ESAME DI MATURITA’ – Argomento storico-sociologico-pedagogico-politico-criminale

il candidato svisceri i contenuti di questo testo di Max Pezzali, inquadrandoli nel contesto dell’insicurezza nelle masse suburbane e nella problematica della legittima difesa.

Alla centrale della polizia

il commissario dice “Che volete che sia…

quel che è accaduto non ci fermerà

il crimine non vincerà!

Ma per le strada c’è il panico ormai:

nessuno esce di casa, nessuno vuol guai

ed agli appelli alla calma in tivù

adesso chi ci crede più?

Hanno ucciso l’Uomo ragno

chi sia stato non si sa;

forse quelli della mala, forse la pubblicità…

Hanno ucciso l’uomo ragno, non si sa neanche perché;

avrà fatto qualche sgarro all’industria del caffè…

ragno

Published in: on giugno 14, 2019 at 8:00 am  Lascia un commento  

Esame di maturità – LE NUOVE NORME

(Avvertenza. Ho finito di scrivere questo post alle ore 6.39 di lunedì 10 giugno. Può essere che nelle ore successive i cervelloni del MIUR introducano qualche nuova modifica)
cerv

  1. La prova scritta consisterà nell’analisi di un testo scelto tra 
  • gli scritti di Leonardo (ad esempio “chi porta la moglie ad ogni fiera e fa bere il cavallo a ogni fontana in capo a un anno il cavallo è bolso e la moglie è puttana”)
  • le liriche di Renato Rascel (ad esempio “è arrivata la bufera è arrivato il temporale: chi sta bene chi sta male e chi sta come gli par”)
  • le canzoni di Luigi Tenco (ad esempio “mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare; di giorno mi pento d’averti incontrata, la notte ti vengo a cercare”)
  • le dichiarazioni di Luigi Di Maio (ad esempio “io ho detto da sempre che noi volessimo fare un referendum sull’euro”)

2. Per la prova orale al candidato sarà presentata una speciale scheda del GRATTA E VINCI (lo chiameremo GRATTA E MATURA). Usando apposita monetina al candidato appariranno scritte come

  • CENTO E LODE
  • IL 60 NON SI NEGA A NESSUNO…
  • VAI IN PRIGIONE DIRETTAMENTE SENZA PASSARE DAL VIA
  • COSA FA LA CAPRA SOTTO LA PANCA?
  • SEI UN PIRLA!!!!
  • NON POSSONO INTERROGARTI SE NON C’E’ L’AVVOCATO!!!
  • GUARDA IN SU GUARDA IN GIU’ DAI UN BACIO A CHI VUOI TU
  • PROVA ANCORA, SARAI PIU’ FORTUNATO!

gratt
Attenzione! Per tutti gli elaborati si usino penne d’oca intinte in inchiostro blu di Prussia.
penn

Published in: on giugno 10, 2019 at 6:40 am  Comments (3)  

Every one is a reader… Some just haven’t found their book yet

Traduco liberamente: IL PIACERE DELLA LETTURA E’ PER TUTTI… ALCUNI NON HANNO ANCORA TROVATO IL LIBRO GIUSTO.
reader

Questa frase (ripetuta nella vignetta successiva) l’ho trovata nella scuola media ZAPPA di Bologna.

Mi piace usarla oggi, concludendo il Torneo BOOKLAND 2019.

Ecco i risultati delle finali

CLASSI PRIME – La prima D ha superato la prima B per 6 a 3

CLASSI SECONDE – La seconda A ha superato la seconda C per 4 a 2

CLASSI TERZE – La terza A ha superato la terza D per 2 a 1
read

P.S. Auguro al lettore scalzo di godere pienamente di tutti quei libri (attenzione, equilibrio precario!); magari impiegherà una vita per finirli tutti (IL GIOVANE HOLDEN, IL SIGNORE DELLE MOSCHE e ULISSE non sono tanto facili…) ma sarà una vita piena!

Published in: on giugno 8, 2019 at 7:34 am  Comments (4)  

Se vuoi essere amato…

Tempo fa citavo la signorina Sanchioni, mia maestra in prima e seconda elementare. Mi è tornata in mente di fronte a questa shop bag.
shop
In italiano la frase senechiana si traduce SE VUOI ESSERE AMATO AMA.

Molto musicale: 12 vocali e 8 consonanti.

In tedesco è meno musicale: WENN DU GELIEBT WERDEN WILLST, DANN LIEBE (non ci provo neanche a contare le consonanti).

In conclusione non voglio sfrugugliare i tedeschi. Ma la loro lingua, anche quando parla d’amore, mi ricorda tanto le Sturmtruppen.
sturm

Published in: Senza categoria on giugno 6, 2019 at 5:11 pm  Comments (1)  

SALVILLA II – KING OF THE MONSTERS

PREMESSA. La salvezza per il cinema italiesco (ammesso che lo si voglia salvare) sono i remakes, come già dimostrai. Quindi invito i nostri producers a remakare il filmone sul lucertolone. FINE DELLA PREMESSAdina

TRAMA ESSENZIALE. Serge Mattrell era il capo degli eco-terroristi che intendevano sfoltire la popolazione della Penisola. Fece emergere dagli abissi il Movimento 5Teste (Grill-Kasalegh-Dibbah-Dimay-Fiko), il quale si diresse subito verso lo stabilimento ILVA di Taranto per distruggerlo. Ma saltò fuori il mostro Salzilla che aggredì il 5Teste urlando “Non toccatemi la TAV!!!” (si era convinto che la galleria T.A.V. congiungesse Taranto alla Val d’Aosta passando per Asti). Alla fine Salzilla incenerì il 5Teste ma si trovò di fronte Zingah, leader dei Mostri Democratici (e così abbiamo materiale per il sequel)
zing

Published in: on giugno 4, 2019 at 10:40 am  Lascia un commento  
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HUMMUS, STANLIO, OLLIO, DOLOR Y GLORIA

Maggio è stato un bel mese. Non dal punto meteorologico, ma per i film che abbiamo visto.

Tutti gli anni succede così. Passate le banalità natalizie-sanvalentiniane-pasquali le società di distribuzione (non tutte!) tirano fuori dal magazzino qualche sorpresa. Rischiano incassi magri; qualche volta gli va bene.

Vado a riepilogare 6 pellicole tutte al di sopra del BAH.

(ci sarebbe anche da citare una ciofeca AL DI SOTTO DEL BAH, che ho incautamente proposto alla ballotta; dopo la visione di ATTENTI A QUELLE DUE sono a stento sfuggito al linciaggio; non parliamone più)

  1. CYRANO, MON AMOUR – Ne ho parlato già; commedia veramente godibile in cui il linguaggio cinematografico si sposa con quello teatrale; mentre nel film israeliano (il n° 5) si sposa con quello delle soap operas televisive
  2. L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA – Già recensito; vale il prezzo del biglietto, credetemi; anche se non vivete nell’Isola dei Sardi vi piacerà; parola di bolognese!
  3. STANLIO E OLLIO – Non è piaciuto a tutti, ma a me sì, tantissimo; si ride poco, in realtà, ma c’è la dolcezza amara delle storie che volgono al tramonto (nel 1953 a Oliver Hardy restava poco da vivere); girato in Inghilterra (il teatro è quello di Birmingham) con capitali americani; attesa per il sequel STANLIO E OLLIO CONTRO GODZILLA
  4. DOLOR Y GLORIA – Film veramente bello; forti analogie con OTTO E MEZZO (Banderas sta ad Almodòvar come Mastroianni stava a Fellini), ma questo è più sanguigno; uno come me, sofferente di emicrania a grappolo, capisce benissimo la confessione di Pedro: “quando sto bene dimentico la religione, ma quando comincia l’attacco torno a credere in Dio e a implorarlo”
  5. TUTTI PAZZI A TEL AVIV – I produttori maneggiano soldi israeliani, il regista è palestinese, il cast è misto; non mancano le sottolineature su come vivano male i palestinesi oggi: “perché vorresti vivere a Parigi? – perché loro non sono occupati da Israele! Finale col botto in una chiesa cristiana mimetizzata in sinagoga (hanno messo le stelle di Davide sulle croci)
  6. PET SEMATARY – Il romanzo era difficile da trasferire sullo schermo; nel 1989 uscì CIMITERO VIVENTE, assolutamente fedele (la sceneggiatura era dello stesso King); ma questa versione, che mi piace di più, si prende diverse libertà (nel romanzo è il figlio piccolo ad essere schiacciato dal camion); accettate un consiglio: se proprio volete visitare il Maine (la terra di Lovecraft) state lontani dai cimiteri, di qualsiasi tipo!

sardgreaspainflagfranusa

Published in: on giugno 3, 2019 at 7:53 am  Comments (3)  

quando chiude un giornalaio…

Arnaldo, da decenni il mio giornalaio, ha chiuso.

Ha i suoi anni, merita il riposo e il non doversi alzare prestissimo sei giorni alla settimana.

E poi, sapete, è un ramo del commercio che non rende più come in passato. Infatti al suo posto viene uno che vende telefonini o qualcosa del genere.

Comunque vi risparmio noiose considerazioni sociologiche sulla carta stampata che cede sempre più terreno all’elettronica. Voglio solo salutare Arnaldo e ringraziarlo per due cortesie.

  1. Per avermi regalato il poster qui sotto riprodotto (era in omaggio a chi comperava IL CORRIERE DELLO SPORT, ma io non l’ho mica comprato)
  2. Per aver svelato il “segreto dei calendari”. Come tutti sanno i giornalai vendono anche calendari di nudi maschili. E io a chiedermi chi li compra? “Non le donne” a domanda rispose “Mai una donna, giovane o meno giovane, me ne ha comprato uno; li comprano altri uomini; alcuni dicono che vogliono fare uno scherzo… comunque sono fatti loro!”

Hasta luego, Arnaldo!

vir

Published in: on maggio 30, 2019 at 7:48 am  Comments (2)  
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Corso pratico di legittima difesa. Lezione 2: De scocciatoribus sterminazione

Scocciatore/scocciatrice è colui/colei che attenta alla tua qualità di vita.

Hai ovviamente diritto di difenderti uccidendolo o, almeno, impedendogli di agire.

Elenco qui alcune tra le numerosissime tipologie di Scocciatorius Scocciatororum, suggerendo le procedure opportune per la doverosa sterminazione.

  • Scocciatorius Automobilisticus – Infiniti sono i casi in cui scatena in te impulsi omicidi. Ad esempio quando aspetti che esca dal parcheggio e lui/lei si attacca al telefonino. Per eliminarlo/a propongo lo strangolamento (foto 1) o, in alternativa, segnalare il suo modo scorretto di parcheggiare al servizio rimozione (detto anche Carro Attrezzi).
  • Scocciatorius Gastronomicus – Trattasi di un cialtrone che magari manco lo conosci, ma si sente autorizzato a romperti le scatole su come si cucina le canard à l’orange o su quale vino si abbina all’erbazzone; non sta mai zitto (peggio di Salvini): averlo accanto a tavola è un’atroce tortura; un buon bicchiere di veleno (foto 2) lo farà tacere.
  • Scocciatorius Gazzettasportivus – C’è chi pratica lo sport (a tutte le età) e c’è chi ne parla soltanto; conosce a memoria il roster dei Toronto Raptors e, nei rarissimi casi in cui prende in mano un quotidiano non specializzato, la prima cosa di cui va a cercare notizie è il match Piacenza-Imolese; suggerisco di darlo in pasto a un pitone (foto 3) o, in alternativa, praticare la lobotomia (operazione ardua: difficile trovare il cervello…)
  • Scocciatorius Tronumdispadus – Analogamente allo Scocciatorius precedente c’è chi dedica la propria vita alle serie televisive invece di vivere autenticamente la propria; esiste solo per aspettare la settimana successiva e durante le ferie si rivede le puntate registrate; scopre che non sai praticamente nulla di GAME OF THRONES? comincia a raccontarti la trama dalla prima stagione; scopre che qualcosa hai visto? disquisisce sulle somiglianze e le differenze con il SIGNORE DEGLI ANELLI; in entrambi i casi non esitare: estrai lo spadone dal fodero e fallo a fettine (in alternativa va bene anche una mazza ferrata)

brasivelenpionmazza

Published in: on maggio 26, 2019 at 10:20 am  Lascia un commento  

Buon compleanno J. Ch. R.; e cento di questi film!

Ti avevo già messo tra i miei preferiti agli inizi di questo bloggaccio.

Negli ultimi anni hai confermato i miei elogi.

Qui allineo 12 immagini del tuo passato. Sperando di aggiungerne altrettante entro il 2025, quanto tu compirai 60 anni e io 79.

(le immagini sono disposte in senso anticronologico, cioè dalla più recente alla più antica)

STANLIO E OLLIO (insieme a Steve Coogan) -2018-

I FRATELLI SISTERS (insieme a Joaquin Phoenix) -2018-

HOLMES AND WATSON (insieme a Will Ferrell) -2018-

KONG: SKULL ISLAND (da solo, nella jungla) -2017-

IL RACCONTO DEI RACCONTI (insieme a Salma Hayek) -2015-

ANCHORMAN 2 (nei panni di un generale sudista) -2013-

WE NEED TO TALK ABOUT KEVIN (guardate com’è tenero! non sa che sta cullando il suo futuro assassino…) -2011-

CARNAGE (insieme a Jodie Foster, Ch. Waltz e Kate Winslet) -2011-

WALK HARD (nei panni di un rockettaro, insieme a Jenna Fisher) -2007-

RADIO AMERICA (genere country, insieme a Woody Harrelson) -2006-

AVIATOR (nel mondo sbirolato di Hollywood, insieme a Di Caprio) -2004-

CHICAGO (da solo, nel patetico ruolo di “Mr. Cellophane”) -2002-
stansisterreilskull
talesanchorFRANKLI
carnageyennaradiodicaamos

Published in: on maggio 24, 2019 at 8:24 am  Lascia un commento  
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il Nobel a Claudio Magris? perché no?

Sospendo momentaneamente il Corso pratico di legittima difesa. Ho ancora molto da dire (quali armi usare e contro chi), ma sento la necessità di riproporre questo bel tomo qui per il premio Nobel letterario.
magr
Ho sempre stimato Magris e ora, dopo aver letto TEMPO CURVO A KREMS, nella mia considerazione è salito di altri 5 gradini.
krems

5 gradini in quanto si raccolgono in questo libro 5 racconti, uno più bello dell’altro.

  1. IL CUSTODE – il protagonista è un infelice riccone che, paradossalmente, prova appagamento a svolgere la funzione di portinaio in un palazzo di Trieste che è suo come tante altre cose…
  2. LEZIONI DI MUSICA – il protagonista si chiama Salman Meierstein, insegna al Conservatorio; gli tornano in mente le traversie della sua famiglia, dalla Polonia degli anni 20 (dove gli Israeliti erano trattati molto peggio di come li trattava l’Impero degli Asburgo) all’Italia fascista (dove, prima delle infami leggi del ’38, la sua stirpe non era malvista); ricorda quando indossava la divisa di balilla e suo padre gli ordinava di salutare col braccio teso: “Hejb die Hand, Meschugge!” (traduco dall’yiddish: alza il braccio, idiota!“)
  3. TEMPO CURVO A KREMS – il protagonista ha tenuto un’applaudita conferenza su Kafka a Krems (a Magris piace tanto ambientare una storia sul Danubio) e fa una scoperta sconcertante: Nori, l’incantevole 18enne per cui aveva sospirato decenni prima, è ancora viva e lo manda a salutare; non è possibile! Nori era una classe in avanti e non lo aveva mai degnato di uno sguardo… “per un ragazzo di 17 anni Nori era più inaccessibile di una diva di Hollywood per un professore”; esiste dunque una dimensione in cui il tempo è curvo, non rettilineo come l’immaginiamo normalmente?; cosa succede all’interno dei buchi neri, dove la gravità cancella anche il tempo?; magari in uno di quei buchi esiste un universo in cui Shakespeare non è mai esistito e Nori risponde a una tua telefonata…
  4. IL PREMIO – Lu (Alessandria); una sera tra letterati: è stato assegnato un premio (è a questo punto che ho pensato al Nobel) e si beve (nel Monferrato non c’è spazio per gli astemi); il protagonista si chiama Serra e si trova disagio tra poeti e narratori più giovani di lui (autobiografico?); alla fine torna a casa (casa per modo di dire) borbottando “devono essere queste le nuove tendenze letterarie… be’, passeranno anche queste!”
  5. ESTERNO GIORNO. VAL ROSANDRA – si sta girando un film sulla Grande Guerra; il protagonista è sul set come consulente storico (avendo combattuto su quelle trincee col grado di tenente); tra una scena e l’altra rievoca un episodio sanguinosissimo, in cui salvò la vita a un austriaco; il quale austriaco dopo la guerra lo volle ringraziare (“sie haben mein Leben gerettet”) e dirgli che aveva avuto un figlio e lo aveva chiamato Adam nella speranza che sarebbe vissuto in un nuovo Eden, un mondo senza più guerre (speranza vana, ahimè…)
Published in: on maggio 22, 2019 at 8:47 am  Comments (3)  
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