IL BLOGGER, UNA SPECIE IN VIA DI ESTINZIONE? (ma prima espongo qualche dato sui migliori film della storia)

Sono molto riconoscente a Gegio per il suo lavoro. Combinando autorevoli punteggi (IMDB, Filmtv, Mereghetti, Morandini) dei film da Buster Keaton al 2010, ha ottenuto una classifica veramente condivisibile sui film migliori della storia.

Sono sempre opinabili queste classifiche, si capisce. Ma nei primissimi posti vedo Kurosawa, Chaplin, Billy Wilder, De Sica, Scorsese, Coppola, Hitchcock e Bergman. Se vai sul classico, non puoi sbagliare.

Noto (e mi fa molto piacere) che nei primi 28 posti ci sono 21 film in BN

  • I sette samurai
  • Tempi moderni
  • Luci della città
  • Viale del tramonto
  • Quarto potere
  • L’appartamento (1960)
  • Ladri di biciclette (alla faccia di Andreotti, a cui non piaceva)
  • La febbre dell’oro
  • Il posto delle fragole
  • L’infernale Quinlan
  • La dolce vita

e così via. Quelli a colori sono solo 7 e li metto in fondo.

Tornerò sull’argomento.

Anche perché voglio dare il mio apporto, proponendo i migliori del periodo successivo (2011-2013)

Cambiamo discorso.

La forma d’arte tipica del XIX secolo è stata L’OPERA LIRICA

Nel XX secolo è stato il CINEMA

Quale sarà la forma d’arte del XXI?

Credo che non sarà il blog, almeno nelle sue forme attuali. La blogsfera si è espansa negli anni zero (2000-2010) e adesso sta lentamente afflosciandosi.

Molti hanno smesso, altri hanno ridotto notevolmente la loro attività.

Ora va di moda TUITTARE. Non nego il fascino dei tweet: 140 caratteri costringono all’essenzialità, alla battuta fulminante…

Però ti costringono a stare sempre attaccato al pc. Perché se ti replicano in molti (se non ti fila nessuno il problema non si pone) devi stare in campana.

Non fa per me. Sono troppo pigro… e in questa stagione più che mai. Accendo il pc solo la sera tardi e mi viene sonno subito. Qualche volta però mi scappa di postare e scrivo qualcosa (mai più di 500 parole).

Oggi mi fermo qui e rinvio a data da destinarsi la risposta all’amletico dubbio: TWITTARE O NON TWITTARE?

Sarà il tweet la forma d’arte del secolo? O sarà il sacchetto di plastica del supermercato?

nowdriververtigorainkubrick

e adesso che ci faccio con 94 milioni di euro?

E’ vero che con i soldi non puoi comprare la felicità, MA LA PUOI AFFITTARE PER UN PO’ DI TEMPO.

Mettiamola così. Immaginiamo di aver imbroccato il premione del Superenalotto (cosa non avvenuta: non ho neanche giocato): cosa ne farei?  

  1. Potrei mettere su una casa di distribuzione cinematografica e far vedere qualche bel film nelle sale. Ci rimetterei un sacco di soldi, ma vuoi mettere la sodisfazione? Pensate a CESARE DEVE MORIRE (grande, grandissimo esempio di cinema) che hanno visto in pochi perché proiettato in pochissime sale…
  2. Già che siamo in argomento potrei produrre una (una sola, sennò vado in rosso) COMMEDIA ALL’ITALIANA. Non una farsaccia come usa adesso (ogni riferimento a “Operazione vacanze” è puramente voluto), ma una storia vera, con veri attori, che aiuti a pensare alla realtà presente e non a fuggirne. Ve lo ricordate TUTTA LA VITA DAVANTI? Ecco, una cosa così…
  3. Potrei comprare l’edificio che ospita il glorioso TEATRO DUSE di Bologna. E il Duse sarebbe definitivamente salvo. Lo farei gestire da quel bravo attore che è Guido Ferrarini. Così facciamo pace.
  4. Potrei rilevare la libreria di piazza Galvani, quella frequentata da G. Carducci e la sua cerchia. Feltrinelli si è stancato di gestirla in perdita (gli affari sono affari…) e adesso la vuole la COOP.

A questo punto qualcuno obietterà: “Come hai fatto, o bolognese che non sei altro, a giocare la tua schedina a Catania?”

FACILISSIMO. Mi sono fatto prestare la Firebolt da Harry e un Time Turner da Hermione. Così, saputi i 6 numeri vincitori, ho viaggiato nel tempo fino al pomeriggio di sabato…

soldi

Il mio blog è cancerogeno

Segnalo agli eventuali lettori il seguente post di Lidia Zitara

Il mio blog è cancerogeno.

e, appurato che oggi è l’8 marzo, auguro BUON LAVORO a tutte le donne!

Published in: on marzo 8, 2012 at 9:18 am  Commenti (3)  

The Versatile Blogger Award

awardSono stato nominato da HO VOGLIA DI CINEMA.

Ringrazio dell’onore. Vediamo se ho capito come funziona…

Anzitutto devo dire qualcosa di me. Più precisamente ELENCARE 7 COSE che mi caratterizzano:

  1. SONO CONTRARIO ALLA PENA DI MORTE, tuttavia in certi casi la tentazione di ricorrere a una freccia al curaro è fortissima! Ho spesso fantasticato di usarla con chi inquina l’ambiente (vedi il punto 4) e con chi al cinema NON TIENE LA BOCCA CHIUSA e/o non spegne il cellulare (‘tacci loro)
  2. MI PIACE LA MUSICA. Da Mozart a Enya, da Morricone a J.S.Bach, da Gino Paoli alla cavalcata delle valchirie… come dite? gusti un po’ antiquati? Beh, forse sono troppo vecchio per capire capolavori come “Ti raserò l’aiuola quando ritorni da scuola..”
  3. MI PIACE IL BUON VINO. Uno dei miei post più riusciti (non qui: nell’altro blog, quello con la fragolina) riguardò quel miracolo di equilibrio che si chiama VERDICCHIO. Apprezzo anche i bianchi frizzanti della Marca (a cominciare dal Cartizze) e i rossi della Valpolicella e del Piemonte ecc ecc Ritengo che una moderata quantità di alcool sciolga i grumi di pazzia che si nascondono nel nostro cervello (pensateci bene: Hitler, Mussolini e D’Annunzio erano astemi). E la prossima volta parlerò della Adelscott…
  4. MI PIACE VIVERE IN UN AMBIENTE PULITO: di conseguenza detesto Bruno Vespa e quelli che gettano le cicche per terra, magari senza spegnerle. Nel qual caso le spengo io col tacco e, credetemi, l’energia che metto in questa operazione è una sublimazione dell’impulso a prendere a calci in culo i/le maleducati/e che degradano l’ambiente in cui vivo.
  5. MI PIACE ESSERE IN PENSIONE (dal 2008), ma non ho chiuso con la scuola: continuo ad occuparmi delle biblioteche delle scuole Pepoli e Rolandino di Bologna; in più coordino un gioco didattico chiamato BOOKLAND (piace più agli alunni che agli insegnanti, come spiego in http://www.ilbibliofilo.org)
  6. MI PIACE LEGGERE E ANDARE AL CINEMA e qui il discorso sarebbe lungo. Come potete vedere nel Torneodeifilm di Gegio (e nelle mie recensioni) ho dei gusti “classici” sia in letteratura che nel cinema. Sarà che sono vecchio… e comunque (ditemi voi) chi posso preferire tra Tomasi di Lampedusa e Baricco, tra Fellini e Muccino, tra Billy Wilder e American Pie, tra Alfred Hitchcock e Von Trier?
  7. A PROPOSITO DI FILM, NON MI PIACCIONO QUELLI SUGLI ZOMBIE. Li considero una velenosa allusione. Infatti in me si assommano le 3 caratteristiche dei mortiviventi: mi muovo con lentezza, ho un aspetto repellente e un pessimo carattere.

Ciò detto, segnalo (in ordine alfabetico) altri 15 blog degni di ricevere il premio.

  1. A gegio film
  2. Allemanda
  3. Anna Nihil Show
  4. Armakuni’s Blog
  5. Cine BlaBla
  6. Cinemaleo’s Blog
  7. Componente instabile
  8. Laboratorio di cinema: recensioni ed altro
  9. la Tosca non è per tutti
  10. Lavinia
  11. Mulholland Dave
  12. Pensierini
  13. Tomobiki Marchenland
  14. Traboccante d’azzurro
  15. Ventusblog

Confesso che non ho ancora imparato a fare i link. Appena possibile provvederò.

Published in: on gennaio 30, 2012 at 12:40 am  Commenti (9)  
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bilancio di un anno

Tempo di bilanci, anche per il mio bloggaccio.

Poiché wordpress, a differenza di kataweb, mi documenta sulle visite ai singoli post ECCO IL PODIO per l’anno solare 2010 (vabbé, non è ancora finito, ma non cambierà molto…)

  1. canale mussolini, romanzo - molti tra i visitatori avranno creduto di trovare materiale per nostalgici? se è così sono rimasti delusi! TOTALE VISITE 3839 – TOTALE COMMENTI 28 http://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/07/24/canale-mussolini-romanzo
  2. il gabibbo - niente di strano: è un personaggio televisivo; molti lo cercano sulla rete TOTALE VISITE 2070 – TOTALE COMMENTI 6 http://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/02/il-gabibbo
  3. IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE (il libro e il film) - ha avuto un’impennata notevolissima in occasione della Giornata della Memoria, comprensibilmente TOTALE VISITE 1761 – TOTALE COMMENTI 10 http://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/01/21/il-bambino-con-il-pigiama-a-righe-il-libro-e-il-film/
Published in: on dicembre 30, 2010 at 10:31 pm  Commenti (1)  
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IN MEMORIA DI SANTA F. BONANDRINI

Non avevi ancora 57 anni. Non ci dovevi lasciare tanto presto…

La mattina del 14 febbraio 2003 la segreteria ci avvisò. “E’ morta questa notte”.

Non ci volevamo credere.

Cosa posso dire dire di te? Che univi una incredibile capacità di lavoro e una ammirevole professionalità a una simpatia e una umanità che nessuno di noi ha dimenticato.

Nel corridoio del primo piano, tra la biblioteca e la segreteria, una targa di ottone dorato ti ricorda. Sopra c’è il poster dei girasoli di Van Gogh.

Ciao, Santuzza. Per me tu sei sempre viva.

Published in: on novembre 1, 2009 at 7:15 pm  Lascia un commento  
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gentile navigatrice/navigatore…

…che questa mattina hai visitato il mio bloggaccio, GRAZIE DELLA VISITA e SALUTE A TE.

Non so e non saprò mai (credo) come ti chiami, che faccia hai e se sei capitata/o qui per un puro caso o per un motivo preciso.

So che sei il numero 10.000: stamattina ho dato un’occhiata alla posta e ho annotato il numero 9997; ora ho riacceso il PC e il numero delle visite è 10002.

Mi dispiace: NON VINCI NIENTE.

Però ti ringrazio di cuore e con te tutti gli altri. Fa sempre piacere ricevere visite.

Già che sono in argomento, elenco i post che (sempre secondo Worpress) hanno ricevuto più visite dal settembre scorso.

  1. Marcovaldo al supermarket (postato il 15/9/2008); 563 visitecommenti zero: credo che SUPERMARKET sia la parola magica che ha attirato tanta gente. Boh.
  2. IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, il libro e il film (21/1/2009) 345 visite – commenti sette. Tra i miei post “cinematografici” è di gran lunga il più visitato.
  3. il computer è una macchina stupida o sono stupido io? (19/1/2009) 300 visite – commenti otto: forse, ripensandoci bene, sono vere entrambe le cose…
  4. il Gabibbo (2/5/2009) 275 visite – commenti quattro. Personaggio televisivo, notorietà assicurata…
  5. THE IMPORTANCE OF BEING EARNEST (7/1/2009) 198 visite – commenti tre; chissà come sarà contento il vecchio Wilde…
  6. Eulalia Torricelli di Forlì (11/2/2009) 145 visite – commenti tredici; un post che ha avuto più successo di quanto pensassi…
  7. AUSTRALIA, il film (27/1/2009) 131 visite – commenti quattro. Due film in uno.
  8. TWILIGHT, il (brutto) film (22/11/2008) 127 visite – commenti dieci. Film meno che mediocre, commenti più che polemici.
  9. Cos’è mai la vita? Da G. Carducci a R. Arbore (2/4/2009) 124 visite – commenti quattro. Argomento da riprendere.
  10. PRINCIPESSA, film di Giorgio Arcelli (16/5/2009) 117 visite – commenti dodici. Uno dei film meno visti della storia, però ha portato fortuna alla pallavolo piacentina. Aspetto con ansia il sequel.

Grazie ancora della visita e ALLA PROSSIMA.

che cos’è un blog?

C’è un angolo di Hyde Park (Londra) chiamato SPEAKERS’ CORNER, dove chiunque può prendere la parola e cazzeggiare su quello che vuole: abbasso la monarchia, il vero problema è quello climatico, agli elefanti piace mangiare il castagnaccio caldo, ecc.

I presenti possono ignorare, commentare, fischiare eccetera. Libertà di parola, libertà di disapprovazione.

Ecco. IL BLOGGER è situato in questo angolo virtuale della rete. Se parli di cose che non interessano nessuno, non ti aspettare commenti. Se parli di Berlusconi e delle sue intemperanze verbali, i commenti superano il centinaio, come allemanda ben sa.

http://allemanda.blog.kataweb.it/2009/01/26/quando-la-leggerezza-offende/

Per verificare questa teoria, ho pubblicato un post su un argomento di nicchia.

Molto di nicchia.

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2009/03/12/vareghi-in-carelia/ come esempio di come non si fa un blog.

Adesso, in ossequio alle regole del metodo sperimentale, conterò il numero dei contatti. Magari mi sbaglio, ma credo che i contatti non saranno numerosissimi.

Al contrario, il post che continua a incrementare contatti è Marcovaldo al supermarket (pubblicato il 15 sett scorso); non tanto per Marcovaldo e per Italo Calvino, suo creatore; quanto per la parola magica SUPERMARKET.

Più di 270 contatti e ogni giorno nuovi visitatori. Vi sembra significativo questo dato?

Published in: on marzo 13, 2009 at 9:17 am  Commenti (7)  
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Bologna non è più la stessa….

Avevo promesso già un mese fa di affrontare questo tema.

Comincio col dire che sarebbe assurdo (per non dire peggio) pretendere CHE IL MONDO NON CAMBI, che la mentalità, lo stile e il modo di esprimersi resti sempre quello. Sarebbe come voler trasformare una città in un grande museo. Tutto scorre.

Tuttavia questo vecchio brontolone vuole approfondire il discorso.

Cominciamo col dire che i cambiamenti a Bologna sono di due tipi

  • quelli in comune con tutta la società (diciamo così) occidentale
  • quelli specifici di Bologna

Nella società di nevrotici in cui ci tocca vivere i cittadini sono stati trasformati in consumatori, la pubblicità ci perseguita dappertutto (mi dispiace dirlo, anche nei banner di Repubblica) per suscitare in noi desideri più o meno superficiali.

La vita è un continuo accumularsi di oggetti, di immagini, di sensazioni sfuggenti. Riempiamo le case di mobili nuovi, il frigo e la pancia di carboidrati, grassi, zuccheri, ecc.

Manca sempre il tempo per riflettere, calmarsi un po’, rilassarsi e dire: “Fèrmati, attimo fuggente! Sei bello!”

Siamo sempre in coda. Al supermercato, al semaforo, alle poste, negli uffici, all’aeroporto, alla cassa del cinema. E, a me sembra, sempre più impazienti, affannati, tesi.

Meno male che si va in pensione (è un gran momento, credete a me) e possiamo, se siamo furbi, organizzare meglio tempo ed energie. E pensare che alcuni simpaticoni vorrebbero elevare l’età minima a 65 o 70 anni! Ma scherziamo?

INSOMMA, il nostro mondo va così. Ma mi accorgo che sto collezionando banalità. Questi concetti sono stati trattati da sociologhi come Adorno e Marcuse. Niente di nuovo quindi.

Bisogna passare allo specifico bolognese. Ma lo farò la prossima volta. E non qui.

Informo i miei eventuali lettori che questo blog è d’ora in poi riservato alle categorie letteratura e cinema.

Argomenti concernenti attualità, politica e sociologia sono trasferiti in http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/

Vi aspetto lì.

Published in: on novembre 13, 2008 at 1:08 pm  Commenti (2)  
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ANCHE GUZZANTI NEL SUO PICCOLO S’INCAZZA

(dal Vangelo secondo Emilio Fede)

In quel tempo Silvio propose ai suoi discepoli questa parabola.

Un uomo ricco aveva due figli.

Un giorno raccolse le sue cose, lasciò i figli e partì per un paese lontano dove visse da dissoluto.

In quel paese venne una grande carestia e lui andò a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le ghiande che mangiavano i porci, ma nessuno gliene dava.

Allora rientrò in se stesso e disse: Cribbio! Sono ridotto proprio male! Andrò dai miei figli e dirò: ho peccato contro il cielo e contro di voi… non sono più degno di essere vostro padre! Trattatemi come uno dei vostri garzoni, magari come raccattapalle del Milan…-

Partì e si incamminò verso casa. Quando era ancora lontano, sua figlia Mara lo vide. Commossa gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

E poichè quello continuava a dichiararsi indegno di essere suo padre, Mara si rivolse ai servi e disse: -Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo! Mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi! Portate il vitello grasso e ammazzatelo! Mangiamo e facciamo festa, perchè mio padre era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato!-

E cominciarono a far festa. Solo il vitello grasso non era contento e pensava: -Va sempre a finire così, tutte le volte che si riconciliano! Alla prossima reincarnazione rinasco come Giuliano Ferrara, che è più grasso di me e nessuno lo mangia!-

Al ritorno dai campi il figlio maggiore, Paolo, sentì la musica e le danze e si indignò.

Mara allora uscì di casa a pregarlo. Ma lui disse: -Ecco io lavoro da tanti anni qui e non ho cuccato nemmeno una poltrona di sottosegretario, una presidenza Rai, un telegiornale! Tu almeno sei ministro delle Pari Opportunità, ma io? E adesso nostro padre ha dissipato i suoi beni con le mignotte (non ti offendere, Mara, non alludo a te) e noi dobbiamo riprendercelo in casa!-

Gli rispose Mara: -Dai, Paolo, non fare il pirla! Ce n’è per tutti, adesso! Vuol dire che farai anche tu il ministro, magari il ministro delle Pari Inopportunità! E non dimenticare che papà è stato per noi un impareggiabile mestro di vita!-

 Silvio disse allora ai suoi discepoli: -Avete compreso questa parabola? Cessino dunque tra voi rancori e rivalità! La torta è talmente grande che una fetta toccherà a tutti e quindi come arraffo io… arraffate anche voi!-

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