Chi è il padre del figlio di Bridget? 1, 2 o X?

1 – il padre è il miliardario americano Jack Qwant

2 – il padre è l’avvocato inglese Mark Darcy

X – non lo sapremo mai…
jackmarkx
Se avete già visto il film (un bel film, credetemi) sapete se la risposta è 1, 2 o X.

Io mi limito a rintracciare le radici di questo triangolo nel bicentenario romanzo di Jane Austen
pride
Protagonista di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO è (ma cosa ve lo dico a fare) Elisabeth Bennet. Colta, ma capace di errori clamorosi, come quello di credere a Wickham e di respingere Darcy.

Nel film IL DIARIO DI BRIDGET JONES Bridget sta a Elisabeth come Daniel Cleaver sta a Wickham e come Mark Darcy sta… (vabbé, ci siamo capiti)

In questo film sapremo solo negli ultimi 5 secondi cosa è successo a Daniel.

Prima però la dott. Rawlings (la sempre brillante Emma Thompson) deve stabilire chi è il padre. Basta poco: ha in mano il cordone ombelicale e due campioni biologici (capelli) di 1 e 2.

“Che emozione! E’ come la finale di X-Factor!!!”

Published in: on settembre 26, 2016 at 11:22 am  Lascia un commento  
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Quiz cinefilo di settembre

Cosa hanno in comune Rubeus Hagrid, il governatore Mike Morris, “il Conte” (dj su una nave sgangherata), John Doe (serial killer in SEVEN), Daniel Plainview (affarista totalmente amorale, ramo petrolio), Fred Flintstone e Winston Churchill (nel film del 2010)?
mikecountdoeflinthagrwc
SOLUZIONE DEL QUIZ: Hanno (nella versione italiana) la voce di Francesco Pannofino. Una voce molto bella, spesso cavernosa (ma qualche volta dolce), capace comunque di adattarsi a ogni situazione.

“In tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni”

“Albert non va bene; troppo germanico; che ne dice di George?”

“Wilma, dammi la clava!!!”

“Non sono speciale, non sono mai stato eccezionale…”

“Voglio guadagnare così tanto da stare lontano da tutti…”

“Se solo avessi fede! Porca puttana!!”

Published in: on settembre 24, 2016 at 7:02 am  Lascia un commento  
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Recensione del prossimo venturo INDEPENDENCE DAY 3

Mi porto avanti col lavoro. Anche perché nel 2036 (quando uscirà il film) difficilmente respirerò l’aria di questo pianeta… e comunque non avrò voglia di scrivere recensioni.

TRAMA. 20 anni fa l’umanità rischiò l’estinzione ad opera di EQUITALIA, un mostruoso organismo alieno che prosciugava le tasche dei terrestri.

Dopo una lunga guerra l’equimerda fu annientata e ora l’ONU organizza una festa campestre per celebrare la vittoria. Ma gli alieni tornano con una mega astronave chiamata EQUISPAZIO. I loro obiettivi sono

  • annientare la specie umana
  • chiarire se il fallo di Tomovic era da rigore (perciò l’ultima puntata del Processo di Biscardi si terrà a bordo dell’astronave)

I terrestri passano al contrattacco, guidati dal nipote di Jeff Goldblum, dal nipote di Will Smith e dalla pronipote di Bill Pullman. Sulla spiaggia di Cesenatico (non va bene Cesenatico? e perché? Area 51 sì e Bagno 51 no? siamo sempre così esterofili?) avviene lo scontro finale.
bagno
All’inizio la Regina di Equispazio sembra prevalere, ma si accorge che le sono cadute le cartelle nella sabbia.

Si china in avanti e…
day
… alle sue spalle sbuca il nipote di Rocco Siffredi e le fa il servizio! Urrà, abbiamo vinto!!!

Conclusione. Per aver successo devi essere figlia/o o nipote di qualcuno.

Sennò non sfondi.

Prova ne sia che si sta progettando un remake tutto italiano di ID. Gli alieni saranno affrontati da una task force formata da

  • Rosita Celentano
  • Christian De Sica
  • Alessandro Gassman
  • Ricky Tognazzi
  • Violante Placido
  • Amanda Sandrelli

Se i nostri eroi riusciranno a fermare i mostri spaziali bene.

Se saranno sterminati dagli alieni meglio.

ritorno su IO PRIMA DI TE

Come dicevo, il finale del film è amarissimo. Io non avevo letto il romanzo e speravo in una conclusione più “americana”, più ottimista.

Ma il film è inglese.

Torno a dirmi io sono contrario all’eutanasia, la vita è sacra, l’arte medica fa continuamente passi avanti, non si deve mai perdere la speranza ecc ecc; ma io sono qui, seduto comodamente, ben nutrito e capace di apprezzare le gioie della vita (qui elencate)… e se fossi nelle condizioni di Will Traynor cosa farei?

Prima di dire “di quest’acqua non ne bevo” bisogna pensarci bene.

Vedo che questo post sta prendendo tinte piuttosto grige. Per cui lo alleggerisco con una domanda finale (dopo l’immagine) e un applauso ai giochi paraolimpici.

Questi giochi, per chi non lo sapesse, celebrano gli ideali di De Coubertin più delle Olimpiadi vere e proprie. Puro dilettantismo e niente pubblicità. Si gareggia per il gusto di gareggiare. Quello che vedete qua sotto è Alex Zanardi, che è senza gambe ma in bicicletta mi lascerebbe molto indietro.
alex
DOMANDA FINALE. Qualcuno può spiegarmi perché Louisa (la protagonista di IO PRIMA DI TE) a ogni scena cambia abito borsetta e scarpe, sempre elegantissima, nonostante venga da una famiglia povera e sappia benissimo che il lavoro che le hanno offerto è sicuramente precario? Lo fa per tirare su il morale di Will?

Published in: on settembre 17, 2016 at 7:31 pm  Comments (1)  
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ME BEFORE YOU (IO PRIMA DI TE)

Ieri sera, cinema Capitol. I pareri della ballotta divergono fortemente (“conversazione animata” per usare un eufemismo) sul finale di IO PRIMA DI TE.

Se sapete già come finisce questo divergere di pareri non vi sorprenderà.

Se non lo sapete ve lo dico io, dopo l’immagine.
io
LUI è ricco e infelicissimo. Un incidente stradale l’ha conciato MOLTO male, senza speranza di guarigione. LEI è assunta dai genitori di Lui per assisterlo negli ultimi 6 mesi della sua vita. LUI infatti ha programmato di porre un fine alle sue sofferenze in una clinica svizzera. Riuscirà l’amore di LEI a fargli cambiare idea?

ATTENZIONE!!!! SPOILER!!! No. FINE DELLO SPOILER.

L’argomento eutanasia è maledettamente serio. Non vale scherzarci sopra come fa Checcozalone in un suo film. E serve poco sperare nei miracoli (tipo quello che compie Heidi, guarendo Clara).

Certo che sarebbe bello fare i miracoli, chi dice di no? L’amore è più forte della morte eccetera. Ma i miracoli sono rari…

CONCLUSIONE. Auguro a tutte/i di non avere mai incidenti stradali. E se proprio la sfiga si è accanita su voi… vi auguro di trovare un angelo come Emilia Clarke, specialista nel dimostrare che la vita è sempre degna di essere vissuta.

Published in: on settembre 16, 2016 at 7:05 am  Lascia un commento  
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Specchio, specchio che non hai mai l’affanno… qual è il peggior film italiano di quest’anno?

La fine del 2016 si avvicina, alla velocità costante di 60 minuti all’ora.

Film buoni (PERFETTI SCONOSCIUTI, tanto per dirne uno) ne sono stati realizzati in Italia.

Ma anche tante fetecchie: ne elenco qui 7 (in attesa che i prossimi mesi ne aggiungano altri) sperando che chi passa di qua mi aiuti a scegliere il peggiore.

    1. TIRAMISU’ – Diretto da Fabio De Luigi, interpretato da Fabio De Luigi. Auguro a FDL di fare meglio la prossima volta. Anche perché fare peggio è impossibile. La storia, decisamente balorda, si ispira lontanamente a IL MEDICO DELLA MUTUA, che però è lontano anni luce.
    2. TOMMASO – Anche qui un regista (Kim Rossi Stuart) che dirige se stesso. Può funzionare, se ti chiami Orson Welles. Negli altri casi non funziona quasi mai. La generosità con cui le attrici (tra cui Cristiana Capotondi) fanno a meno dei vestiti non basta a farmi piacere il film.
    3. UN PAESE QUASI PERFETTO – Questa volta si cerca di scoprire la bellezza delle montagne lucane. Ma la storia non sta in piedi (per trasformare una miniera in un centro termale occorrono capitali enormi). Fabio Volo è il solito cane. Silvio Orlando da seimenomeno.
    4. MILIONARI – Film realizzato nel 2014 e proiettato nelle sale solo quest’anno. Se lo vedi capisci il perché. Difetto principale: il protagonista è disegnato con eccessiva simpatia (tipo Vito Corleone), mentre andrebbe coperto di sterco. Pregio: c’è Francesco Scianna, che però recita con poca convinzione.
    5. FOR EVER YOUNG – Come sprecare dei bravi attori (Bentivoglio, Teocoli, Fresi, “Lillo” Petrolo, Frassica ecc) per realizzare un prodotto meno che mediocre. Fausto Brizzi è in calo dai tempi di NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI. Stavolta è solo notte, notte fonda.
    6. ONDA SU ONDA – Altro regista che dirige se stesso. E’ Rocco Papaleo e come spalla si è scelto Alessandro Gassman. Due grossi calibri, mica Boldi e De Sica. Eppure il film non decolla: si ride pochissimo e il finale è una vera lagna.
    7. L’ABBIAMO FATTA GROSSA – Vedi sopra. Albanese è un bravo attore (sentirlo, nel finale, recitare il monologo del Macbeth è l’unico momento bello della storia. Verdone è Verdone. Però questa farsa (chiamarla commedia mi pare eccessivo) somiglia troppo a quelle di Stanlio e Ollio.

capottiral'abb

Prima candidatura ufficiale al premio CHIAVICA DELL’ANNO (non indovinate qual è?)

Nella notte di S. Silvestro ci riuniremo (noi della ballotta cinefila) per assegnare i premi CHIAVICA ITALIANA e INTERNESCIONAL KIAVIK.

(per chi si fosse sintonizzato in questo momento, ricordo che l’anno scorso furono premiati MATRIMONIO AL SUD e MORDECAI)
mort
sud
Di fetecchie italiane ce ne sono tantissime quest’anno (TIRAMISU’ per esempio), cosa che rende difficile per il momento selezionare almeno un terno di candidati.

Ma per la categoria CHIAVICHE INTERNAZIONALI c’è già una candidatura forte, nel senso che è veramente difficile immaginare uno schifo simile o peggiore.

Mi riferisco a INDEPENDENCE DAY – RIGENERAZIONE

Chi l’ha visto non ha bisogno che spieghi perché va evitato come la peste. Chi ancora non l’ha visto (fortunato!) risparmi i soldi e vada a vedere le anatre ai giardini pubblici.

Una recensione vera e propria non la faccio. Magari a dicembre, quando si confronteranno i candidati al Premio Chiavica.

In sintesi, dirò che è il sequel dell’ID del 1996. Però quello, almeno, vinse un OSCAR per gli effetti speciali. Questo può aspirare solo ai Razzie…

E mi pare di cattivo auspicio, per concludere, far morire la Presidente degli Stati Uniti. Proprio nell’anno di Hillary, porco cane!
lan

Published in: on settembre 11, 2016 at 10:39 am  Comments (4)  
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ATTENZIONE!!! La lettura di questo post potrebbe turbare la vostra sensibilità! (trattandosi di cannibalismo)

Avete notato che nei festival del cinema compaiono spesso episodi di cannibalismo?

A Cannes si è visto MA LOUTE (di B. Dumont), grottesco episodio di lotta di classe dove i proletari si nutrono di borghesi.

THE BAD BATCH (di A. L. Amirpour) è in concorso a Venezia; vi informo però che non è la carne di Suki Waterhouse a essere mangiata: hanno usato una controfigura.

Ma non è una cosa recentissima: il tema dell’antropofagia è comparso in molti film. Vi ricordate di cosa si nutrivano le streghe di Zugarramurdi? E quale genere di carne usava la cuoca Mrs Lovett di Fleet Street?
mastrefleet
Vista la tendenza, suggerisco ai produttori (italiani e stranieri) i seguenti titoli

  • INDOVINA CHI C’E’ PER CENA – Mamma e papà non hanno nulla da obiettare se la figlia porta a cena un fidanzato di pelle nera. Purché sia bene in carne.
  • I DIECI CONDIMENTI – Mosè (che ha visto troppi film di Tarantino) vendica la strage dei primogeniti sterminando gli egiziani e servendoli come primi piatti nel suo ristorante MAR ROSSO. Vanno fortissimo gli egiziani al pomodoro, alla salsa di noci, al pesto rosso, alla carrettiera, alla puttanesca, alla carbonara ecc ecc. Alla domenica si serve la faraona con crema di zucchine
  • UOMINI CHE MANGIANO LE DONNE – Lisbeth è una hacker che, tra una ricerca e l’altra, si è tatuata dappertutto. Mikael (giornalista in cerca di rogne) la invita a casa sua per una cenetta. Alla fine quello che resta di Lisbeth è riciclato in un apposito cassonetto.
  • COLAZIONE CON TIFFANY – C’era una volta Holly Golightly e aveva un gattino. Gli dava da mangiare sostanze transgeniche che favorivano la crescita. Finì che il gatto, che ormai era lungo sei metri e pesava 1400 chili, si mangiò la padrona.
  • 007 DALLA SICILIA CON SAPORE – James Bond riceve l’ordine di infiltrarsi nella Mafia, ma viene smascherato (non riesce a pronunciare la frase “me ne staju futtennu”) e lo utilizzano come ingrediente della caponata.
  • UNA MANGIATA PARTICOLARE – 1938. Hitler visita Roma e una casalinga si chiede cosa preparo per cena a marito e figli che torneranno tra poche ore dalla trionfale parata? Le viene in mente un vicino di casa, che abita solo e somiglia tanto a Mastroianni…

 

Published in: on settembre 8, 2016 at 7:05 pm  Lascia un commento  
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TORNO DA MIA MADRE (Eric Lavaine, 2016)

Avete presente Josiane Balaskò? Se avete visto IL RICCIO (Mona Achache, 2009) non potete aver dimenticato l’incredibile protagonista.

Se non l’avete visto affrettatevi a colmare la lacuna e poi mi ringrazierete.

Beh, in questo bel film (ritmo perfetto, ottima fotografia, dialoghi brillanti) J. Balaskò è la madre, la vera protagonista. Una over 60 apparentemente svitata ma piena di risorse.

Vi racconterò la storia dopo l’immagine. Prima però l’inevitabile domanda.

Perché in Italia non sappiamo fare commedie come questa, con doveroso lieto fine ma senza ignorare che la vita (in particolare la vita in famiglia) è piena di amarezze e di momenti veramente disgustosi?

Da noi, salvo rare eccezioni (PERFETTI SCONOSCIUTI, ad esempio) passano per “commedie” delle farse, spesso basate su accenti regionali. (questo film è ambientato in Provenza, a poca distanza dal confine italiano; forse l’accento regionale si sente ma non conosco tanto bene il francese da poterlo notare)
retour
TRAMA ESSENZIALE. La figlia è titolare di uno studio di architettura. Lo studio fallisce e il marito la lascia. Lei non ha altro posto dove andare della casa di mamma. Convivenza difficilissima; peggio ancora quando il fratello, la sorella e il cognato vengono a cena. Tutto sembra concludersi nel modo peggiore possibile. Ma non dimenticate che questa è una commedia!

Published in: on settembre 6, 2016 at 11:35 am  Lascia un commento  
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il Papa di Sorrentino

Sarà perché col Vaticano siamo costretti a convivere da secoli, sarà per la spettacolarità del bianco papale e del rosso cardinalizio, sarà per tanti altri motivi che adesso non mi vengono in mente… qui da noi il mondo dello spettacolo è pieno di papi e di preti.

Fellini, Ferreri, Moretti… e adesso Sorrentino.

Non l’ho ancora visto THE YOUNG POPE (non mi aspetto un granché, ma bisognerà vederlo). Mi preparerò rivedendo LA GRANDE BELLEZZA, in cui Sorrentino ha infilato (inevitabilmente?) un bravissimo Roberto Hertlizka, cardinale di curia.
bellfellpapam

Published in: on settembre 4, 2016 at 11:44 am  Comments (5)  
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