il sonno della ragione genera mostri

Colui-che-non-deve-essere-nominato ha perso una buona occasione per stare zitto.dorme

Capisco che se non hai dormito a sufficienza (con tutte quelle puttan quei sonni agitati…) non sei in grado di connettere. Ma, piuttosto che venire a sparare cazzate, STAI A CASA TUA!!!!!

Peggio di te, Silviuccio caro, ha fatto solo Ettore Gotti Tedeschi che, un anno fa, davanti a una platea esterrefatta raccontò una storiella in cui Hitler si presentava davanti alla porta del paradiso…

AH, NON SAI CHI E’ GOTTI TEDESCHI?

Poco male, ormai ci siamo dimenticati di lui. E io spero di vivere tanto a lungo da non ricordarmi più di te.

MA VA A DORMIRE, PIRLA!!!!!!!

Ciao, Rita

montalcini
Ho già spiegato quanto noi italiani siamo orgogliosi di te. Ora che sei passata dal tempo all’eternità spero che il ricordo non sbiadisca.

Soprattutto tra i giovani.

Published in: on dicembre 30, 2012 at 5:31 pm  Commenti (4)  
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La lettura di questo post potrebbe urtare la vostra sensibilità SE VOLETE LEGGERLO LO FARETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO (dopo non dite che non vi avevo avvertito). In particolare parlerò degli stereotipi del linguaggio giornalistico, dell’ultimo romanzo di Stefano Benni, del ritorno all’ora solare, delle attrici italiane, delle primarie del PD e di altri disastri

benniPerché mi sono occupato finora solo di attrici straniere?

  • esterofilia?
  • scarsa considerazione delle attrici italiane?

Mah… La verità è che le prime che mi vengono in mente sono GRANDIOSE ma appartengono al passato: Sophia Loren, Claudia Cardinale, Monica Vitti…

Al loro confronto non riesco a chiamare DEE le contemporanee Sandrelli, Guerritore, Rocca, Morante, Impacciatore, Buy, Isabella Ferrari eccetera

E poi c’è da dire che molte nostre attrici preferiscono la tivvù al cinema. Si guadagna di più e si lavora di meno.

Barbara De Rossi, Elena Sofia Ricci, Caterina Sylos Labini, Veronica Pivetti… Tutte brave, per carità. Ma preferirei vederle sul grande schermo piuttosto che nello sbrodolamento televisivo.

PROMETTO di dedicare un post alle attrici italiane. Ma adesso cambio discorso.

Cosa dire di DI TUTTE LE RICCHEZZE, romanzo breve di Stefano Benni?

Stefano, ti ho sempre apprezzato come narratore fin da quando andavamo a scuola insieme (Scuola Media GUINIZELLI; allora si entrava da via S’Isaia). Ho lodato in questo blog molti tuoi RACCONTI… ma devo confessare che questa volta sono molto imbarazzato.

Devo proprio recensirlo?

Forse sì. La descrizione di alcuni personaggi (tipo Vudstok, quello che “pensa di assomigliare a Keith Richards… a me ricorda una mia bisnonna”) merita un approfondimento.

Facciamo così. Me lo rileggo con calma la sera di Halloween e poi se avrò gli INCUBI saprò chi accusare.

Già che parliamo di incubi, due parole sulle PRIMARIE del PD. 

In America le primarie funzionano. Avvicinano gli elettori ai candidati e viceversa.

Ma qui no.

Là sono competizioni sportive, come i trials per andare alle Olimpiadi. Chi vince va, chi perde no.

In Italia le primarie sono una guerra feroce. Sgambetti, colpi bassi, coltellate.

Anzi, una GUERRA DI RELIGIONE. Non si sceglie il candidato al posto di presdelcons. Si deve scegliere tra il MESSIA e l’ANTICRISTO. So di gente che sta facendo novene a Santa Rita perché Vendola non arrivi al ballottaggio e di altri che piuttosto che vinca Bersani eleggebbero il pulcino Pio.

pioSopravviverà il PD o bisognerà rifarlo da capo?

Concludo con l’imminente ritorno dell’Orasolare. Ligio agli ordini come sono attenderò le 3 di notte di domenica 28 e RIMETTERO’ INDIETRO LE LANCETTE.

Essendo affetto da insonnia non mi costerà molto. Se mi vien sonno SCRIVERO’ QUALCOSA (come negli anni scorsi): forse sugli stereotipi e le espressioni enfatiche di cui abusano i giornalisti.

  • Duro scontro in Parlamento (qualcuno ha votato sì qualcuno no; che c’è di strano? sarebbe strano se tutti fossero sempre d’accordo)
  • Le indagini proseguono a 360° (siamo in alto mare; non abbiamo la più pallida idea di cosa e dove cercare)
  • Le località di villeggiatura sono state PRESE D’ASSALTO dai turisti (espressione militaresca; dà l’idea di una sanguinosa battaglia, combattuta casa per casa, tra gli invasori delle CAMPERDIVISIONEN e gli eroici paesani)
  • Crollo in borsa (le solite manovre al ribasso, i soliti speculatori che vendono per ricomprare il giorno dopo guadagnandoci qualche milioncino… se volete sapere cos’è un vero CROLLO digitate Parmalat)

gesuiti euclidei alla corte degli imperatori della dinastia dei ming

DOMANDA FRIVOLA. Franco Battiato l’avrà poi trovato quel CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE che cercava nel 1981? Io dico di sì, perché chi cerca trova… tra parentesi l’album si chiamava La voce del padrone. Bellissimo.

DOMANDA SERIA. L’ideologia marxiana ha un carattere SCIENTIFICO? O è solo tensione verso l’Utopia? Battiato se lo è chiesto, come se lo sono chiesto in molti (anch’io, tra le medie e il liceo).

In altre parole, il marxismo può dare CRITERI PERMANENTI di interpretazione della realtà?

  • Ad esempio i missionari gesuiti che cercarono una difficilissima sintesi tra saggezza confuciana e Vangelo erano dei furboni opportunisti o anticipavano il dialogo tra culture che adesso tutti predicano come indispensabile?
  • Per rimanere in Cina, come giudicare il regime di Pekino? A Stalin sarebbe piaciuto moltissimo, non dubito. Ma è una società comunista quella? O è solo il classico dispotismo orientale che un tempo usava Confucio e adesso usa Marx?
  • E i pirati dell’Oceano Indiano? Sono soltanto dei criminali (lumpenproletariat?) o, a modo loro, lottano contro il sistema capitalistico?
  • E lo sventramento delle Alpi (vedi la voce TAV) è progresso, come dice la Camusso?

Ecco. Ho usato la parola PROGRESSO.

Illuministi e Romantici avevano in comune la fede nelle “magnifiche sorti e progressive”.

Oggi ci crediamo in po’ meno. Quasi niente.

A parte Leopardi, Schopenhauer, la teologia induista… ora arrivano scienziati come Telmo Pievani (LA VITA INASPETTATA, Raffaello Cortina editore), che manifestano seri dubbi sulla linearità (non parliamo di razionalità) dell’evoluzione di tutte le specie viventi, homosapiens compreso.

Non siamo necessari, ecco tutto.

Se esistiamo per un puro caso, Battiato mio, a che serve cercare un CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE?

Published in: on marzo 23, 2012 at 5:27 pm  Commenti (8)  
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C’era una volta GAME POWER (in allegato, considerazioni su TERRAFERMA e sensazionali novità sul Premio CHIAVICA 2012)

Correvano (in ordine sparso) gli anni 1992, 1993, 1994 ecc e GAME POWER era la rivista preferita da mio figlio.

Non era tanto un mensile di videogiochi: era il mensile dei videogiocatori, come ripeteva Apecar, al secolo Tiziano Toniutti (adesso scrive su Repubblica), factotum della rubrica L’APPOSTA.

game L’APPOSTA piaceva anche a me. Era “la posta del cuore”, un frizzante scambio di battute surreali e saturnine tra Apecar e i lettori.

E c’erano i dibbbbbattiti su MORTAL KOMBAT (è pericoloso, eccita i giovani alla superviolenza o salutarmente scarica le loro naturali pulsioni?)

Ogni tanto mi capita di rileggere quelle pagine (ne ho conservate molte) e di farmi qualche risata.

Tornerò sull’argomento. Oggi mi scappa di commentare la bocciatura di TERRAFERMA.

Mi dispiace. Crialese è un bravo e coraggioso regista e il suo film mi ha commosso.

MA NON E’ ROBA DA MANDARE AL CERTAMEN HOLLYWOODIANUM

Intendiamoci: se pensi che “l’importante è partecipare” e/o vuoi mandare un messaggio di incoraggiamento a 01 DISTRIBUTION allora va bene così, ma se vuoi avere qualche minima possibilità non candidare film come questo.

SOPRATTUTTO NON E’ ROBA PER GLI AMERICANI (non conosco proprio tutti tra la California e il Maine, ma so cosa pensa la maggior parte di loro dell’emigrazione clandestina).

A loro sarebbe piaciuto moooolto di più HABEMUS PAPAM. Lì c’è tutto quello che piace là: la psicanalisi, una (bonaria) satira del mondo ecclesiastico e (parallelamente) del giornalismo televisivo, il teatro (che da noi è diventato una cosa-di-nicchia, ma negli USA ci credono davvero) e ci sono i COLORI (la porpora dei cardinali, l’arlecchinata delle guardiesvizzere, il bianco del papa).

Insomma, la volta prossima che dovete decidere telefonatemi…

Per concludere UN AGGIORNAMENTO SUL PREMIO CHIAVICA.

Il sondaggio sulla PEGGIOR PELLICOLA APPARSA SUGLI SCHERMI ITALIANI NEL 2011 si concluderà nella notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio.

Attualmente la classifica vede appaiati

  • L’ULTIMO DEI TEMPLARI (votato da 5 lettori)
  • TRANSFORMERS3 (idem)

Seguono I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER e PRIEST (entrambi con 3 voti) e I SOLITI IDIOTI (2 voti).

Marina vs. Sgarbi: SCONTRO DI TITANI

Come recita il sottotitolo, questo blog tratta del meglio e del PEGGIO della nostra cultura.

Nel caso in questione, documentato nella bella città di Spoleto, non ci sono dubbi sulla valutazione: PEGGIO DEL PEGGIO DEL PEGGIO…

Se mai qualcuno potrebbe chiedersi se la parola CULTURA non venga utilizzata a sproposito.

Ebbene sì: è cultura anche questa. Di bassa, bassissima lega… ma cultura, SE PER CULTURA SI INTENDE L’INSIEME DEGLI ATTEGGIAMENTI E DELLE ABITUDINI di una popolazione.

Così è cultura la televisione italiana (compreso B. Vespa!!!) e l’uso dello Sciacquone (sul quale Sciacquone posterò nel prossimo futuro).

In sintesi, è stato lanciato contro Sgarbi un barattolo contenente liquido escremento. Episodio emblematico dellariachetira che ha come protagonisti

  • un’arrivista, nota all’anagrafe come Marina Punturieri, che non ha lavorato un solo giorno della sua vita, a meno che per LAVORO non si intenda comparire nei peggiori  programmi della tv o aver firmato la regia di uno dei più brutti film della storia (correva l’anno 1992: chi indovina vince una bambolina)
  • uno snob, ex-critico d’arte, ex-parlamentare (bisogna dire che in Parlamento hanno poggiato il deretano figuri peggiori di lui…), attualmente frequentatore di un obbrobrio come LA PUPA E IL SECCHIONE nonché estimatore di quadri (si fa pagare molto bene) e Curatore del padiglione italiano alla Biennale di Venezia (basterebbe questo per capire come siamo messi in Italia).
Comunque, niente di nuovo sotto il sole. Futuristi, surrealisti e Dada ricorrevano spesso a queste trovate scatologiche QUANDO SI ACCORGEVANO CHE NESSUNO SE LI FILAVA e volevano farsi un po’ di pubblicità.
Quindi non parliamone più. Buon sciacquone a tutti.

Marco Travaglio show (Anestesia totale)

Qualche sera fa siamo andati al Teatro delle Celebrazioni (Bologna) per applaudire Travaglio&C.

Nonostante la capienza, abbiamo rischiato di rimanere in piedi. Qualcuno lo ha fatto.

Sul palcoscenico, davanti a una simbolica edicola rivestita di vecchi giornali, si sono alternati Marco Travaglio e Isabella Ferrari.

TEMA: Silvio non c’è più (dovrà pur succedere!) ma gli è sopravvissuto il sistematico nascondimento delle notizie, la realtà negata, il fumo negli occhi, l’intontimento dei telespettatori. Tutta roba che farà enormemente comodo a chi verrà dopo.

MA COME E’ POTUTO SUCCEDERE? Questa è la domanda.

Si parla di cose serie, serissime. Ma il pubblico scoppia dal ridere quando (ad esempio) Travaglio pronuncia, con tono sepolcrale, le parole “Bruno Vespa” e poi fissa la platea.

Più in là cita Clemente Mastella (sì, perché abbiamo avuto Mastella come ministro della giustizia…) e di nuovo tutti a ridere.

Si ridere per non piangere. E intanto si va avanti, parlando del tg di Minzolini, della xenofobia, della “delinquenza percepita” (per cui sembra che in Italia, prima che arrivassero i Romeni, non ci fossero scippi, stupri e omicidi).

Le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza dei delitti avviene a opera di italiani, compaesani, consanguinei (Novi Ligure, Erba, Cogne, Avetrana, Garlasco…) e non dei soliti extracomunitari che la stampa e la tv indicano ogni giorno come mostri assetati di sangue.

Si danno il cambio: Travaglio documenta. Isabella Ferrari recita.

Legge pagine incredibili di Indro Montanelli (di cui ogni tanto si sente la voce) che sembrano scritte ieri, ma sono profezie di decenni fa.

E qui non si ride. Soprattutto quando Indro scrive di Budapest 1956: “Avrei tanto voluto dire che sono di destra quelli che sfidano il regime comunista… Ma non è così… sono operai e figli di operai… il comunismo è contestato da gente di sinistra!”

L’omaggio a Montanelli (il più grande giornalista del ’900) era dovuto. E sono sicuro che Travaglio ha apprezzato gli applausi al Gran Toscano più di quelli dedicati a lui. 

don Abbondio contro Gheddafi

Difficile trovare un personaggio così ITALIANO: don Abbondio è italianissimo, soprattutto nel suo voler schivare le liti, nel non prendere posizione quando si manifesta una CRISI.

Nei casi in cui (scrive il Manzoni) non riusciva a restare neutrale “STAVA COL PIU’ FORTE, SEMPRE PERO’ ALLA RETROGUARDIA, e procurando di far vedere all’altro ch’egli non gli era volontariamente nemico; pareva che gli dicesse: ma perché non avete saputo esser voi il più forte? io mi sarei messo dalla vostra parte!”

Così ha fatto il governo italiano nella crisi libica. Quando Gheddafi sembrava IL PIU’ FORTE ci rivolgevamo sommessamente ai ribelli: “ma perché non avete saputo esser voi i più forti? ci saremmo messi dalla vostra parte…”

Adesso tutto è cambiato. Gheddafi SEMBRA alle corde e noi, come don Abbondio, siamo pronti a rovesciarlo (il ministro La Russa ha già pronti i piani per sbarcare a Tripoli). Ma restiamo prudentemente nell’ultima fila.

Non si sa mai.

Published in: on marzo 18, 2011 at 12:05 am  Commenti (2)  
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E se cambiassimo l’inno nazionale?

Domanda insidiosa: quale parola ricorre più frequentemente nell’Inno di Mameli?

Se non lo sapete, ve lo dirò alla fine del post.

Invece la parola che risuona di più nell’inno LA BANDIERA DEI TRE COLORI è LIBERTA’ (controllate nel video sottostante)

Bello, eh?

Musica e testo sono facili da imparare (a quanto mi dicono, li ha imparati anche Renzo Bossi) e un inno così lo potrebbero cantare anche Buffon e soci.

P.S. la parola che compare di più in Fratelli d’Italia è (dopo ITALIA) MORTE.

In un inno guerriero, la morte ci sta bene.

Comunque giovedì festeggerò anch’io l’Unità Italiana (con-inno o senza-inno).

Oltretutto  il 17 marzo compio 65 anni.

Published in: on marzo 14, 2011 at 9:51 am  Commenti (6)  
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Le vite degli altri

Ieri sera il-miglior-presidente-del-consiglio-degli-ultimi-150-anni ha inveito contro le intercettazioni telefoniche che hanno provocato la sua incriminazione.

In particolare ha citato i sistemi della DDR. Probabilmente ha visto il film LE VITE DEGLI ALTRI, diretto da Von Donnersmarck nel 2007 e premiato dall’Oscar.

Forse il Casanova di Arcore l’ha visto frettolosamente (ha tante cose da fare…) e non ha notato che le intercettazioni del film riguardavano CRITICHE AL REGIME e non episodi di prostituzione minorile.

Per chiarire meglio, allego alcune scene del film.


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