nell’altro blog mi sono divertito con l’ipotesi che la Commedia sia stata scritta sotto l’influsso della cannabis
Via, si fa per scherzare! E, sempre per scherzare, pubblicherò entro giovedì il testo di una importante lirica che (prevedo) sarà proposta ai candidati all’esame di stato.
Quanto al sommo Dante, c’è solo da ammirarne il genio. Dopo 7 secoli è ancora capace di affascinarci nonostante le difficoltà lessicali.
Anche TOPOLINO ha voluto rivisitarlo. Accludo un brano tratto, appunto, dall’INFERNO DI TOPOLINO. Poi chiudo con una bella illustrazione di G. Dorè (la caduta di Lucifero).
Tu dèi saper ch’io fui conte Ugolino
ed arbitravo a Pisa una partita
ch’aveva in palio il titol di campione.
Quando la gara quasi era finita
con un pareggio, vidi con orrore
un fallo della squadra preferita.
Alzossi un urlo: “Calcio di rigore!”
ma feci per viltade il gran rifiuto
che mi coprì d’infamia e disonore!
Tutti gridavan “Arbitro venduto!
Vai all’inferno! Crepa d’accidenti!”
e, come vedi, qui sono piovuto.