TANA LIBERA TUTTI, ovvero I delitti del Barlume all’epoca della pandemia

Le avventure di Massimo, Tiziana, del commissario Fusco e dei 4 terribili vecchietti del BarLume (e di tutta la compagnia) mi piacevano nei primi anni

Adesso un po’ meno.
balume
I primi episodi erano sostanzialmente dei “gialli” con qualche battuta fulminante (“se vuoi perdere peso tagliati una gamba! per quello che ti serve!”)

Poi, progressivamente, l’intreccio poliziesco è diventato un pretesto.

Contava più che altro l’intreccio erotico. Ad esempio Massimo è il padre del piccolo Ampelio, figlio di Tiziana (“mater certa est, pater mica tantum”)? E perché la Fusco non si è mai sposata? Le fanno schifo gli uomini? (vabbè, c’è stata una sveltina con il Viviani; ma poca roba)

E si arriva all’ultimo episodio, andato in onda lunedì sera: TANA LIBERA TUTTI

Dove si toccano argomenti più seri. Assistiamo all’inizio dell’epidemia. Tassone, capo della polizia, non prende sul serio la tosse insistente del suo autista. “Cosa vuoi che sia? Prendi un’aspirina e passa tutto…”

Poi Tassone abbraccia la Fusco e la frittata è fatta.
tasson

Finale ottimista. Arrivata l’estate anche al Barlume si tolgono la mascherina e servono cocktails ghiacciati ai tavolini.

Liberi tutti?

Era meglio esse più prudenti, maremma boia!
balume

Published in: on gennaio 20, 2021 at 12:15 pm  Comments (3)  

IN MEMORIA DI GUIDO FERRARINI

Avevo parlato di Ferrarini in questo blog dieci anni fa

Parlando del Teatro Duse avevo apprezzato l’idea che lo gestisse lui.

Dicendo che era più bravo come impresario che come attore.

Lui non la prese bene.
avaro
Allora gli scrissi che lo consideravo un BRAVO attore, ma la qualifica di GRANDE attore era riservata a pochissimi: Albertazzi, Gassman, Salvo Randone, Gianni Santuccio…

Ora Guido Ferrarini non c’è più e (sperando che mi abbia perdonato) mi auguro di trovarlo un giorno nel paradiso dei teatranti.

Certamente allestirà una nuova versione del CARDINALE LAMBERTINI (era la sua commedia preferita) e gli chiederò se può provinarmi per la parte del conte Davia.
dav

Published in: on gennaio 18, 2021 at 9:54 am  Lascia un commento  

L’INGANNO PERFETTO, un anno dopo

Ieri era in programma THE GOOD LIAR (in italiano L’INGANNO PERFETTO) che avevo giudicato un bel film lo scorso 9/12/2019.

Non ho molto da aggiungere a quello che scrivevo 13 mesi fa. Se ci tenete posso spoilerare (dopo l’immagine) quale delle 10 ipotesi che avevo enumerato è veramente vera, in una storia dove tutti barano fin dal primo minuto.

Voglio esprimere questo concetto. Sembra passato un secolo dal dicembre del ’19.

  • andiamo in giro con mascherine di tutti i colori
  • niente più abbracci, strette di mano e, generalmente, la vita sociale è ridotta al minimo
  • le poche volte che incontro i vicini si parla unicamente di vaccinazioni
  • niente teatri, niente concerti, niente musei
  • la mia vita da cinefilo organizzato è cambiata da così a così (meno male che c’è sky)
  • in sintesi una vita di merda la qualità della vita è alquanto peggiorata

Auguro a te che leggi questo sfogo una buona giornata e, come promesso, rivelo nell’ultima riga il nocciolo della storia.
ingann

L’ipotesi 8 è giusta!

Published in: on gennaio 16, 2021 at 11:00 am  Lascia un commento  

Sincerità a tutti i costi?

In linea di principio si deve sempre dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

Senza se e senza ma.

Tuttavia ci sono dei casi limite in cui si possono esprimere opinioni meno brutali.

Esemplifico.

CASO UNO. Conosco uno che si diletta di pittura (acquarelli). Non lo vedo da anni, ma ogni tanto mi rompe i coglioni mi telefona per dirmi che ha trovato uno spazio per esporre i suoi capolavori. L’ultima volta è stato a giugno. Avrei potuto dirgli “hai paura che al vernissage siate in 4 gatti e mi chiami per essere il quinto gatto?” Invece ho ringraziato per l’invito, ma ho invocato un impegno indifferibile.

Bugia diplomatica. Scusabile?
gatt

CASO DUE. Ricevo tra i regali natalizi l’ultimo libro vespesco. Detesto sinceramente Vespa e avrei potuto reagire con rabbia “come osi regalarmi questa robaccia????”.

Ma non ho avuto la sincerità di esprimermi così. E poi si dice che a caval donato…

Però sarebbe così liberatorio dire l’ho gettato nella spazzatura!
blu

Published in: on gennaio 14, 2021 at 11:58 am  Comments (4)  
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Vorrei Non Averlo Visto

Signore e signori, il Premio VNAV 2020 è assegnato a (pausa ad effetto) GLI ANNI PIU’ BELLI di G. Muccino. Motivazione: “Deprimente descrizione di come è peggiorata l’Italia dal 1974 a oggi. Basti pensare a cosa cantano nel finale i protagonisti del capolavoro di Scola (MARCIAVAMO CON L’ANIMA IN SPALLA, canzone partigiana) e cosa cantano Giulio, Paolo e Riccardo (LA SOCIETA’ DEI MAGNACCION, inno delle osterie romane)”
scolbell

Ma non è solo questione di canzoni.

Mettete uno davanti all’altro i protagonisti dei 2 film:

    1. Gianni (interpretato da V. Gassman) è un avvocato che si arrampica rapidamente sulla scala sociale e sposa senza amore la figlia di un palazzinaro; ma si vergogna del suo cinismo e nasconde ai vecchi amici la sua ricchezza
    2. Giulio (P. Favino) ha fatto i soldi nella stessa maniera, sposando la figlia di un son-of-mignott; ma non si vergogna manco pe’ gnente della sua BMW superaccessoriata; finisce a tarallucci e champagne; basta che c’è la salute

Nota finale. Non ho trovato il vecchio modello della Fiat 600D che Nicola ha portato a casa (come premio di consolazione a LASCIA O RADDOPPIA). Comunque la foto a sinistra rende l’idea. Nella foto a destra una bmw nuova di pacca e destinata al garage di Giulio.

multipbww

Published in: on gennaio 12, 2021 at 9:59 am  Lascia un commento  
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in questo post si parla della pubblicità delle merendine, della caduta degli asteroidi e del fenomeno detto complottismo

Ve lo ricordate lo spot del Buondì motta e della signora super snob schiantata dall’asteroide?

“Non esiste una merendina che possa coniugare la leggerezza e la golosità! Se esiste possa colpirmi un asteroide…” SBRAAANG

Era il 2017 e tutti, almeno nel settore dei creativi, ne parlarono.buon

Nel 2020 è uscita una nuova serie di spot, che però hanno avuto meno successo. Li avete visti?
buon
La merendina è la stessa, ma la scena è diversa. Non c’è la villona e il prato all’inglese. I protagonisti sono gente alla buona: madre, padre e due figli (età 12-14 anni).

E c’è il Complottista: uno con la barba, la faccia incazzata e un cappuccio sulla testa, a metà strada tra un rapinatore e i Raminghi di Tolkien.

Ne ho visti 3 (mi dicono che ce ne sono altri)

  1. Appare il Complottista e osserva che loro sono in 4, ma la confezione è da 6 -“e le altre due merendine per chi sono? non ce lo dicono!”
  2. Appare il Complottista e chiede: “continuereste a mangiare queste merendine se sapeste che lo slogan contiene 5 G?
  3. Appare il Complottista e capovolge la merendina: “vi siete mai chiesti perché la colazione golosa e leggera è piatta come la Terra? coincidenze?

La famigliola non fa drammi (non gli chiedono neanche chi lo ha autorizzato a entrare in casa).

Si limitano a ridicolizzarlo. Questo complottista incappucciato è un coglione e non merita risposta.
mott

Conclusione. Questi spot sono andati in onda nell’autunno scorso, ma non hanno avuto successo.

Perché?

Pare (da approfondite indagini) che una quota importante del mercato sia rappresentata da persone che hanno in testa idee complottiste, convinte che un Potere Occulto ci tenga nascoste inquietanti verità.

Pare che

  • il Virus sia stato creato nei laboratori Pfizer (o nell’Area 51 nel Nevada)
  • la Terra sia piatta (o al più assomigli a un uovo al tegamino)
  • gli attentati dell’11 Settembre siano stati organizzati dal Mossad e dalla Cia
  • le sequenze cinematografiche dei primi uomini sulla Luna siano state girate a Hollywood (Stanley Kubrick o Neri Parenti?)
  • i Protocolli dei Savi di Sion contengano i piani segreti per dominare il mondo
  • Matteo Renzi sia la reincarnazione di Machiavelli e che abbia influito sull’elezione di Biden
  • e via così, complottando e occultando.

Forse i dirigenti della Campagna pubblicitaria si sono detti -qui si rischia di perdere una fetta cospicua di mercato; ritiriamo quegli spot e prepariamone altri, magari con coloriture erotiche… lo slogan sarà il buondì degli orgasmi multipli-
meren

Published in: on gennaio 8, 2021 at 12:16 am  Comments (2)  
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DONNE, MADONNE, MERCANTI E CAVALIERI

Come accennavo sabato scorso A. Barbero ha riunito sotto questo titolo 6 sintetiche biografie.

    • CATERINA DA SIENA (20 pagine) – Può essere definita un’influencer (lo dice anche Daniele Artioli); ma è facile essere influencer oggi nell’era di internet, quando basta cliccare sulla tastiera e puoi raggiungere tutti nel mondo; e quando le opinioni di una donna non sono svalutate da pregiudizi; Caterina, giovane donna e uscita da una famiglia modesta (il padre era un tintore) ha scritto lettere a papi, re e a litigiosi leaders fiorentini (no, sen. Renzi, a lei non ha scritto!) e ha influito sulle loro scelte
    • CHRISTINE DE PIZAN (20 pag) – Nata a Venezia col nome di Cristina da Pizzano, seguì il padre alla corte di Parigi (1369); poetessa, storica e autrice di celebratissime miniature, scrisse tra l’altro LA CITTA’ DELLE DAME, opera (molto apprezzata in tutto il XV secolo) contro la misoginia imperante dell’epoca, e IL POEMA DI GIOVANNA D’ARCO (il suo ultimo libro, nel 1429)
    • JEANNE D’ARC (22 pag) – Quando Christine De Pizan canta le lodi di Giovanna, definita “l’onore del nostro sesso”, la gloria della Pulzella d’Orleans è al suo culmine; ha appena sconfitto gli invincibili inglesi e grazie a lei Carlo VII è stato incoronato Re di Francia; come va a finire la sua avventura lo sapete già. Barbero celebra il coraggio dell’eroina: “guida all’assalto i francesi, si inerpica sui bastioni del nemico… è ferita quattro volte in pochi mesi…” Ha coraggio da vendere insomma. Ma si astiene diplomaticamente da prendere posizione sulla questione basilare: quelle “voci” erano solo nella sua testa o era Dio a guidarla?
    • frate SALIMBENE DA PARMA (21 pag) – Francescano. Viaggiò molto, soprattutto in Francia. Ci ha lasciato una Cronica dove, spinto da una sana curiositas, ha scritto di crociate, vino di Borgogna e burle tremende (come quella che frate Diotisalvi fece ai domenicani). Fu particolarmente colpito dalla figura di Federico II, l’imperatore scomunicato: si era convinto che Federico fosse l’Anticristo e che avrebbe portato con sé la Fine del Mondo; quando seppe che era morto ci rimase male (abbiamo fatto tanto casino e lui era solo un comune mortale)
    • DINO COMPAGNI (21 pag) – Ricco mercante nella rissosa Firenze di Dante. Per una breve stagione fece politica. Eletto Priore convocò nobili e gente comune nel Battistero (dove tutti loro erano stati battezzati): “Giurate qui di porre fine alle discordie e al sangue? Di non fare più male alla nostra città?” Loro si commossero e giurarono. Poi uscirono e tutto continuò come prima. Lui la racconta così, nella Cronica delle cose occorrenti ne’ tempi suoi (qualcuno ha dubitato di questa narrazione). E aggiunge che tutti quelli che giurarono il falso persero la loro anima.
    • JEAN DE JOINVILLE (20 pag) – Feudatario di re Luigi IX. Accompagnò il re nella VII Crociata (1248-1254), ma non nella VIII (si era convinto dell’inutilità delle costosissime crociate). Racconta cosa gli successe in quegli anni in una Vita di San Luigi, biografia in cui però parla più di se stesso che del re Luigi. Un paio di esempi. Luigi chiede a Jean “preferireste essere lebbroso o essere in peccato mortale?” Jean risponde sinceramente che preferirebbe commettere anche 30 peccati mortali che essere lebbroso. Luigi il Santo si aspettava una risposta diversa e lo cazzia. Secondo esempio. Jean è prigioniero dell’Emiro che lo invita al suo banchetto a base di carne. Alla fine si ricorda che è venerdì e va in crisi. “Non l’hai fatto apposta, Dio ti perdonerà” dice l’Emiro. La stessa cosa gliela dice un alto prelato (spero che sarà bastato a tranquillizzarlo)

barberoalNessun storico è stato maltrattato nella stesura di questo post.

Published in: on gennaio 6, 2021 at 12:57 am  Comments (4)  

Inizio l’anno con Barack Obama e con Alessandro Barbero

Chi mi ama mi regala libri.

Se conosce i miei gusti mi regala libri seri. Ecco 2 esempi.

Ho finito ieri di leggere UNA TERRA PROMESSA, autobiografia di Barack Obama.

Bello. Ben scritto. Un po’ di retorica, ma se sei stato per 8 anni il Presidente USA e ti hanno dato anche il Nobel la retorica è inevitabile.

Nelle prime 30 pagine Barry (lo chiamavano così) parla della sua famiglia e di come si formò fino alla laurea (1983). Al padre dedica poche righe (da lui ha avuto solo il cognome), ma cita molte delle sue letture: Martin Luther King, Ralph W. Emerson, Dostoevskij, D. H. Lawrence…

Nella sua vita entra Michelle nel 1989: “era alta, bella, divertente, generosa, estroversa e dotata di un’intelligenza maliziosa”
michell
Le pagine dedicate alle campagne elettorali occupano quasi la metà del libro:

  • Barack viene eletto al senato dello Stato dell’Illinois
  • Bill Clinton viene eletto presidente nel 1992 (Barack partecipa con impegno alla campagna di Clinton)
  • nel 2004 Barak viene eletto al Senato di Washington
  • nel 2008 la campagna per la Casa Bianca; prima la sorprendente vittoria contro Hillary Clinton, poi il successo contro John McCain; durante la campagna viene scelto come candidato alla vicepresidenza Joe Biden, che ovviamente Barack copre di elogi

L’ultima parte del libro è dedicata al biennio 2009-2011.

Si dedica molto spazio alla riforma del sistema sanitario. Barack aveva promesso durante la sua vittoriosa campagna del 2008 di assicurare un’adeguata copertura finanziaria ai programmi federali di assistenza. Promessa mantenuta.

Infine le pagine finali, dedicate alla Operazione Neptune Spear che portò all’uccisione del Grande Nemico: Osama Bin Laden venne raggiunto ed eliminato il 2 maggio 2011.

La popolarità del presidente raggiunse il suo massimo proprio con l’uccisione di “Geronimo”. E con questo finale hollywoodiano si conclude UNA TERRA PROMESSA (si glissa su quello che successe dopo, ad esempio sulla crisi siriana; ma chi racconta se stesso raramente lo fa per diffamarsi)barac

DONNE, MADONNE, MERCANTI E CAVALIERI è un libro breve ma ricchissimo, scritto da A. Barbero.

Comprende sei mini biografie di 3 donne e 3 uomini del Medioevo. L’ho letto e lo sto rileggendo.

Se proprio ci tieni, tu che mi leggi, lo recensirò.

E ti svelerò il nome della più famosa influencer dell’epoca. Non indovini chi è?

Ti aiuto: aveva 33 anni quando chiuse gli occhi.

barb

Published in: on gennaio 2, 2021 at 12:55 am  Comments (8)  

L’ANNO CHE VERRA’

Questi sono i giorni degli oroscopanti.

Tutti che vogliono sapere cosa porterà il 2021. In particolar modo a quelli del segno d’acqua-terra-fuoco-ecc

Io (che sono del segno dell’ascensore, ma qualche volta ascendo a piedi) non leggo le orofregnacce degli oroscopanti.

Però mi piacerebbe leggere le previsioni per il 2020. Qualcuno aveva scritto che sarebbe stato un anno di lutti?

E che avrebbero guadagnato soldi a carrettate solo i produttori di vaccini, di mascherine e di gel igienizzanti, per non parlare di quegli aggeggi che ti puntano contro la fronte per sapere se hai la febbre?

Comunque rinnovo i miei auguri a tutte/tutti e faccio la mia previsione: come insegna quel grande poeta che era chiamato Lucio Dalla tra 12 mesi sarà di nuovo capodanno!

Published in: Senza categoria on dicembre 31, 2020 at 10:57 am  Comments (6)  
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BUONA FINE E BUON PRINCIPIO

Mi porto avanti col lavoro e rivolgo a tutte/tutti i miei più sinceri per l’imminente 2021.
fine

L’anno che se ne va non è stato pieno di gioia (eufemismo).

A parte il virus, le liti tra gli “esperti” e il perdurare sugli schermi di Brunovespa, fenomeno inspiegabile per me, ho avuto un’ultima disavventura.

L’altro ieri ho smarrito il portafoglio. Bloccata subito la carta di credito, sono andato a denunciare lo smarrimento in Questura.

Ora (sperando che il portafoglio salti fuori, magari all’Ufficio Oggetti Smarriti) inizia la trafila burocratica per ottenere una nuova patente e una nuova carta d’identità.

Come in questura anche l’ufficio anagrafe del Comune di Bologna mi ha fissato con lodevole efficienza l’appuntamento per ottenere la carta d’identità.

Attenzione: ho anche la possibilità di cancellare la prenotazione (basterà linkare prenotazioneurp.comune.bologna.it/qmsui-prebookingclient/confirmPB?/confirmPreBookingParam=eyJZ2V…)

Meglio non cancellare, tutto sommato.

Published in: on dicembre 30, 2020 at 12:08 am  Comments (4)  
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