten Tomatoes 5,8 su 10.

ci sono film che stravolgono il romanzo e film che, invece, restano fedeli all’originale; qualche esempio…

Sia R un romanzo famoso e sia K il produttore che investe un fantastiliardo per acquisirne i diritti.

K può scegliere:

  • il film sarà sostanzialmente fedele al testo
  • il film rovescerà il testo come un calzino
  • una via di mezzo

Sia dunque A l’insieme dei film che hanno imbroccato la prima via, sia B l’insieme di quelli che hanno operato la scelta opposta, sia C l’intersezione di A e B.

A comprende i classici, destinati a non subire variazioni nei secoli dei secoli. Provate voi a cambiare IL SIGNORE DEGLI ANELLI (Frodo si infila l’Anello e diventa l’Imperatore di Arda, con gli Hobbit trasformati in Pretoriani) o l’ILIADE (Ettore uccide Achille con l’aiuto della pozione di Asterix e conduce i Troiani alla conquista di Micene, Sparta e Itaca) oppure immaginate che Voldemort si innamori di Hermione e insieme fuggano nell’Isola che non c’è (aggiungete interminabili tornei di briscola con Rossella O’Hara e Rhett Butler).

No, non si può fare… (e poi chi la sente la Rowling?)

Nell’intersezione C posso inserire Visconti e la sua versione de L’INNOCENTE. Magari la volta prossima lo metterò sotto il microscopio per dimostrare come il film del 1976, pur rispettando lo schema generale del romanzo, lo modifica clamorosamente nel finale (tanto per dirne una, Tullio Hermil mica si spara…).

Per questa volta scelgo un altro esempio.

Ho visto su SKY una surreale versione de IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI (regia di F. Coraci, anno 2004). C’è Fogg (ma è molto più strampalato del protagonista del romanzo), c’è la scommessa, c’è l’arrivo a Londra all’ultimo momento. Ma il francesissimo Passepartout è sostituito da un guerriero cinese, al posto di Auda c’è una improbabile pittrice e la posta in gioco è di natura scientifica: la libertà di insegnare le teorie di Darwin (che per la verità erano già diffusissime nel 1870). Nel romanzo, invece, Fogg (simbolo dell’intraprendenza e dell’ottimismo borghese) è mosso da moventi molto più materiali.
verne
Adesso dovrei esemplificare come un film può stravolgere il testo su cui si basa (insieme B).

Ho in mente 3 testi classici (roba fina: autori come Hawthorne, Irving e Asimov) messi nel frullatore e trasformati in film… infedeli.

Ne riparliamo a Maggio, ok?

adesso vi racconto (sul serio) come finisce 1992

Chiaramente avevo scherzato, nel post di marzo.

Dopo l’immagine riassumo le vicende di Leonardo, Luca, Pietro, Veronica, Beatrice e Rocco.
1999
Cominciamo da Leonardo. Mentre inventa FORZA ITALIA sua figlia Viola si imputtanisce. Finisce che Leonardo, accorgendosi che Viola si droga, fa un voto alla Madonna di Medjugorje (se Viola si salverà, lui cambierà vita e si farà chiamare Brosio).

Luca è accusato di non essere abbastanza tosto, viene espulso dalla PS e diventa arbitro di calcio. Accetta incautamente di arbitrare la partita Varese-Avellino. Da allora non si sa più niente di lui.

Pietro si accorge di che lacrime grondi e di che sangue il mestiere di deputato. Mentre grida: “piuttosto che allearmi con Berlusconi, mi faccio tagliare i coglio…” un’astronave aliena lo rapisce. Con le sue cellule seminali (e con quelle di Veronica) ripopolano 2 pianeti e mezzo della loro galassia.

Veronica si fa strada con difficoltà nel mondo dello spettacolo. Partecipa ai provini per la parte dell’iceberg in TITANIC, ma Cameron la trova poco espressiva. Mentre si aggira sconsolata per l’Hollywood Boulevard si sente chiamare da dietro “A bbbona!!!”. Sono gli alieni… (vedi sopra)

Beatrice (detta Bibi) viene eletta Presidente della Confindustria. Mario Monti la incontra a Cernobbio e la preconizza come Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ma c’è un colpo di scena: Bibi si innamora di Susanna Camusso e si sposano in Spagna.

Rocco fugge in Albania dove diventa Ministro dell’Interno. In quanto tale scrive un manuale sull’impiego delle Forze dell’Ordine durante le sommosse (manuale che sarà utilizzato anni dopo a Genova, presso la Scuola Diaz). Infine si converte al Califfato, prende il nome di Farah-butt e si fa esplodere sul ponte di Albassan del Grap.

ALLA FACCIA DEL *AZZO!!!! (in memoria di Nino Taranto)

Se tu (che, per tua deliberata scelta o per puro caso, leggi queste righe) sei di Napoli NON hai bisogno che ti spieghi chi era NINO TARANTO.

In caso contrario, due parole.

Grandissimo chansonnier (uno che canta, per dirlo alla maniera nostra) e bravo attore, spesso in coppia con Totò e Aldo Giuffré.

Girava l’Italia, negli anni 40′-50′-60′, suscitando risate a raffica con i suoi personaggi surreali (in fondo, eccolo con la sua famosa paglietta tagliuzzata) e con le sue canzoni italonapoletane.

Cito qui quella in cui, giocando sull’assonanza con una nota parola di 5 lettere che contiene 2 zeta, si dichiarava PAZZO per amore:

“il viso del folle l’ho fatto per te!!

il ghigno del pazzo lo tengo per te!!

Ho venduto 300 carrozze, ho venduto 300 palazzi

e un arazzo!!!

ALLA FACCIA DEL PAZZO!!!! L’HO FATTO PER TE!!!!
nino

SE DIO VUOLE, visto da destra e visto da sinistra

Premessa di cui si poteva fare benissimo a meno. In anni lontani esisteva su un settimanale satirico (il Candido) la rubrica VISTO DA DESTRA – VISTO DA SINISTRA; la stessa notizia veniva raccontata in modi totalmente opposti (ad es. un sommergibile israeliano attacca una motovedetta egiziana… una motovedetta egiziana danneggia un siluro israeliano…).

Analogamente, voglio riassumere la trama di questo film da due punti di vista totalmente inconciliabili. Fine della premessa di cui ecc 

Punto di vista 1 (se c’è un prete, è sicuramente un santo). Tommaso, barone della cardiochirurgia, è un vero stronzo. Maltratta i sottoposti, disprezza i figli e il genero… Viene a contatto con don Pietro, prete non convenzionale (conosce bene la vita perché da giovane ne ha fatte di tutti i colori, finendo anche in galera) e circondato da una vera folla di giovani belli e puliti. Tommaso è toccato dalla grazia divina e, quando il don finisce sotto un camion, prega per la sua guarigione.
primario
Punto di vista 2 (se in una storia c’è un prete, c’è sicuramente del marcio).

Tommaso è un genio della medicina. Si preoccupa dell’avvenire del figlio, a cui un don (un avanzo di galera, che trasforma le sue prediche in numeri da Zelig) ha fatto il lavaggio del cervello. Pur distratto da problemi personali (la moglie si è ricordata di essere una 68ina e va in piazza prendere le botte dalla polizia) riesce a recuperare un buon rapporto con i figli. Quando don Pietro (non rispettando uno stop) ha quello che si merita (un gravissimo trauma cranico) Tommaso se ne va, visibilmente risollevato, a contemplare il sorgere del sole sul lago di Nemi.
lago

Published in: on aprile 14, 2015 at 8:35 am  Lascia un commento  
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2015… trenta anni dopo RITORNO AL FUTURO

In RITORNO AL FUTURO II Marty (con Doc e Jennifer) correva nel 2015 per rimediare i guai compiuti da… se stesso e dal figlio.

Beh, adesso ci siamo nel 2015. Non vedo le auto volanti (sarebbero un vero delitto contro l’ambiente), ma vedo molti altri oggetti.

Li vedo (e li sento) dappertutto.

Sulla Torre di Pisa e in piazza Navona, nei canali di Venezia e davanti alle chiese di Lecce, nella verde Irlanda, a Praga, nelle spiagge e nei rifugi alpini (se c’è campo), per strada, sull’autobus, al cinema, ai matrimoni e ai funerali, nelle mani di chi guida (ultima foto) e di chi sta parlando con te di cose importanti (ma c’è sempre uno che chiama, mortacci sua…)
motoroaiuto
taxnuovinokiacinano

Published in: on aprile 10, 2015 at 7:40 am  Comments (2)  
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