Cosa resterà (cinematograficamente parlando) del 2010?

Ho messo un po’ in ordine la mia collezione di DVD e mi sono akkorto che ne ho solo 5 relativi a film visti in Italia nel 2010.

5, solo 5…

5 sa di Oscar, di nomination per il miglior film

Perciò li elenco in ORDINE ALFABETICO e poi annuncio che THE WINNER IS…

  • BASILICATA COAST TO COAST (il solo italiano)
  • CATTIVISSIMO ME
  • INCEPTION
  • SHUTTER ISLAND
  • TOY STORY 3
e basta. Niente AVATAR, niente ALICE IN WONDERLAND, niente Robinud, niente Wolstrit, niente Ioloroelara, niente Virzì, niente Muccino, niente Pupiavati… Chi ha seguito questo blog sa perché.
Dunque, dopo le immagini, vi dirò che…


BASILICATAecc mi è piaciuto molto (e sono convinto che lo avessimo mandato al certamen del Best foreign language film avrebbe strappato almeno una nomination) MA, insomma, non è un CAPOLAVORO ASSOLUTO.

Lo stesso si può dire di CATTIVISSIMO ME: è di una simpatia unica (la scena iniziale, davanti alla Grande Piramide, mi fa morire dal ridere e anche la parodia di MISSION IMPOSSIBLE è da antologia), però non me la sento di proclamarlo VINCITORE

INCEPTION è affascinante. Giustamente premiato con 4 oscar, tra cui gli EFFETTI SPECIALI (vorrei vedere!!!). E’ la prova lampante che Di Caprio migliora di film in film. Anche la colonna sonora è FANTASTICA. E Nolan è Nolan, mica  Carlo Vanzina. L’unico difetto importante è che bisogna vederlo almeno 3 volte per capire tutto.

Di Caprio interpreta anche il protagonista di SHUTTER ISLAND (chiamatelo Daniels, se volete). Grande esempio di NOIR. Formidabile la rivelazione finale. Ma non ce la faccio a dargli 10 con lode.

Ebbene, lo confesso: sono ridiventato bambino (succede a noi vecchi). The winner is TOY STORY 3!!!

Ne ho già parlato. Trama ben calibrata, perfetto equilibrio tra parti comiche, commedia e dramma. I personaggi sono fatti di legno e plastica, ma hanno un’anima, una personalità spesso spiccatissima. LOTSO, ad esempio, è apparentemente il bonario leader della comunità… ma nasconde un’abissale malvagità. E poi (lasciatemelo dire) com’è bello parlare di giochi e non di videogiochi!


anche i film più scemi hanno qualcosa da dire…

Da un po’ di tempo non recensisco le nuove uscite.

Per via del torneo di Gegio http://torneodeifilm.blogspot.com che mi induce a riscoprire i CLASSICI, o per via che ONESTAMENTE dopo Toy Story 3 non è apparso alcun capolavoro?

TUTTAVIA voglio citare qui tre filmuzzi-che-si-possono-vedere. Domandina facilefacile: cosa hanno in comune

  • LETTERS TO JULIET
  • THE AMERICAN
  • EAT PRAY LOVE

a parte che sono tutti MADE IN USA?

Risposta: l’Italia è la location (almeno parziale) di tutti e 3. Roma e Napoli (mangiapregaeama), l’Abruzzo (theamerican), i vigneti della Valpolicella e la Toscana (letters ecc).

Altra domanda.

Perché gli americani (ma vale anche per gli inglesi) riescono a filmare così bene i paesaggi e le città italiane E I NOSTRI REGISTI NO?

Vi ricordate come James Ivory valorizza le colline di Fiesole (anche sotto la pioggia) in CAMERA CON VISTA? La Toscana è bellissima in LETTERS TO JULIET (film mediocre, ma basta il sorriso tra le rughe di V. Redgrave per tenerlo a galla) e bellissimo l’Abruzzo in THE AMERICAN… Dovevamo aspettare un americano per sapere che Sulmona è bellissima?

Forse noi italiani siamo TROPPO ABITUATI ALLA BELLEZZA del nostro paese e non la apprezziamo più.

La stesso vale per Roma: decine di film italiani l’hanno dipinta come un postaccio, ma basta qualche inquadratura di MANGIA PREGA AMA (o di ANGELI E DEMONI) per ricordare che luogo fatato è piazza Navona e che incanto può suscitare Castel Santangelo (e relativo ponte).

Ripeto, siamo troppo abituati a vivere immersi nella bellezza. Oppure siamo talmente indignati di come vanno le cose che l’occhio del regista tralascia VOLUTAMENTE i paesaggi per denunciare le crudeltà e la corruzione del “belpaese” (è il caso di GOMORRA ad esempio)?

Ho saputo che BASILICATA COAST TO COAST rischia di rappresentare l’Italia negli “Oscar”.

Perchè no? E’ un film minimalista che dipinge con amore gli assolati paesini e le montagne lucane da Maratea allo Ionio (e trova il modo di infilarci i surreali briganti di cui all’allegato video).

Infine (rispondendo a Lilian) cito me stesso. Ho visto Eclipse? Sì e non mi è piaciuto. Per niente.

Ne ho parlato in http://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/07/09/misteri

http://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/07/10/misteri-parte-seconda

POST SCRIPTUM (in data 30 sett): all’Oscar parteciperà LA PRIMA COSA BELLA; sono contento per Virzì, ma secondo me BASILICATAecc avrebbe avuto più chances

TOY STORY 3, film

Una storia per tutti, dai 3 ai 99 anni. I piccoli apprezzano i bei colori e le scene d’azione, i meno piccoli sono colpiti dalla complessa personalità del megaorsacchiotto Lotzo che, apparentemente bonario leader della comunità dei giocattoli, SI RIVELA UN CRUDELISSIMO DESPOTA (ma -detto a sua attenuante- ha alle spalle un trauma “infantile”).

Si ride molto (i duetti tra Barbie e Ken, l’astronauta Buzz che diventa spagnolo) e non mancano i momenti commoventi.

Insomma un mix ben riuscito. Dopo aver riassunto la trama, aggiungerò due considerazioni extra-vaganti.

Momento drammatico per i giocattoli di Andy: il loro padrone (ormai 17enne) sta per lasciarli. Porterà con sè solo il prediletto Woody (cosa ci farà con un giocattolo al college? misteri della psiche adolescenziale…) e tutti gli altri finiranno in soffitta. Woody non vuole separarsi dagli amici. Finiscono tutti in un asilo di bimbi pestiferi, evadono in massa, rischiano di essere inceneriti e finalmente trovano la giusta collocazione nella casa di una bimba ricca di fantasia.

Considerazioni finali:

  • com’è bello vedere bambini che preferiscono evitare TV e videogiochi (non se ne vede uno in tutto il film!) e usare la loro fantasia con giocattoli “semplici”, non particolarmente sofisticati!
  • lodevolissima la generosità con cui Andy non solo regala tutti i suoi giocattoli (compreso Woody) alla bimba Bonnie, ma le descrive le “caratteristiche ludiche” di ogni singolo pezzo

Infine, il doppiaggio: godetevi le belle voci di Giorgio Faletti, Fabio de Luigi, Claudia Gerini, Massimo Dapporto, Riccardo Garrone, Gerry Scotti, ecc

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