Ciao, Gene

Sapevo che il tuo vero nome era Eugene Silberman. Non sapevo che “Wilder” l’avevi scelto in omaggio al grande Thorton Wilder.
gene
A renderti indimenticabile basterebbe il tuo ruolo di Frankenstein Jr.

Ma voglio ricordare qualche altra pagina della tua splendida carriera.

Leo Bloom in THE PRODUCERS (1968)
lop

Willy Wonka in LA FABBRICA DI CIOCCOLATO (1971)
will

Jim il pistolero in MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO (1974)
jim

Rudy in IL PIU’ GRANDE AMATORE DEL MONDO (1977)
rudy

Belinski il rabbino in SCUSI DOV’E’ il WEST? (1979)
west

Skip Dohahue in NESSUNO CI PUO’ FERMARE (1980)
skip

Published in: Senza categoria on agosto 30, 2016 at 1:22 pm  Lascia un commento  
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5 film sulle lezioni americane – HEAD OF STATE (2003)

Concludo questo breve ciclo con un film meno che mediocre, ma non privo di trovate interessanti.

La storia (già raccontata) è questa. A poche settimane dal voto di novembre un incidente aereo elimina contemporaneamente i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza di un imprecisato partito (sui muri del quartier generale si vedono i ritratti di Reagan e di Lincoln; fate voi…). Nell’indecisione generale uno dei leader del partito propone di candidare un giovane afroamericano; il suo piano è quello di mandarlo allo sbaraglio (tra 4 anni si candiderà lui), mostrando intanto l’interesse per le minoranze etniche.

Si arriva all’attesissimo “faccia a faccia” che ha un incredibile risultato. Se volete sapere come va a finire leggete il post del 12/8.

Considerazione finale. I “faccia a faccia” qui da noi non usano; e quando hanno luogo fanno morire di noia (vi ricordate nel 2006 il match Berlusconi-Prodi, arbitrato da Clemente Mimun? io no, perché mi sono assopito…). In America invece sono la pagina più pepata di tutta la campagna. E io aspetto di vedere Hillary e Donald a due metri di distanza, pronti a rispondere a domande vere di giornalisti veri.

head

Published in: on agosto 28, 2016 at 10:33 am  Comments (1)  
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5 film sulle elezioni americane – L’AMARO SAPORE DEL POTERE (1964)

Titolo originale: THE BEST MAN

Regista: Franklin Schaffner

TRAMA: Alla convention di un imprecisato partito (credo siano i Repubblicani, ma non fa differenza) si contrappongono alcuni candidati, ma nessuno ha abbastanza voti. Il più votato (Henry Fonda) ha i suoi scheletri nell’armadio, ma viene a sapere che il secondo (Cliff Robertson) ha un passato gay. Potrebbe schiacciarlo (anche oggi una briscola simile potrebbe far vincere la partita) ma non lo fa. Nauseato dall’amaro sapore ecc, chiede ai suoi sostenitori di confluire su un terzo candidato, che si spera sia più pulito.

COMMENTO: Qui abbiamo un idealista (H. Fonda accetterà ruoli da cattivo solo negli spaghetti western) che si sacrifica per l’unità del partito, sceglie di fare un passo indietro e si riconcilia con la moglie. Più lieto fine di così…

Arrivederci al prossimo candidato.
fond

Published in: on agosto 26, 2016 at 7:43 am  Lascia un commento  
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5 film sulle elezioni americane – L’UOMO DELL’ANNO (2006)

Lui (Robin Williams) conduce da tempo un popolarissimo programma televisivo (una via di mezzo tra Santoro e il Grillo degli esordi)
lui
I suoi ammiratori lo spingono a candidarsi alla Casa Bianca, sfidando il presidente in carica (democratico) e il candidato repubblicano.

Alla faccia dei sondaggi vince lui!

Applausi, interviste, Hail to the Chief ecc, ma c’è qualcosa che non lo convince. Viene a sapere che i dati sono stati manipolati da un cervellone elettronico, per cui si ritira e le elezioni saranno ripetute.

Ci sono allusioni abbastanza evidenti alle elezioni presidenziali del 2000, quando Bush Jr. vinse per via del dubbio esito dello stato della Florida.

Ma la domanda che mi pongo è: se Beppe Grillo si trovasse in una situazione simile chiederebbe la ripetizione del voto?
hail

Published in: on agosto 22, 2016 at 7:49 am  Comments (3)  
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5 film sulle elezioni americane – LE IDI DI MARZO (2011)

Come nel film analizzato nel post precedente non ci si fanno illusioni sulla natura umana.

Un candidato democratico (interpretato da G. Clooney) sembra perfetto, ma scopriremo il suo lato oscuro.
idi
TRAMA ESSENZIALE Primarie (forse decisive) nell’Ohio. Morris (governatore della Pennsylvania) si impegna al massimo, valendosi di un team entusiasta di collaboratori/collaboratrici. Una delle quali, ahilei, si ritrova incinta. Abortisce e finisce col togliersi la vita. Meyers (uno dei più brillanti collaboratori) sa tutto e ricatta Morris. Come finirà?

Non vi racconto il finale (se non l’avete visto accattatevi il dvd: soldi spesi bene).

Conclusione amara, anzi amarissima: sbandierare nobili principi di Onestà, Dignità, Onore non serve a niente se nella pratica sei un cinico.

E qui apro una parentesi.

In Italia film del genere sono rarissimi; mi viene in mente IL PORTABORSE del 1991. Forse perché da noi nessuno si fa più illusioni sulla politica, mentre negli Stati Uniti un po’ di idealismo sopravvive?

Chiusa parentesi.

Nel prossimo film (del 2006) i toni drammatici sono addolciti da uno stile farsesco. E ci sarà il lieto fine.

Published in: on agosto 19, 2016 at 9:37 am  Lascia un commento  
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5 film sulle elezioni americane – I COLORI DELLA VITTORIA (1998)

Sono tantissimi i films in cui si immaginano gli inquilini della Casa Bianca impegnati in vicende drammatiche o meno.

Sono stati presidenti Henry Fonda, Frederic March, Peter Sellers, Michael Douglas, Jack Nicholson, Gene Hackman, Harrison Ford, ecc (anche Schwarzenegger, ma in un film d’animazione).

Forse (alla vigilia delle elezioni di Novembre) dedicherò una serie di post su di loro.

Oggi voglio citare un bel film sulla campagna elettorale del 1992, in cui il futuro presidente Clinton è impersonato da John Travolta e sua moglie Hillary da Emma Thompson (anche se i nomi sono cambiati)
john
Campagna presidenziale piena di colpi bassi, di scandali a base di sesso e di cocaina. Merita davvero di vincere il governatore dell’Arkansas o il governatore della Florida (interpretato da Larry “J.R” Hagman) vale più di lui? 

Diciamo che non è una gara tra il Buono e il Cattivo, ma è una gara in cui uno vince e uno perde. In cui la morale puritana non serve… serve aver letto Machiavelli.

E mi fermo qui. Nel prossimo post esaminerò un altro esempio di quanto sia dura la strada verso il potere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Published in: on agosto 17, 2016 at 8:11 pm  Lascia un commento  
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Ferragosto in città – film sotto le stelle

La sera un buon film si trova sempre. Nelle arene estive o sul piccolo schermo.

  • all’Arena Gran Reno lunedì proiettavano PERFECT DAY; domani (sabato 13) LA PAZZA GIOIA
  • all’Arena Puccini proiettano REVENANT la sera di Ferragosto
  • all’arena Tivoli questa sera proiettano NEMICHE PER LA PELLE

Sperando che non piova, non c’è male.
op

E non trascuriamo la programmazione televisiva. C’è il classico (L’ERBA DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE) e il bizzarro, categoria a cui appartiene HEAD OF STATE.

HEAD OF STATE (trasmesso ieri sera da Sky Cinema) non è un gran film, ma non fa annoiare. E’ una farsesca campagna presidenziale, al termine della quale uno sporco negr un afroamericano entra da trionfatore nella Casa Bianca. Film girato nel 2003 (prima della Guerra contro l’Iraq) profetizza la vittoria di Barack Obama nel 2008.

Penso che l’abbiano trasmesso per l’avvicinarsi delle elezioni. E penso che presto posterò qualcosa su come siano state descritte le campagne presidenziali dal cinema ollivuduano. Ci sono molti film e molti candidati, da George Clooney a Robin Williams…
rock

Published in: on agosto 12, 2016 at 6:59 pm  Comments (1)  
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Olimpiadi davanti al televisore

Ci sono spettacoli meravigliosi, dal windsurf all’equitazione.
zara
E poi ci sono le polemiche, i piagnistei e i drammi.

Sono giorni di lutto nazionale per la Pellegrini. Lasciatemi dire che arrivare QUARTA alle olimpiadi non è poi una tragedia greca (ce n’è di gente che venderebbe l’anima al diavolo per arrivare in finale).

Cara Federica, la vita ha in serbo per te altre sfide e altre gioie. Perciò, non farla tanto lunga.

Molto più dura la stangata che ha colpito Schwazer. Una squalifica per 8 anni equivale a una squalifica a vita. Non so se il marciatore si sia dopato in modo così criminale… ma mi dispiace veramente che la sua carriera finisca così.
schw

Published in: on agosto 11, 2016 at 12:09 pm  Lascia un commento  

Ferragosto in città – olimpiadi davanti al televisore

Domanda preliminare. Che differenza c’è tra uno sportivo e un tifoso?

Rispondo. Lo sportivo apprezza le performances anche degli avversari, il tifoso spera che sbaglino (anzi, che si rompano i tendini e le ossa).

Servono esempi? Se l’avversaria di Sara Errani (Barbora Comesiscrive) centra un colpo spettacolare io (che mi ritengo sportivo) applaudo.

Poi naturalmente sono contento che Sara concluda vittoriosamente per 6-2 6-2.

Altro esempio. Clemente Pesomassimo Russo ha eliminato un tunisino ai punti. Verdetto discutibile: il match era in perfetto equilibrio. Lo sportivo dice “meglio così, ma Russo dovrà impegnarsi di più nel prossimo incontro”; il tifoso grida “evvai! e fanculo il tunisino!!”

Conclusa la premessa, vorrei rivolgere due raccomandazioni:

  • raccomando ai telecronisti RAI (che sono un esercito; pare che il numero degli inviati a Rio, tra giornalisti, tecnici, dirigenti ecc sia di poco inferiore al numero degli atleti) di essere un po’ meno tifosi e un po’ più sportivi (vedi sopra)
  • raccomando ai capi di governo (presenti e futuri) di starsene a casa; la presenza di un premier distrae e magari mena gramo (quando Renzi era là nessuna vittoria e Nibali si è fratturato; appena l’aereo presidenziale ha lasciato il Sudamerica le medaglie d’oro hanno cominciato a fioccare)
    alto
Published in: on agosto 9, 2016 at 11:22 am  Comments (1)  
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Ferragosto in città – letture pomeridiane

Proseguo col mio manuale di sopravvivenza dedicando qualche riga al pomeriggio.

Sono le ore meno adatte a uscire, ovvio.
cald
Per cui o vi fate un sonno o vi dedicate alla musica e alla lettura (magari associate: si può leggere con un sottofondo sonoro).

Che c’è da leggere?

  • dell’ultimo romanzo di Camilleri ho già parlato qui
  • del romanzo di Albinati ho parlato qui
  • parlerò di L’UOMO DI SUPERFICIE (di V. Andreoli) quando l’avrò finito
  • mi hanno consigliato RESTA ANCHE DOMANI (di G. Forman); ho visto il film che ne hanno tratto (non entusiasmante); forse lo comprerò
  • e chi più ne ha più ne legga…

POST SCRIPTUM: è proprio vero che sono rimasti quasi tutti; anche quell’antipatico del mio dirimpettaio, che sostiene di non voler perdere neanche una gara dei Giochi Olimpici… sa di pretesto e comunque dedicherò alle Olimpiadi il prossimo post.

Published in: on agosto 8, 2016 at 12:56 pm  Comments (3)  
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