Prova scritta d’italiano (incubo)

Un calciatore austroburgundese ha presentato questo elaborato per ottenere la cittadinanza italiana. Ho sognato di far parte della commissione d’esame.

Ora, finalmente sveglio, scrivo quel che ricordo.
prov

TEMA: Perché voglio essere cittadino italiano.

Parece que no lo entiendo pero lo entiendo todo Italy is divisa in partes tres: Pizza, Mafia and Vaffanculo Patè de fois gras ein volk ein reich ein fuhrer Pero què làstima Right or wrong, my country Lego, Ikea, Nokia Rigore è quando arbitro fischia Fringhe fringhe lariulà, mmiezz’o mare nu scoglio nce sta, tutte venono a bevere ccà pecchè ndringhete ndringhete ndrà. Me disculpo, but nessun dorma: bien entendu, selbstverstandlich perfectamente Cat vegna un cancher. Vànvere e cantilegi, zìmpani e zirlecchi, gnacchi e timparlini Paella de marisco and beef bourguignon Nobody is perfect Non snerve sbarare I like figa.

Nell’incubo ero incapace di parlare. Paralisi nervosa?

Ma sentivo gli altri membri della Commissione discutere sui veri motivi per cui un atleta extracomunitario deve diventare comunitario. Anche Messi, avendo un antenato recanatese, è cittadino italiano per cui ecc.

E poi, proseguendo in questa discussione giuridico-filologica, ci si chiedeva se Ibrahimovic sia ancora un grandissimo campione ecc

Published in: on settembre 24, 2020 at 10:20 am  Lascia un commento  

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE. Storia commovente e divertente di Arthur (d’ora in poi A) e di César (d’ora in poi C)

reste
Merita davvero il prezzo del biglietto. E’ una storia briosa e piena di sorprese, ben diretta e ben interpretata.

Come sanno ormai anche i sassi i due amiconi per un quiproquo sono convinti ciascuno che sia l’altro a dover morire prestissimo. Ciascuno farà di tutto e di più per soddisfare gli ultimi desideri dell’altro.

Mi ha ricordato NON E’ MAI TROPPO TARDI (un bel film del 2007, con Jack Nicholson e Morgan Freeman) dove due 70enni, sentendosi prossimi alla fine, decidono di togliersi tutti gli sfizi immaginabili: gettarsi col paracadute, correre in motocicletta sulla Muraglia cinese ecc

In questo caso gli sfizi sono meno spettacolari. Al massimo si può stuzzicare un elefante asiatico e poi correre via, sperando di essere più veloci.

Ma in LE MEILLEUR RESTE A VENIR c’è una goduriosa serie di frizzanti dialoghi tra A. e C. che sanno scherzare anche su sorella morte.

E da noi, nel paese dei cachi? Nel cinema italiesco da molto tempo la (ahimè indubitabile) certezza della morte viene evitata con la massima cura.

L’ultimo film (tra quelli che ho visto) è stato MI RIFACCIO VIVO (Sergio Rubini, 2013). Più farsa che commedia, per la verità. Qui da noi è sempre così.
morgrubi

E io? Mi chiedo quali desideri vorrei realizzare per chiudere in bellezza.

Anzitutto prendere a calci in culo Bruno Vespa.

Poi prendere a calci in culo Bruno Vespa.

Poi prendere a calci in culo Bruno Vespa.

Senza dimenticare di prendere a calci in culo ecc

Published in: on settembre 23, 2020 at 9:01 am  Comments (5)  

Robespierre invita a votare SI’

…al referendum per il taglio dei parlamentari.
taglio

Published in: on settembre 19, 2020 at 8:06 am  Comments (2)  

Un venditore esperto sa vendere anche la sua malattia

Premessa. Paolo Sorrentino ha dipinto Berlusconi (in LORO 2) come un venditore nato.

A un certo punto B. per reagire alla depressione prende l’elenco telefonico, sceglie un nome a caso e vende a una frastornata signora un appartamento di lusso, in un complesso edilizio ancora da costruire.

Vendere è la cosa che sa fare meglio, gli dice Ennio Doris (interpretato anche lui da Toni Servillo).

Fine della premessa.
lor

Recentemente B. è riuscito a vendere anche la sua malattia. Non so se l’avete visto (tutti i telegiornali si sono precipitati a documentare la degenza e la dimissione dell’illustre infermo) e che idea vi siate fatta.
dimiss
La mia idea è questa. Siamo alla vigilia delle elezioni e con pochi voti 3 regioni a guida PD potrebbero passare alla destra. E il battage pubblicitario suscitato da B. potrebbe spingere molte/i a scomodarsi fino al seggio.

Se è vero che una farfalla batte le ali in Brasile e provoca un uragano in Louisiana frasi melodrammatiche come “è stata la prova più pericolosa della mia vita” possono provocare una grandinata in Toscana.

Silvio, dicci la verità: è stata veramente l’esperienza più pericolosa della tua vita? So che ti hanno operato più volte al cuore e quelle sono operazioni piuttosto serie.

Ma forse (e qui ci spostiamo sul piano filosofico) hai riflettuto per la prima volta su quanto sia fragile la condizione umana e come basti un microbo per mandare a remengo i tuoi sogni di onnipotenza.

Per sapere che siamo fragili, per la verità, sarebbe bastato leggere Seneca…

No, Silvio. Anneo Seneca non è un centrocampista portoghese.
senec
Nessun virus è stato molestato nella stesura di questo post

Published in: on settembre 17, 2020 at 8:53 am  Comments (6)  

Chi aveva detto che dopo le avversità diventiamo migliori?

A Caivano una giovane donna è stata uccisa dal fratello.
caivano

Questa tragedia non mi meraviglia affatto. Ho vissuto abbastanza per farmi una pessima opinione della natura umana.

Published in: on settembre 15, 2020 at 8:40 am  Comments (4)  

Alcuni esempi di T.I.B. (Typical Italian Bastards) – anche nel cinema italiano la cattiveria trova il suo spazio

Lo scorso post era dedicato ai supercattivi anglosassoni. Ne ho tralasciati tanti per motivi di spazio. Mi scuso perciò con Joker (meriterebbe un post tutto per lui), con Jack Torrance, con Freddy Krueger, con Goldfinger e gli altri vilains bondeschi.

Da noi c’è meno materiale.

Già nel teatro gli inglesi ci strabattono dai tempi di Shakespeare: Jago, Riccardo III, Edmund, Lady Macbeth…

E noi chi abbiamo?

Anche in Pirandello, il più tragico tra gli italici, non ci sono eroi del male, ma personaggi meschini, mezze calzette che Shakespeare avrebbe relegato tra i personaggi secondari: il più cattivo di tutti, secondo me, è Leone Gala (nel GIOCO DELLE PARTI provoca la morte del suo rivale con una specie di beffa)

Premesso ciò, ecco cosa mi viene in mente nel settore cinebastardi italieschi.

Bastardus Mostruosus – In un episodio de I MOSTRI (1963) un padre molto spregiudicato “educa” il figlio a fregarsene di tutto e di tutti. Da grande il figlio ucciderà il padre per soffiargli il gruzzolo. Bastardi tutti e due.

Bastardus Commercialis (FINCHE’ C’E’ GUERRA C’E’ SPERANZA, 1974) – Per chi commercia in armi niente è peggio della pace. Quando imparano dai giornali che il loro benessere (villona con piscina ecc) dipende dal sangue e dalle sofferenze dei popoli del terzo mondo, la moglie e i figli del protagonista sono perplessi. Ma, alla fine, accettano.

Bastardus Lacustris (LA STANZA DEL VESCOVO 1977) – Sulle rive del Lago Maggiore un avvocato uccide la moglie (simulando un suicidio) e seduce la di lei cognata. Smascherato, si impiccherà.

Bastardus Gomorrensis Inquinans (GOMORRA, 2008) – Un imprenditore che lavora nello smaltimento dei rifiuti tossici si accorda con gli industriali del Nord. Risultato: la frutta di molta parte della campagna casertana è immangiabile.

Bastarda Ozpetekana Ferox (MAGNIFICA PRESENZA, 2012) – Chi ha tradito la Compagnia Teatrale Apollonio? Durante l’occupazione tedesca si erano collegati con la Resistenza, ma le SS li scoprirono e li uccisero tutti. Tutti tranne la Morosini, la “primadonna”. L’indizio, già di per sé pesante, è confermato dal gesto rabbioso con cui lei schiaccia un innocente insetto.

Bastardus Princeps Fori (IL TUTTOFARE, 2018) – Un giovane tirocinante vuol diventare avvocato presso lo studio di Bellastella. Per dare un’idea di che tipo sia Bellastella pensate che se un branco di squali lo incontrasse scapperebbero via gridando “aiuto, mamma!!!!

Alla fine l’ex-tirocinante va a lavorare in un ristorante e Bellastella diventa Ministro della Giustizia.
sorstanzaservproclefare

Published in: on settembre 13, 2020 at 8:12 am  Comments (3)  

Specchio, specchio che non sei mai infermo, chi è il più cattivo del grande schermo?

Quanti cattivi dovrei elencare qui! (lo avevo promesso nel post precedente)

Ma non mi basterebbe una vita a mettere in fila tutti i sadici, i serial killer, i nazistronzi, i succhiasangue ecc. La storia del cinema ne è piena.

Mi limito perciò a fare qualche nome. Qualche nome anglosassone (degli italiani mi occuperò in separata sede)

Dracula – Tra le tantissime immagini (lo hanno interpretato decine di attori) ho scelto quella di Bela Lugosi nel film del 1931. Non ha i dentoni di Christopher Lee, ma fa paura lo stesso.
bela
capitano William Bligh (L’AMMUTINAMENTO DEL BOUNTY) – Anche Bligh è stato interpretato da molti attori (Trevor Howard, ad esempio, nel 1962), ma il ghigno sadico di Charles Laughton è senza paragoni.
blighNorman Bates (PSYCHO) – Prima di conoscere la sua storia ignoravo il fenomeno dei serial killer, persone che hanno preso il vizio di uccidere e non smetterebbero mai. Personaggio veramente impressionante, ispirato a una storia atrocemente vera.
scho

Hannibal Lecter (IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI e dintorni) – Nonostante le sue discutibili abitudini alimentari, Hannibal ha un suo fascino. Se non altro per la sua cultura (ama moltissimo l’arte italiana e Firenze in particolare).
lambs
Anton Chigurh (NON E’ UN PAESE PER VECCHI) – Altro serial killer (a contare le bare si oltrepassa la dozzina) che ci prova davvero gusto a uccidere. E’ molto rigoroso: ha promesso a Moss di uccidere Carla Jean e, anche se non è obbligato a mantenere la promessa, la uccide.
paede

lord Voldemort (HARRY POTTER eccetera) – Qui il Maestro delle Arti Oscure è accanto a Severus; mi ci sono voluti 7 romanzoni per scoprire che Severus non era suo complice fino in fondo, anzi… Al tavolo del poker Severus con la sua capacità di dissimulazione dev’essere imbattibile.
due cattivi

John Doe (SEVEN) – Come sapete a Kevin riescono benissimo le parti di supercriminale; ero incerto i due film SEVEN e I SOLITI SOSPETTI, ma direi che la crudeltà di Doe batte quella di Keyser Soze.
doe

Thanos (AVENGERS: INFINITY WAR) – Titano ecologista, polverizza il 50% delle forme di vita dell’intero universo per mezzo di un Guanto con Gemme incorporate, probabilmente comprato a Forcella (Napoli). E’ davvero un record. Neanche il referendum del 20 settembre prossimo avrà lo stesso risultato.
tano

P.S. Non ho inserito in questo elenco quel mattacchione di Darth Vader (nelle prime versioni italiane Vader fu battezzato Fener per evitare assonanze con il water closet).

Essendo stato un killer di proporzioni galattiche starebbe bene in compagnia di Thanos o di Norman.

Ma la sua conversione in extremis lo salva, come capitò a Buonconte di Montefeltro.dartbuonc

Published in: on settembre 11, 2020 at 12:01 am  Comments (3)  

LACCI: storia di ordinaria cattiveria

Non ho visto LACCI e forse non lo vedrò mai. O forse lo vedrò in tv. Chissà. Mai dire mai.
lacc
Ma ho letto il romanzo.

E’ la storia molto triste di un matrimonio infelice, di genitori infelici e figli infelici.

E svela al pubblico una verità inaudita: se lui tradisce lei, lei non la prende bene (vale anche il reciproco, con la differenza che le mogli per lo più non si fanno scoprire).

Potrebbe essere utilizzata per lodare l’istituzione del divorzio. Se il matrimonio si è sgretolato perché tenerlo in vita? Ma la legge Fortuna-Baslini è stata approvata 50 anni fa. Non mi sembra una problematica molto attuale.

A quanto leggo la caratteristica di lei e lui in LACCI è la cattiveria. Però non sono super cattivi, il film non si conclude con una carneficina come nella GUERRA DEI ROSES (ve lo ricordate?)
roses

La cattiveria dei due protagonisti di LACCI (Vanda e Aldo) è molto italiana, direi piccolo borghese. Mentre nel cinema anglosassone quando si parla di cattivi non ci sono mezze misure. Se volessi enumerare i villain che hanno affollato gli schermi non la finirei più: Voldemort, Sauron, il professor Moriarty, Freddy Krueger, Norman Bates…

(magari nel prossimo post proverò a stilare una classifica)

Concludo dicendo che qui, nel paese dei cachi, siamo abituati a rassegnarci alle disgrazie. Per vent’anni Mussolini fu sopportato (ci si sfogava con le barzellette). E chi sopporta Mussolini sopporta anche il matrimonio.
rache

Published in: on settembre 9, 2020 at 12:38 am  Comments (1)  

a Foligno, cercando il Centro del Mondo…

L’ultima volta che ero stato qui erano ancora aperte le ferite del terremoto del 1997.
terre

Ma adesso l’hanno rifatta nuova. E’ stato un vero piacere rivisitarla.

Sono andato subito in piazza della Repubblica e mi sono dedicato alla ricerca del pirolo-centro-del-mondo

Come ogni folignate sa esiste un pirolo di colore rosso che fu considerato il centro del mondo in base a queste premesse:

  • l’Italia è il centro del mondo (non ci sono dubbi a riguardo: basta considerare che è equidistante dal Polo e dall’Equatore)
  • l’Umbria è il centro dell’Italia (a metà strada tra le Alpi e il Mediterraneo)
  • Foligno è il cuore dell’Umbria, compresa tra Gubbio (estremità Nord), Terni (estremità Sud), Orvieto (estremità Ovest) e Norcia (estremità Est)
  • nel centro di Foligno c’era un caffè; si chiamava Gran Caffè Sassovivo e nel caffè c’era una sala biliardi; al centro della sala c’era il biliardo centrale al centro del quale c’erano i rituali 5 piroli (a Bologna li chiamiamo birilli); tra i 4 piroli bianchi ce n’è uno rosso: il centro del mondo!

foli

E qui cominciano i misteri.

Che fine ha fatto quel biliardo?

Gran Caffè Sassovivo non esiste più. C’è una banca al posto suo.

Qualcuno mormora che quel biliardo sia in possesso di un facoltoso professionista.

(non manca chi sostiene che quel biliardo servisse un tempo ad arredare una casa di tolleranza; ma all’Antico Caffè della Piazza smentiscono sdegnati)

Tornerò a Foligno e proseguirò le indagini.

Published in: on settembre 5, 2020 at 5:03 pm  Comments (3)  

Dalla Calabria alla Sicilia con una pista ciclabile? Si può fare, si può fare…

Quando ho saputo che un ministro della nostra Repubblica delle Banane ha ipotizzato una pista ciclabile attraverso lo Stretto non sapevo se ridere o piangere.

Motivi per piangere ce ne sarebbero. Ma che minchia di governo è? Non riusciamo a evitare l’acqua alta a Venezia, gli ingorghi nel Raccordo Anulare, i disastri ferroviari ecc ecc e pensiamo ancora ai ponti faraonici?

pont

Però è meglio ridere che piangere.

Quindi espongo alcune ideuzze all’immancabile Commissione, sperando di essere cooptato.

  1. Pista ciclabile sopra le nuvole. Sarebbe una grande attrattiva turistica. Percorrere l’Arcobaleno da Gioia Tauro a Taormina mentre dal cielo Judy Garland canta OVER THE RAINBOW. Non è difficile: basta vivere in un cartone animato.
  2. Pista ciclabile sopra l’acqua (già progettata dall’ing. Cane). Presenta alcune difficoltà. Come ogni ciclista sa lo spostamento d’aria provocato dai veicoli e dai treni crea problemi di stabilità. A questo inconveniente si può ovviare obbligando tutti a viaggiare a passo d’uomo oppure riservando ai ciclisti una pista centrale, con due quinte laterali di alberi (almeno 40 metri di larghezza ciascuna)
  3. Pista ciclabile in fondo al mare. Basterà che Mosè divida le acque tra Tirreno e lo Ionio a intervalli regolari. Attenzione! Anche Mosè ha bisogno di riposarsi! Perciò sarà opportuno assumere almeno 36 Mosè per i necessari turni.
  4. Spostamento della Sicilia. Usando appositi martinetti e impiegando qualche milione di operai l’isola sarà traslata verso Nord più o meno all’altezza di Maratea. I costi potranno essere ridotti affidando la direzione dei lavori a Polifemo e agli altri Ciclopi (durante l’esecuzione dell’opera si mangerebbero tutti gli operai)

mos

Published in: on settembre 4, 2020 at 12:16 pm  Comments (6)  
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