ALLA FACCIA DEL *AZZO!!!! (in memoria di Nino Taranto)

Se tu (che, per tua deliberata scelta o per puro caso, leggi queste righe) sei di Napoli NON hai bisogno che ti spieghi chi era NINO TARANTO.

In caso contrario, due parole.

Grandissimo chansonnier (uno che canta, per dirlo alla maniera nostra) e bravo attore, spesso in coppia con Totò e Aldo Giuffré.

Girava l’Italia, negli anni 40′-50′-60′, suscitando risate a raffica con i suoi personaggi surreali (in fondo, eccolo con la sua famosa paglietta tagliuzzata) e con le sue canzoni italonapoletane.

Cito qui quella in cui, giocando sull’assonanza con una nota parola di 5 lettere che contiene 2 zeta, si dichiarava PAZZO per amore:

“il viso del folle l’ho fatto per te!!

il ghigno del pazzo lo tengo per te!!

Ho venduto 300 carrozze, ho venduto 300 palazzi

e un arazzo!!!

ALLA FACCIA DEL PAZZO!!!! L’HO FATTO PER TE!!!!
nino

SE DIO VUOLE, visto da destra e visto da sinistra

Premessa di cui si poteva fare benissimo a meno. In anni lontani esisteva su un settimanale satirico (il Candido) la rubrica VISTO DA DESTRA – VISTO DA SINISTRA; la stessa notizia veniva raccontata in modi totalmente opposti (ad es. un sommergibile israeliano attacca una motovedetta egiziana… una motovedetta egiziana danneggia un siluro israeliano…).

Analogamente, voglio riassumere la trama di questo film da due punti di vista totalmente inconciliabili. Fine della premessa di cui ecc 

Punto di vista 1 (se c’è un prete, è sicuramente un santo). Tommaso, barone della cardiochirurgia, è un vero stronzo. Maltratta i sottoposti, disprezza i figli e il genero… Viene a contatto con don Pietro, prete non convenzionale (conosce bene la vita perché da giovane ne ha fatte di tutti i colori, finendo anche in galera) e circondato da una vera folla di giovani belli e puliti. Tommaso è toccato dalla grazia divina e, quando il don finisce sotto un camion, prega per la sua guarigione.
primario
Punto di vista 2 (se in una storia c’è un prete, c’è sicuramente del marcio).

Tommaso è un genio della medicina. Si preoccupa dell’avvenire del figlio, a cui un don (un avanzo di galera, che trasforma le sue prediche in numeri da Zelig) ha fatto il lavaggio del cervello. Pur distratto da problemi personali (la moglie si è ricordata di essere una 68ina e va in piazza prendere le botte dalla polizia) riesce a recuperare un buon rapporto con i figli. Quando don Pietro (non rispettando uno stop) ha quello che si merita (un gravissimo trauma cranico) Tommaso se ne va, visibilmente risollevato, a contemplare il sorgere del sole sul lago di Nemi.
lago

Published in: on aprile 14, 2015 at 8:35 am  Lascia un commento  
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2015… trenta anni dopo RITORNO AL FUTURO

In RITORNO AL FUTURO II Marty (con Doc e Jennifer) correva nel 2015 per rimediare i guai compiuti da… se stesso e dal figlio.

Beh, adesso ci siamo nel 2015. Non vedo le auto volanti (sarebbero un vero delitto contro l’ambiente), ma vedo molti altri oggetti.

Li vedo (e li sento) dappertutto.

Sulla Torre di Pisa e in piazza Navona, nei canali di Venezia e davanti alle chiese di Lecce, nella verde Irlanda, a Praga, nelle spiagge e nei rifugi alpini (se c’è campo), per strada, sull’autobus, al cinema, ai matrimoni e ai funerali, nelle mani di chi guida (ultima foto) e di chi sta parlando con te di cose importanti (ma c’è sempre uno che chiama, mortacci sua…)
motoroaiuto
taxnuovinokiacinano

Published in: on aprile 10, 2015 at 7:40 am  Comments (2)  
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4 film nell’uovo di pasqua

cenerllsuitecevoli

Domenica pioveva. Siamo entrati all’UCI di Casalecchio e abbiamo giocato a nascondino nelle diverse sale.

Ragion per cui quando ci siamo ritrovati (a tarda sera) davanti al Jamaica Coffee Shop avevamo visto brandelli di 4 diversi film e, tentando di raccontarceli a vicenda, abbiamo fatto un po’ di confusione…

Comunque ecco cosa ricordo io:

nel primo film ci sono lui e lei che ballano; lui chiede “ma perché vai via così presto? c’è la spaghettata di mezzanotte…” ; lei risponde “è per via dell’incantesimo… quando batte l’ultimo tocco la carrozza ridiventa zucca, i valletti topi e io divento una lupa mannara...”; “ma dai! figurati se io, laureato al MIT, posso credere a questa sciocchezzaaaaaaarghhh!!!!!

nel secondo film c’è una cittadina in festa; si celebrano 10 anni dalla morte di un famoso divo (evidenti allusioni a V. Gassman) e si riuniscono le ex-mogli, le figlie, un genero, diversi amici, un vescovo, un generale ecc; alla fine, dopo tanti discorsi e qualche sbronza, salgono tutti sul volo Germanwings da San Vito dei Normanni a Dusseldorf

nel terzo film lei si innamora di un ufficiale crucco (ma quanto era meglio se tutti i tedeschi avessero fatto l’amore e non la guerra!) dallo sguardo magnetico; come tutte le grandi storie (Tristano&Isotta, Romeo&Juliet ecc) non c’è lieto fine; ma subito si reincarnano, lui col frak nero di Fred Astaire e lei col vestito bianco di Ginger Rogers (“while there’s moonlight and music and love and romaaance let’s face the music and daaance!”)

nel quarto un maestro elementare romagnolo si ritrova tra le tragedie e le meschinità della WW1; dopo aver conosciuto un austriaco (che caga leggendo il DE BELLO GALLICO) si decide a fare la rivoluzione e marcia su Roma (padroni, borghesi, ancora pochi mesi! fucile, piadina, la fine si avvicina!) dove trova re Vittorio, al quale non sembra vero di trovare uno più basso di lui e perciò lo incarica di formare il nuovo governo.

Published in: on aprile 7, 2015 at 3:08 pm  Lascia un commento  
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QUIZ LETTERARIO DI APRILE

IL CANDIDATO INDIVIDUI CHI HA SCRITTO LA SEGUENTE PUTTANAT FRASE

…mi rivolge un abbagliante, spontaneo, naturale, splendido sorriso a tutta bocca…

1° aiutino – infilare 4 aggettivi così, uno dietro l’altro, lo può fare solo Gabriele D’Annunzio; o una donna; e non è D’Annunzio

2° aiutino – la scrittrice in questione non è M. Mazzantini (che non è il massimo, ma in confronto a questa merita il Nobel)

3° aiutino – non è I. Allende (come sopra)

4° aiutino – non è J. Rowling (come sopra)
james

1992: vi racconto come va a finire

Prima di spoilerare alla grande riassumo i personaggi principali di 1992.

  • Leonardo è una star rampante di Pubblitalia e ha l’onore di pisciare accanto a Berlusconi (si capisce che è lui perché ha i tacchi)
  • Pietro è un disadattato che, dopo aver picchiato 2 albanesi, diventa deputato leghista.
  • Veronica è una che, per condurre Domenica In, farebbe qualsiasi cosa.
  • Beatrice (che non appare tanto gentile e onesta) è la figlia di un boss mazzettista.
  • Luca è un poliziotto che non guarda in faccia a nessuno (sa di essere sieropositivo…)
  • Rocco è un altro poliziotto che non si capisce da che parte sta.

1992
ATTENZIONE!!!! SPOILER!!!!!

Va a finire che tutti e 6 si ritrovano, tanti anni dopo, in un governo di Matteo Renzi. Tutti contenti, soprattutto Luca che è stato guarito da Renzi con la semplice imposizione delle mani.

Postilla di notevole importanza. Ho dovuto litigare col registratore Sky.

Io volevo registrare la fiction senza la pubblicità, lui la pubblicità senza la fiction.

Non so cosa gli piacesse tanto (sapete quanto è difficile comprendere la psicologia delle macchine…): Vanessa Incontrada, Valentino Rossi o quel pirlotto che ha bisogno di un maestro zen per masticare una mentina? Fine della postilla.

THE LORD OF THE RINGS – Lesson two

Torno sul tema dopo più di 6 anni.

Riassumo quanto detto allora e aggiungo qualche ripensamento.

Nel romanzo ci sono molte cose che il film lascia da parte. Ad esempio

  • in questo genere di storie c’è un oggetto (qualche volta una persona) che viene ricercato per mare e per terra (il Graal, la spada di Shannara ecc); qui il tessssoro (che dà potenza quasi infinita) è già nelle mani di Frodo&Co. e bisogna DISTRUGGERLO; questo rifiuto un po’ buddista del potere e della ricchezza ha affascinato intere generazioni, dagli hippies degli anni ’60 agli ecologisti di oggi
  • nel film il tema “il potere corrompe” è solo accennato; gli spettatori (e Jackson lo sa) abbracciano per lo più una filosofia primordiale “loro, il nemico (in questo caso, gli orchi) sono brutti sporchi e cattivi: uccidiamoli tutti!”; di conseguenza, le battaglie (raccontate benissimo, non dico di no) sono interminabili (più di 40 minuti solo per i combattimenti al Fosso di Helm); pochissime battute sono dedicate ai motivi per cui Gollum non deve essere ucciso
  • ecco, Gollum; un personaggio complesso, descritto benissimo da Tolkien; nonostante l’influsso malefico dell’Anello qualcosa di buono è rimasto nel fondo della sua anima; nel romanzo dialoga lungamente con se stesso (“Sméagol ha detto che sarebbe stato molto buono…”), nel film questi dialoghi hanno poco spazio ma sono descritti bene (Gollum parla con la propria immagine riflessa in una pozzanghera)
  • il ritorno alla Contea: nel romanzo i 4 amici trovano la loro patria dominata da Saruman (che nel film muore a Isengard) e devono organizzare una vera guerra per ripristinare lo status quo; nel film tutto ciò è cancellato; meglio così… le opinioni politiche di Tolkien sono note e imbarazzanti: odiava i laburisti quasi quanto odiava i fascisti (non è senza motivo che il laburismo sia portato nella Contea proprio da Saruman-Stalin)
  • Tom Bombadil. Neanche lui c’è nel film. Sei anni fa lo consideravo un bene, perché lo consideravo un personaggio inutile; ma ho cambiato idea sul Custode della Vecchia Foresta. E’ un semidio, anzi un Dio Hippie, totalmente refrattario alle tentazioni dell’Anello (non diventa neanche invisibile!) proprio perché non desidera nulla…

bobbd

LATIN LOVER: perché bisogna vederlo e perché se ne può fare a meno

TRAMA ESSENZIALE. Dieci anni fa è morto un famosissimo attore. Nel suo paese natale si organizza una cerimonia in suo onore. Ci sono le due mogli e le 5 figlie. Tra una lite e una sbronza verranno alla luce segreti grandi e piccoli.
latin
PREGI. E’ un divertente omaggio al periodo d’oro della commedia all’italiana. LL (l’illustre defunto) allude a Gassman, ma anche a Mastroianni e a Volontè (negli spezzoni appare il personaggio di Brancaleone, si citano IL SORPASSO, IERI OGGI E DOMANI e gli spaghetti western).

C’è Virna Lisi e tante altre attrici ( A. Finocchiaro, Candela Pena, V. Bruni Tedeschi ecc) che lavorano bene, senza strafare, perfettamente affiatate. E c’è l’inseguimento di un paparazzo per le stradine di S. Vito dei Normanni (BR) che da solo vale il prezzo del biglietto.
love
DIFETTI. Ce ne sono, ma non importanti. Alcuni personaggi di troppo (la figlia americana, ad esempio, interpretata da N. Miranda); ma nel cinema (e nel teatro) tutti devono campare… E, a essere pignoli, non trovate eccessivo che un vescovo, un generale dei carabinieri e uno stuolo di colonnelli si mettano in fila per inaugurare una lapide al defunto? (si vede che non hanno niente da fare…)

Forse il miglior film italiano della stagione (anche se non ho ancora visto VERGINE GIURATA).

Andatelo a vedere e poi mi direte.
latin lover

Published in: on marzo 23, 2015 at 10:53 am  Comments (1)  
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due o tre cose che so su CENERENTOLA

In Russia si chiama Zoluskha, in Germania l’hanno chiamata Aschenputtel, per i francofoni è Cendrillon, per gli anglofoni Cinderella.

Per non parlare della versione cinese o egiziana.

E’ senza dubbio la più universale delle favole e la possiamo sintetizzare così:

giovane virtuosa sale dalle stalle alle stelle, facendo morire d’invidia (a volte non metaforicamente) le altre pretendenti al lett all’amore del boss. (deve essere virtuosa! se fosse la regina dei pomp un’olgettina qualsiasi, magari farebbe una carriera anche più rapida, ma il romanticismo della favola andrebbe a farsi benedire)

Considerazione freudiana. Nelle versioni “classiche” si parla di matrigna e sorellastre, ma in origine la protagonista doveva (per copulare con papà) sconfiggere la madre e le sorelle. In sintesi, Cenerentola è il parallelo di Edipo Fottimamma.

Solo che tra maschi si compete a urli, cazzotti e colpi di clava, mentre le femmine lottano tra loro ballando.

Considerazione morfologica (vedi Schema di Propp). Non basta alla protagonista essere virtuosa; ci vuole l’Aiutante Magico (Afrodite, San Gennaro, Fata Smemorina ecc) che la tira fuori dalla merda; la speranza di trovare nella vita un aiuto preternaturale (sta per magico, non è un prete che vive secondo natura) è importantissima: anche se ti senti ridicola, goffa, incapace, schiacciata dal destino… puoi sempre sperare di incontrare l’Aiutante.

Considerazione sociologica. Questo archetipo (femmina trionfante grazie al Principe) nasce nella Preistoria, ma oggi le Donne lavorano, sono indipendenti, si affermano grazie alla loro Intelligenza, al loro Lavoro, al loro Impegno… ah, non è sempre così?

Come dite? E’ ancora come allora? Ancora per avere successo ci vuole il sesso ci vuole la scarpina da ballo?

Beh, magari ne parliamo un’altra volta. Intanto, dopo l’immagine, vi spiego perché il film di Branagh mi è piaciuto tanto.
branagh
La ragione del mio entusiasmo si chiama Cate Blanchett (d’ora in poi denominata CB), grandissima nella parte di Lady Tremaine.

CB è capace, come tutte le vere attrici, di impersonare eroine, streghe, angeli, regine (e Katharine Hepburn e Veronica Guerin e Lady Marion…)

E’ stata brillante in THE IDEAL HUSBAND

E’ stata dolce in THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON

E’ stata cattivissima in HANNA

E ve la ricordate Lady Galadriel, dolce e terribile insieme? Ve la ricordate quando, tentata di usare l’Anello, si trasfigura?

“al posto dell’oscuro signore tu avresti una regina più forte delle fondamenta della terra…”

In questo caso CB ha una parte veramente complessa, a metà strada tra la strega di Biancaneve e Norma Desmond. Megainterpretazione, da Oscar (e prevedo un oscar anche alla costumista Sandy Powell)
lad

Published in: on marzo 18, 2015 at 8:29 pm  Comments (2)  
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Storia romantica del cavaliere e della ranocchia

Lui scese da cavallo. Aveva sentito una vocina implorante aiuto.

Ti prego, nobile cavaliere! Sono quaggiù… immersa nel fango, nel gelido fango…

Lui si chinò, la pulì alla meglio con un kleenex (ne aveva sempre una grande quantità con sé) e disse: Scommetto che vuoi che ti baci, piccolina!

Oh, sì! Così potrai spezzare il terribile incantesimo che mi trasformò in batrace… baciami, nobile cavaliere!

Lui la baciò e, come sempre avviene in questi casi, lei si trasformò all’istante in una patacca nucleare (come direbbe Giacobazzi) e dimostrò la sua riconoscenza in tutte le posizioni possibili.

Da quanto fin qui esposto si evince che lui non poteva sapere che la ranocchia fosse minorenne…

(dalla motivazione della sentenza della Corte di Cassazione)

buby

Published in: on marzo 11, 2015 at 10:49 am  Comments (3)  
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