…che questa mattina hai visitato il mio bloggaccio, GRAZIE DELLA VISITA e SALUTE A TE.
Non so e non saprò mai (credo) come ti chiami, che faccia hai e se sei capitata/o qui per un puro caso o per un motivo preciso.
So che sei il numero 10.000: stamattina ho dato un’occhiata alla posta e ho annotato il numero 9997; ora ho riacceso il PC e il numero delle visite è 10002.
Mi dispiace: NON VINCI NIENTE.
Però ti ringrazio di cuore e con te tutti gli altri. Fa sempre piacere ricevere visite.
Già che sono in argomento, elenco i post che (sempre secondo Worpress) hanno ricevuto più visite dal settembre scorso.
- Marcovaldo al supermarket (postato il 15/9/2008); 563 visite – commenti zero: credo che SUPERMARKET sia la parola magica che ha attirato tanta gente. Boh.
- IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, il libro e il film (21/1/2009) 345 visite – commenti sette. Tra i miei post “cinematografici” è di gran lunga il più visitato.
- il computer è una macchina stupida o sono stupido io? (19/1/2009) 300 visite – commenti otto: forse, ripensandoci bene, sono vere entrambe le cose…
- il Gabibbo (2/5/2009) 275 visite – commenti quattro. Personaggio televisivo, notorietà assicurata…
- THE IMPORTANCE OF BEING EARNEST (7/1/2009) 198 visite – commenti tre; chissà come sarà contento il vecchio Wilde…
- Eulalia Torricelli di Forlì (11/2/2009) 145 visite – commenti tredici; un post che ha avuto più successo di quanto pensassi…
- AUSTRALIA, il film (27/1/2009) 131 visite – commenti quattro. Due film in uno.
- TWILIGHT, il (brutto) film (22/11/2008) 127 visite – commenti dieci. Film meno che mediocre, commenti più che polemici.
- Cos’è mai la vita? Da G. Carducci a R. Arbore (2/4/2009) 124 visite – commenti quattro. Argomento da riprendere.
- PRINCIPESSA, film di Giorgio Arcelli (16/5/2009) 117 visite – commenti dodici. Uno dei film meno visti della storia, però ha portato fortuna alla pallavolo piacentina. Aspetto con ansia il sequel.
Grazie ancora della visita e ALLA PROSSIMA.




parlerò del film inglese. Sostanzialmente fedele alla commedia di O. Wilde, racconta le schermaglie amorose di due giovani donne, entrambe affascinate dal nome ERNEST (che in italiano si può tradurre Franco).