Esiste un rituale scaramantico: tu dici che una persona è morta e la sua vita si allunga. E’ come augurare “in bocca al lupo” a chi va a caccia.
Perciò, in questo 2 novembre, pubblico la foto di questa donna come se fosse già morta.
AGGIORNAMENTO del 9 dicembre (ore 21): la scaramanzia è riuscita e Sakineh è ancora viva?
Sembra di sì; ma non so quale futuro l’aspetta, data l’instancabile ferocia dei governanti dell’Iran (oltre 400 condanne a morte eseguite nel solo 2009).
Seguivamo la diretta Rai (c’era solo la Rai) lei e io.
A un certo punto un attore, credo che fosse Ferruccio De Ceresa, lesse una breve pagina. Un racconto intitolato SENTINELLA.
Lo conoscete? E’ un racconto famosissimo: ”ERA BAGNATO FRADICIO E COPERTO DI FANGO E AVEVA FAME E FREDDO…”
Era la prima volta che la sentivo, quella storia triste di un soldato che deve uccidere. L’ho ripetuta tante volte quando sono diventato professore. Ritengo che sia molto formativa. Fa riflettere sulla relatività, sul fatto che ciascuno ha diritto al suo punto di vista.
Questa è la cosa che mi è rimasta più impressa di quella notte.
La sera successiva lei mi sorprese con un’osservazione. Lei guardava il faccione della lunapiena e mi disse: “Ci pensi che in questo momento quei due sono là, camminano sulla luna? Adesso non riesco più a trovare romantico il chiaro di luna…”
Infatti, se ci pensate, il romanticismo è passato di moda.