Lettrice felice

Guardate qui che sorrisone fiorisce sulla faccia di un’anonima lettrice in un vagone padano.

(ringrazio fin d’ora PENDOLANTE che sa fotografare molto bene i passeggeri tra Modena e Reggio, soprattutto se tengono un libro tra le mani)

Ma i passeggeri con libro sono una netta minoranza. Oggi stiamo diventando schiavi dello smartcoso (non so se l’avete presente… quell’oggetto rettangolare che ci portiamo dietro anche al ristorante…)

Non dà gioia lo smartcoso. Anzi rende ansiosi, tesi, invidiosi (perché non mi rispondono? questa foto la condivido? perché Tizio e Sempronia hanno tante cose da condividere? non hanno nient’altro da dare quegli stron quegli smorfiosi? che senso ha la mia vita se non sono in grado di ottenere visibilità e autorevolezza?)
mart

Chiudo qui. Vado a scegliere un buon Camilleri. E ancora grazie a PENDOLANTE per le sue foto.

Published in: on settembre 20, 2019 at 10:25 am  Comments (5)  

gli alieni hanno cercato di uccidermi (sull’argomento circolano voci tendenziose)

Io sono di natura pacifica. Non farei mai male a una mosca, non faccio parte di alcun partito politico, evito gli scontri… mi muovo, come si suol dire, sott’acqua.

Ma quegli alieni mi danno la caccia da sempre. Mi inseguono dovunque, dal loro mondo arido e crudele. Forse è tutto quel sole che picchia sulla loro testa a incattivirli, chissà…

Ma perché ce l’hanno con me? Cosa vogliono?

Credo che vogliano mangiare la mia carne e utilizzare il grasso del mio corpo per chissà quali scopi… insomma mi perseguitano con i loro vascelli e con le loro superarmi.
arpi
Io mi difendo come posso. Mi difendo soprattutto da quel pazzo (si chiama Achab, credo) che raccontava a tutti di aver perso una gamba a causa mia.

Ma non è vero! Credete a me e non a quell’Ismael che, sopravvissuto alla mia legittima difesa, ha raccontato solo il suo punto di vista.
dick

Published in: on settembre 18, 2019 at 12:09 am  Comments (4)  

CALENDARIO DELLE DIVINE DEL TERZO MILLENNIO per chi non disdegna “il bene effimero della bellezza”

Riprendo un discorso interrotto 5 anni fa.

Mi ero divertito ad elencare anno per anno le movie star del periodo 2001-2014, da Liv Tyler a Jennifer Lawrence.

Aggiungo oggi in senso anticronologico le immagini di altre cinque attrici che hanno sfavillato dal 2014 al 2018.

Per il duemiladiciannove ci devo ancora pensare. Sarà la volta di CATE? di ANGELINA? di CAROL? di LILY? di JULIETTE?

Ne riparleremo…

Requisiti per entrare in questo calendario:

  • FASCINO
  • BRAVURA (ciò esclude Claudia Gerini; che ha esibito generosamente il suo deret le sue doti di artista, ma, come attrice, è rimasta a Jessica Famolostrano)

2018 PENELOPE (TODOS LO SABEN)
pen
2017 MARGOT (I, TONYA)
tnya
2016 EMMA S. (LA LA LAND)
ston

2015 SAOIRSE (BROOKLYN)
saor
2014. ANNE (INTERSTELLAR)
interstel
JENNIFER (IL LATO POSITIVO, uscito in Italia nel 2013) lato

2012. EMMA W. (MY WEEK WITH MARILYN)emma
2011. JESSICA (THE TREE OF LIFE)chast
adam
2010. AMY (THE FIGHTER)
gloria2009. MELANIE (BASTARDI SENZA GLORIA)
ther2008.CHARLIZE (HANCOCK)
helena
2007. HELENA (SWEENEY TODD: IL DIABOLICO BARBIERE)
dunst
2006. KIRSTEN (MARIE ANTOINETTE)
20052005. SCARLETT (MATCH POINT)
kate
2004. KATE (NEVERLAND)
uma
2003. UMA (KILL BILL)
chicago
2002. CATHERINE (CHICAGO)
liv
2001 LIV (IL SIGNORE DEGLI ANELLI)

Published in: on settembre 16, 2019 at 12:23 am  Comments (5)  

Leonardo chi? (secondo voi la voce di Wikipedia relativa a Leonardo è più ampia di quella relativa ad Adriano Panatta?)

Mi aspettavo ingenuamente che nel 2019 (500° dalla morte di Leonardo da Vinci) l’italiesca patria ne celebrasse la memoria con qualche film o serie televisiva.

Forse mi sbaglio (sono distratto da tante cose) ma mi sembra che per l’anniversario della sua morte in Italia si sia fatta…minchi

Nel 2018, se non ricordo male, fu prodotto un film di animazione (LEO DA VINCI) che credo di non aver visto. Ma forse l’ho visto ed era un tale schifo che la mia psiche l’ha rimosso (fenomeno ben spiegato da S. Freud).

Se LDV fosse nato negli Stati Uniti gli avrebbero dedicato almeno 30 film (lo avrebbero interpretato Clark Gable, Marlon Brando, Jack Nicholson, Leonardo di Caprio…).

Ricordo il film su T. A. Edison (qui recensito) e mi permetto di giudicare Da Vinci qualche gradino più in alto di Edison.

In sintesi al popolo italiesco di Leonardo importa poco o niente. Prova ne sia che alla voce LDV di Wikipedia è dedicato meno spazio della voce E. Presley. Forse nell’edizione francese Leonardo ha più spazio… Andrò a vedere.

Non sarà che l’omosessualità di Leonardo qui da noi è molto imbarazzante? Per trattare l’argomento bisogna che i vertici Rai chiedano il parere di Conte, che deve parlarne a Zingaretti, che si deve consultare con Renzi, che deve chiedere un’udienza in Vaticano che mio padre al mercato comprò.
homer

Published in: on settembre 14, 2019 at 7:27 am  Comments (4)  

Specchio, specchio che non manchi di franchezza, qual è del 2019 la più grande SCHIFEZZA?

Ogni anno consegno il Premio VNAV (Vorrei Non Averlo Visto) la sera del 31 dicembre nel Salone delle Feste della mia augusta magione.

Mentre la scelta del miglior film avviene ai primi d’agosto (sapete già com’è andata). Quasi sempre sono film stranieri che vengono distribuiti in Italia tra gennaio e maggio; per cui aspetto la fine della stagione per deliberare. E voglio vederli e rivederli, magari nelle arene estive.

Invece le CHIAVICHE non le rivedo. C’è un limite anche al mio masochismo.

Veniamo al dunque. L’anno 2019 non è ancora finito e non mancheranno altri VNAV. Per il momento ecco tre chiaviche candidate al Premio.

Due sono italiane e una viene da Oltreatlantico.

10 GIORNI SENZA MAMMA (uscito a Febbraio) – Invereconda farsa copiata da un film argentino del 2017. Occorreva davvero farsi spiegare che una madre rischia il collasso quando la sua vita consiste nel lavare stirare cucinare e sopportare 3 figli superviziati? Gli attori si aggirano sul set progettando di scappare appena possibile.

COMPROMESSI SPOSI (uscito a Gennaio) – Bisognerebbe fare un sondaggio per sapere quanti tra i (non tantissimi) spettatori di questa scoreggia cinematografica si ricordano di averlo visto. Io, come ho detto, sono un masochista… Unico pregio: fa vedere Gaeta, città bellissima.

X-MEN DARK PHOENIX (uscito in settembre… ma era meglio se non usciva) – Mi avevano avvisato: “Risparmia i soldi! Questo filone è spremuto come un limone spremuto!” Macché, mi sono intestardito e ho perso due ore della mia vita per questa international kiavick. Ero attratto dai nomi di Jenny Lawrence e Jess Chastain, sprecatissime.

Mancano 16 settimane alla fine dell’anno e forse comparirà sui nostri schermi una superchiavica in grado di contendere il titolo di VNAV del decennio, per ora saldamente in mano all’inqualificabile filmaccio qui sotto illustrato (è dell’anno scorso)

capo

Published in: on settembre 12, 2019 at 8:18 am  Comments (5)  

il candidato risponda concisamente al quesito “la presenza di divi del cinema e della tv nella pubblicità aiuta a vendere?”

A domanda rispondo

MAH? (risposta un po’ troppo concisa; proviamo a svilupparla)

Al successo di una campagna pubblicitaria concorrono molti artisti:

  • musicisti (sarebbe stato contento J. Strauss di sapere che uno dei suoi walzer avrebbe contribuito a vendere il Parmareggio? Beh, forse sì: era un buongustaio)
  • cantanti (Luciano Pavarotti fu resuscitato ad Nutellam propagandam)
  • registi (tantissimi, da Fellini a Scorsese, hanno diretto famosi spot)
  • attori e attrici: da Laurence Olivier a Vittorio Gassman, da Beppe Grillo a Dario Fo (macchine fotografiche, cioccolatini, yoghurt, elettrodomestici…)

Qualche esempio su attrici italiane usate come testimonials?

  1. Sabrina Ferilli sul sofà (vedi sotto). Non ha funzionato. La nota ditta di Forlì ha scoperto che le facce rubizze degli “artigiani” fanno vendere molto di più della diva di Fiano.
  2. Claudia Gerini che ispeziona un pastificio abruzzese: “Adesso voi mi dovete spiegare…” Non mi sembra l’attrice giusta. L’abbiamo spesso vista in ruoli da sensualona (quegli occhi felini..): poco credibili i suoi dialoghi con gli operai.
  3. Antonella Clerici e il riso padano. E’ al posto giusto, secondo me (siamo abituati a vederla tra i fornelli, ci sta che si abboffi di risotto).

sofgerinicleri

CONCLUSIONE.

(un tema deve avere una conclusione brillante, sennò il bel voto non arriva)

La pubblicità, in fondo, è un arte. L’arte si basa sul mistero, sull’incertezza… Nell’arte non ci sono certezze assolute, non ci sono cifre incolonnate.

Per cui, in conclusione, onorando il mistero dell’arte pubblicitaria rispondo MAH.

Published in: on settembre 9, 2019 at 8:04 am  Lascia un commento  
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IT – Capitolo secondo

Sono uno dei 200.000 italici che giovedì non hanno resistito alla tentazione di vederlo subito.
it

Valeva la pena di aver tanta fretta? Sì, sostanzialmente sì.

E’ un bel film, ispirato a un grande romanzo di SK. Ho già parlato dell’ottimismo americano che lo pervade: il Male è potentissimo, ma non bisogna lasciarsi schiacciare dalla paura (se il regista fosse stato Avati, IT i Perdenti se li mangiava tutti).

Ci sono però almeno 3 motivi per impedirmi di gridare al capolavoro:

  1. il film è verboso; in certi momenti vorresti avere in mano un telecomando e correre in avanti, verso l’epico finale in cui la demoniaca entità (né maschio né femmina: IT è neutro) verrà cancellata per sempre; d’altra parte è comprensibile che un testo letterario (di 1300 pagine!) richieda molti dialoghi
  2. l’interpretazione sotto tono di J. Chastain; forse mi aspettavo troppo da JC (di cui mi dichiaro sfegatato fan); forse il regista Muschietti le ha concesso meno spazio di quello che aveva nel romanzo (che adesso mi tocca rileggere, mannaggia!); ho apprezzato molto, invece, B. Hader nel ruolo di Richie
  3. la colonna sonora è un po’ tirata via (anche qui siamo nel soggettivo); e pensate che B. Wallfisch ha firmato cose pregevoli, come Blade Runner 2049… si vede che stavolta non era in vena

Nonostante ciò ve lo consiglio. Naturalmente se non siete allergici al genere horror e non vi spaventare per la durata (quasi 3 ore).

Perciò tirate fuori dalla saccoccia i vostri euri e pagate il biglietto.
fals

Published in: on settembre 6, 2019 at 2:23 pm  Lascia un commento  
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Tra GREEN BOOK e THE MULE: cosa succederebbe se la Cadillac di Tony e Donald e il pick-up nero partito da El Paso (Texas) si incrociassero? – (quesiti validi per il conseguimento della patente BE)

Per me (non solo per me) GREEN BOOK è il migliore della stagione 2018/19.

Ho dovuto pensarci bene, però. Era in ballottaggio con THE MULE, commovente odissea di un antieroe che solo a 90 anni suonati si rende conto di aver sbagliato tutto nella vita e tenta di rimediare a modo suo.
themuPremesso ciò, voglio far lavorare la fantasia e immaginare che Don e Tony, viaggiando tra la Pennsylvania e l’Alabama (passando per il North Carolina, il Kentucky e l’Arkansas) incontrino Earl Stone, corriere della droga.

Lo so che i due film sono ambientati in epoche diverse (il presidente è Kennedy in GREEN BOOK, Obama in THE MULE); ma al cinema tutto è possibile! Magari potrebbero passare di lì anche Marty McFly e “Doc” con la loro DeLorean.
grande

Primo quesito. La presenza di Donald Shirley (nero di pelle e gay) creerebbe problemi al vecchio Earl?

Direi proprio di no.

Earl è un tipo all’antica, ma non è né razzista né omofobo.

  • risolve brillantemente un problema di meccanica per un gruppo di motocicliste lesbiche (dykes on bikes) e le saluta con cortesia
  • toglie dai guai una famigliola di afroamericani; lui li chiama niggers; loro non ne sono entusiasti (preferiscono essere chiamati blacks) ma apprezzano moltissimo il suo aiuto: provate voi a rimanere a piedi nel deserto dove non c’è campo per chiamare i soccorsi…

biker

Secondo quesito. L’incontro tra due tipi ruvidi come Earl Stone e Tony Lip provocherebbe scintille?

Mah. Sia Earl che Tony sono imprevedibili. Forse nascerebbe simpatia, forse si insulterebbero coloritamente come usa nelle lingue latine.

Mo è arrivata chista capa tosta! Stevemo scars’ a fetenti! Vaffanculo! (“Lip” viene dalla Little Italy del Bronx)

La madre de los cabrones està siempre embarazada!!! (Stone mastica un po’ di spagnolo)
lipclin
Terzo quesito. Quando un corriere della droga con la pistola incontra un agente dell’FBI col fucile come va a finire?

Dipende. A distanza ravvicinata (meno di 3 metri) una pistola calibro 45 funziona benissimo e si applica la regola “chi spara prima spara due volte”; a più di 3 metri il corriere della sera è un uomo morto.
pist

Published in: on settembre 5, 2019 at 4:21 pm  Lascia un commento  
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State attenti a quello che dite! Sotto il banco sono nascosti microfoni sensibilissimi! (in questo post, scritto sotto l’effetto del chinotto Sanpellegrino, si parla di eventi traumatici come il primo giorno di scuola e l’inizio del campionato italiano di calcio)

Comincia l’anno scolastico. E (mi dicono) è cominciato il circo della serie A.

Nella mia vita precedente sono stato un insegnante. Ricordo bene che il primo giorno entravo nelle nuove classi con una ben dissimulata dose di ansietà.

Cosa mi tocca quest’anno? Una mandria di quadrupedi (ciucci, pecore e bisonti) o qualcosa di buono, per cui è bello lavorare?bison

Affrontavo la classe recitando la parte del “duro” per il primo quarto d’ora (il momento dell’imprinting) e poi, negli ultimi dieci minuti, li lasciavo rilassare. A quel punto si cominciava a parlare di calcio. Era un argomento in cui dovevo essere ben preparato. Ancora oggi, a decenni di distanza, potrei rispondere a un programma di quiz:

  • “in che anno Ivano Bordon passò dall’Inter alla Sampdoria?”
  • “Chi allenava il Torino nel 1976 (anno dello scudetto)?”
  • e così via

Nel 1990 ho cambiato mestiere.

Non era più necessario aggiornarsi ogni anno sulle formazioni. Ma non dimentico certi colleghi marxisti di ferro che alla domanda “per quale squadra tifa, prof?” reagivano stizziti “cosa vuoi che me ne importi? il calcio è l’oppio dei popoli!!!”

Beh, secondo me sbagliavano. Avere qualche argomento frivolo come questo aiuta a socializzare con le classi. E di droghe ce n’è di peggiori.

P.S. La battuta nel titolo di questo post (se vi interessa saperlo) la usavo spesso nella famosa prima ora di lezione (minuti finali). Negli anni ’70 faceva ridere. Oggi credo che susciterebbe allarme.taci

Published in: on settembre 2, 2019 at 11:57 am  Comments (2)  
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Come titolo avevo pensato a FINALITA’ RIEDUCATIVA DELLA PENA… poi ho pensato “Che titolo palloso!”… devo trovarne un altro…

Domenica scorsa un ragazzotto ha ucciso a coltellate un suo amico (meno male che era un amico, pensa se c’era di mezzo una faida tra famiglie!).

E’ successo in Piemonte, ma poteva essere qualsiasi altro posto.

E adesso che si fa?

L’art. 27 della nostra Costituzione parla di “finalità rieducativa della pena” il che, in sostanza, significa “l’assassino farà un po’ di carcere, ma, se dichiara di essere pentito e si comporta bene in cella, dopo un po’ gli danno i domiciliari…”

Io non vorrei davvero essere lo psicologo-educatore-giudice (PEG) che dovrà valutare il caso. Quali parole adoprerà per farsi capire?

1 -Ti rendi conto della cosa che hai fatto? La vita umana è sacra!-

Mah! La parola SACRO oggi si usa poco. Non credo che possa smuovere i sentimenti di un ventenne. Nella Costituzione c’è il sacro dovere di difendere la patria (art. 52) ma da quando la naja è stata abolita quell’articolo sa di naftalina. Gli etnologi studiano fenomeni come il cannibalismo sacro, la prostituzione sacra, l’orrore sacro delle foreste, ecc. E’ difficile farsi capire da un giovane, è difficile, è difficile…

2 -Non senti dentro di te il desiderio di farti perdonare dalla famiglia della vittima? E dalla tua famiglia?

La parola FAMIGLIA potrebbe funzionare. Ma non so se basti. L’avvocato ha certamente consigliato di dichiararsi PENTITO (è l’unica via di uscita), però il PEG non è ingenuo: legge che l’assassino ha definito CAZZATA il suo gesto e forse occorre approfondire. Ma è difficile, è difficile…

3 -Se tutti facessero come te, se risolvessero i problemi sentimentali a coltellate, bisognerebbe costruire degli obitori più grandi. Pensaci…

Argomento kantiano. “Agisci secondo la massima che vorresti come legge universale”. Ho il sospetto che i frequentatori delle discoteche non leggano la Metafisica dei costumi” E’ difficile, caro PEG, è difficile…

4. -Cosa farai quando esci di qui? A cosa dedicherai la tua vita? Continuerai ad autodistruggerti o proverai a realizzare qualcosa di costruttivo? Sai che ci sono tante associazioni di Volontari ecc?

Mhh. A cosa si dedicherà l’assassino quando sarà libero? Alla cura dei bambini tetraplegici? Diventerà un Medico Senza Frontiere? Sposerà la causa ambientalista? Ma forse tutte quelle immagini di negretti denutriti che ha visto in televisione non gli hanno fatto né caldo né freddo (forse cambia canale appena vede uno spot di SAVE THE CHILDREN). E di Greta Thunberg pensa solo che non ha le tette. Insomma rieducare è difficile, è difficile… ma tu non perderti d’animo, caro PEG. 
cot

Published in: on agosto 29, 2019 at 11:01 am  Lascia un commento  
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